Ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (Ordinanza sul CO2)

 
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Ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2

(Ordinanza sul CO2)

del 30 novembre 2012

Il Consiglio federale svizzero, vista la legge del 23 dicembre 20111 sul CO2 (legge sul CO2), ordina:

Capitolo 1: Disposizioni generali Sezione 1: Gas serra

Art. 1

1 La presente ordinanza disciplina la riduzione delle emissioni dei seguenti gas serra:

a. biossido di carbonio (CO2);

b. metano (CH4);

c. protossido di azoto (N2O, gas esilarante);

d. idrofluorocarburi (HFC);

e. perfluorocarburi (PFC);

f. esafluoro di zolfo (SF6);

g. trifluoruro di azoto (NF3).

2 L'effetto riscaldante dei gas serra sul clima è convertito in CO2 equivalenti (CO2eq). I valori sono elencati nell'allegato 1.

Sezione 2: Definizioni

Art. 2

Ai sensi della presente ordinanza si intende per:

a. automobile: un'automobile di cui all'articolo 11 capoverso 2 lettera a dell'ordinanza del 19 giugno 19952 concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV), tenendo conto che è determinante lo stato al momento dell'ammissione definitiva alla circolazione; non sono considerate automobili:

RS 641.711

1 RS 641.71

2 RS 741.41

Ordinanza sul CO2 RU 2012

2 L'importatore deve fornire la prova della riduzione delle emissioni di CO2 sulla base del COC.

Art. 28 Obiettivo

1 L'obiettivo per le emissioni di CO2 del parco auto di un grande importatore, oppure della singola automobile nel caso di un piccolo importatore o di un costruttore, è calcolato secondo l'allegato 5.

2 Se al costruttore è accordata una deroga secondo l'articolo 11 del regolamento (CE) n. 443/200914, l'UFE adegua il calcolo dell'obiettivo per gli importatori delle rispettive marche di automobili.

3 Gli obiettivi adeguati secondo il capoverso 2 non possono essere compensati con altri obiettivi.

4 Il grande importatore che intende conteggiare separatamente una marca di automobili secondo il capoverso 2 deve comunicarlo all'UFE prima della prima immatricolazione della prima automobile dell'anno di riferimento in questione. Per queste marche di automobili, a seconda del numero di automobili immatricolate per la prima volta, deve procedere a un conteggio come grande importatore separato (art. 20 e 21) o come piccolo importatore separato (art. 22).

Sezione 4: Procedura e rapporti

Art. 29 Procedura per gli importatori

1 Per ogni automobile importata, il grande importatore deve compilare il rapporto di perizia (modulo 13.20 A) e attestare di averla importata.

2 Il piccolo importatore deve compilare il rapporto di perizia (modulo 13.20 A) e versare l'importo della sanzione di cui l'articolo 13 della legge sul CO2, ammesso che un tale importo sia dovuto.

3 Per quanto concerne la fatturazione e l'incasso, l'UFE è competente per i grandi importatori e l'USTRA per i piccoli importatori.

Art. 30 Procedura per i costruttori

1 Dopo aver ottenuto l'approvazione del tipo o aver svolto l'esame singolo, i costruttori di automobili in Svizzera devono trasmettere all'USTRA i dati di cui all'articolo 24 capoverso 1.

2 Per ogni automobile immatricolata per la prima volta, l'UFE calcola singolarmente un'eventuale sanzione sulla base dei dati dell'approvazione del tipo o dell'esame singolo.

nell'ambito dell'approccio comunitario integrato finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri, versione secondo GU L 140 del 5.6.2009, pag. 1.

14 Cfr. nota all'art. 27 cpv. 1.

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3 Prima della prima immatricolazione il costruttore deve versare l'importo della sanzione, ammesso che un tale importo sia dovuto, al servizio competente per l'incasso secondo l'articolo 29 capoverso 3.

Art. 31 Conteggio per i grandi importatori

1 Sulla base delle automobili immatricolate per la prima volta, dell'obiettivo e delle emissioni di CO2 determinanti, alla fine dell'anno di riferimento l'UFE valuta per ogni grande importatore se questi è soggetto a una sanzione.

2 Se il grande importatore è soggetto a una sanzione, l'UFE calcola l'importo dovuto ed emette la fattura finale.

Art. 32 Termine di pagamento per i grandi importatori

1 Il grande importatore deve versare l'importo della sanzione, dedotti gli acconti già corrisposti di cui all'articolo 33, entro 30 giorni dal ricevimento della fattura finale.

2 Un eventuale rimborso avviene entro lo stesso termine.

Art. 33 Acconti

1 Chi ha avuto, nell'anno di riferimento, lo statuto di grande importatore deve versare all'UFE a titolo di acconto, entro il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre, l'importo dell'eventuale sanzione relativo alle automobili immatricolate per la prima volta nel corso del trimestre precedente il termine di pagamento.

2 L'UFE emette una fattura per il pagamento dell'acconto basandosi sui dati dell'USTRA.

3 Se dalla fattura finale risulta un'eccedenza a favore dell'importatore, l'UFE gli rimborsa tale somma con un interesse rimuneratorio pari all'ammontare dell'interesse di mora.

Art. 34 Interesse di mora

Se non paga la fattura o la fattura finale entro il termine stabilito, l'importatore o il costruttore deve un interesse di mora del 5 per cento l'anno.

