Sentenza Nº 2C 928/2020 Tribunale federale, 09-01-2021

Date de Résolution: 9 janvier 2021
 
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Bundesgericht
Tribunal fédéral
Tribunale federale
Tribunal federal
2C_928/2020
Sentenza del 19 gennaio 2021
II Corte di diritto pubblico
Composizione
Giudici federali Seiler, Presidente,
Hänni, Beusch,
Cancelliera Ieronimo Perroud.
Partecipanti al procedimento
1. A.________,
2. B.________,
3. C.________,
4. D.________,
5. E.________,
tutti rappresentati dal Soccorso operaio svizzero
SOS Ticino,
ricorrenti,
contro
Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino, Sezione della popolazione, 6501 Bellinzona,
Consiglio di Stato del Cantone Ticino,
Residenza governativa, 6501 Bellinzona.
Oggetto
Rifiuto del rilascio di permessi di dimora,
ricorso contro la sentenza emanata il 7 ottobre 2020 dal Tribunale amministrativo del Cantone Ticino (52.2019.8).
Fatti:
A.
Nell'ottobre 2016 F.________, cittadina onduregna e i suoi tre figli G.________, accompagnato dai propri figli D.________ e E.________, A.________ nonché B.________ con il figlio C.________, sono entrati in Svizzera come turisti e si sono poi installati con H.________, cittadino svizzero, loro compagno rispettivamente padre e nonno, il quale era rientrato dall'Honduras nel settembre 2013 e da allora viveva in Ticino. Il 1° dicembre successivo tutti e sette hanno chiesto il rilascio di permessi di dimora.
B.
Con sentenza del 7 ottobre 2020 il Tribunale amministrativo del Cantone Ticino ha parzialmente accolto il ricorso esperito da F.________ e, in riforma della risoluzione del 14 novembre 2018 del Consiglio di Stato, ha annullato la decisione emessa il 15 maggio 2017 della Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni che le negava il rilascio di un permesso di dimora. Constatato che la domanda di ricongiungimento familiare oltre ad essere tempestiva (art. 47 cpv. 1 LStrI; RS 142.20) non appariva abusiva, la Corte cantonale ha osservato che l'interessata si era sposata il 22 dicembre 2017 con H.________ e che, contrariamente a quanto ritenuto dall'autorità di prime cure, gli interessati disponevano di mezzi finanziari sufficienti per provvedere al loro sostentamento. Non vi era quindi il rischio che dipendessero dall'aiuto sociale.
Per quanto concerne i figli rispettivamente i nipoti di H.________ e di F.________, il Tribunale cantonale amministrativo, in conferma delle precedenti decisioni cantonali, ha osservato in primo luogo che G.________, A.________ e B.________ non potevano prevalersi né dell'art. 42 cpv. 1 LStrI né dell'art. 8 CEDU (RS 0.101) per ricongiungersi con i genitori poiché erano maggiorenni e non dipendevano da loro. Alla norma convenzionale non potevano neanche appellarsi i nipoti, potendosi affidare ai loro rispettivi padri. Osservato in seguito che non esisteva alcun trattato tra la Svizzera e l'Honduras da cui dedurre un diritto al rilascio di permessi di dimora, la Corte cantonale ha constatato che le esigenze poste dall'art. 30 cpv. 1 lett. b LStrI combinato con l'art. 31 cpv. 1 OASA (RS 142.201) per ottenere dei permessi di dimora per casi particolarmente gravi non erano adempiute nella fattispecie. Come non erano nemmeno date le condizioni poste dai combinati art. 29 cpv. 1 OASA, 51 cpv. 2 LCit (RS 141.0) e 11 cpv. 1 OCit (141.01), in virtù dei quali, quando (come in concreto) l'art. 42 LStrI è inapplicabile, i figli stranieri di un cittadino svizzero possono vedersi rilasciare un permesso di dimora se vi è, tra l'altro, la possibilità di una naturalizzazione agevolata (domanda che però questi non avevano mai inoltrato). Oltre a ciò ha giudicato che un rientro degli interessati in Honduras era possibile ed esigibile e che né l'art. 3 CEDU né la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989 (CDF; RS 0.107), in quanto applicabili, erano stati violati. Per finire ha rammentato che incombeva...

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