Art. 35 Decisione

Se l'importatore o il costruttore contesta la fattura o la fattura finale, l'UFE può decidere la sanzione.

Art. 36 Garanzie

1 Se un grande importatore è in ritardo di oltre 30 giorni con il pagamento di un acconto o della fattura finale, l'UFE può decidere che da quel momento fino al pagamento completo dei suoi debiti sia trattato alla stregua di un piccolo importatore.

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2 Se ritiene che il pagamento della sanzione o degli interessi sia a rischio, l'UFE può esigere dall'importatore una garanzia in forma di deposito in denaro o di garanzia bancaria.

Art. 37 Rapporto

1 Il DATEC presenta alle commissioni competenti del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati un rapporto sul raggiungimento degli obiettivi e sull'efficacia della sanzione, per la prima volta nel 2016 e successivamente ogni tre anni.

2 L'UFE informa annualmente in forma appropriata la popolazione in merito al raggiungimento degli obiettivi, alle sanzioni riscosse e all'onere amministrativo.

Sezione 5: Utilizzazione dei proventi della sanzione di cui all'articolo 13 della legge sul CO2

Art. 38 Utilizzazione

I proventi della sanzione di cui all'articolo 13 della legge sul CO2 sono utilizzati per finanziare i compiti secondo l'articolo 1 capoverso 2 della legge del 6 ottobre 200615

sul fondo infrastrutturale.

Art. 39 Procedura

1 I proventi annui corrispondono agli introiti al 31 dicembre dell'anno di rilevamento, inclusi gli interessi e dedotti i costi di esecuzione.

2 Sono assegnati annualmente al fondo infrastrutturale il secondo anno successivo all'anno di rilevamento.

Capitolo 4: Sistema di scambio di quote di emissioni Sezione 1: Partecipazione

Art. 40 Imprese tenute a partecipare

1 Un'impresa è tenuta a partecipare al sistema di scambio di quote di emissioni (SSQE) se esercita un'attività menzionata nell'allegato 6.

2 Un'impresa che avvia un'attività secondo l'allegato 6 lo notifica all'UFAM al più tardi tre mesi dopo l'avvio dell'attività.

15 RS 725.13

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Art. 41 Deroga all'obbligo di partecipare

1 Un'impresa SSQE può, entro il 1º giugno, chiedere di essere esonerata dall'obbligo di partecipare al SSQE a decorrere dall'inizio dell'anno successivo, se nei tre anni precedenti le sue emissioni di gas serra sono state inferiori a 25 000 tonnellate di CO2eq all'anno.

2 L'impresa deve continuare a presentare un piano di monitoraggio (art. 51) e un rapporto di monitoraggio (art. 52), salvo che si sia impegnata a ridurre le emissioni di gas serra conformemente all'articolo 31 capoverso 1 lettera b della legge sul CO2.

3 Se le emissioni di gas serra dell'impresa superano le 25 000 tonnellate di CO2eq nell'arco di un anno, l'impresa entra nuovamente a far parte del SSQE a decorrere dall'inizio dell'anno successivo.

Art. 42 Partecipazione su domanda

1 Un'impresa può, su domanda, partecipare al SSQE se:

a. esercita un'attività secondo l'allegato 7; e

b. la potenza termica totale ammonta ad almeno 10 MW.

2 Un'impresa deve presentare la domanda al più tardi entro sei mesi dal momento in cui soddisfa per la prima volta le condizioni di partecipazione di cui al capoverso 1.

3 La domanda deve contenere informazioni riguardanti:

a. le attività di cui all'allegato 7;

b. le capacità di produzione e le potenze termiche installate negli impianti fissi dell'impresa;

c. i gas serra emessi dagli impianti fissi dell'impresa nei precedenti tre anni.

4 L'UFAM può chiedere ulteriori informazioni di cui necessita per la valutazione della domanda.

Art. 43 Impianti fissi non considerati

1 Nello stabilire se un'impresa soddisfa le condizioni di cui all'articolo 40 capoverso 1 o 42 capoverso 1 e nel calcolare il volume di diritti di emissione o di certificati di riduzione delle emissioni che un'impresa deve consegnare annualmente alla Confederazione, non sono considerati gli impianti fissi negli ospedali.

2 L'impresa può chiedere che inoltre non siano considerati i seguenti impianti fissi:

a. gli impianti destinati esclusivamente alla ricerca, allo sviluppo e alla prova di nuovi prodotti e processi;

b. gli impianti destinati principalmente allo smaltimento dei rifiuti speciali secondo l'articolo 3 capoverso 2 dell'ordinanza tecnica del 10 dicembre 199016 sui rifiuti (OTR).

16 RS 814.600

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3 Per i combustibili utilizzati negli impianti fissi non considerati la tassa sul CO2 non è restituita.

Art. 44 Decisione

L'UFAM decide in merito alla partecipazione delle imprese al SSQE e alla non considerazione degli impianti fissi di cui all'articolo 43.

Sezione 2: Diritti di emissione e certificati di riduzione delle emissioni

Art. 45 Quantità massima di diritti di emissione disponibili

1 L'UFAM calcola la quantità massima di diritti di emissione disponibili annualmente per l'insieme delle imprese SSQE secondo l'allegato 8.

2 Riserva annualmente il 5 per cento dei diritti di emissione ai nuovi operatori di mercato e alle imprese SSQE che potenziano...

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