Ordinanza sugli investimenti collettivi di capitale (Ordinanza sugli investimenti collettivi, OICol)

 
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Ordinanza sugli investimenti collettivi di capitale

(Ordinanza sugli investimenti collettivi, OICol)

Modifica del 13 febbraio 2013

Il Consiglio federale svizzero ordina:

I

L'ordinanza del 22 novembre 20061 sugli investimenti collettivi è modificata come segue:

Art. 1 Investitori qualificati secondo il diritto estero (art. 2 cpv. 1 lett. e LICol)

Sono considerati qualificati secondo il diritto estero ai sensi dell'articolo 2 capoverso 1 lettera e della legge i seguenti investitori:

  1. gli investitori istituzionali con tesoreria professionale, segnatamente gli intermediari finanziari e gli istituti di assicurazione sottoposti a vigilanza, gli enti di diritto pubblico, gli istituti di previdenza e le imprese con tesoreria professionale;

  2. i privati facoltosi che al momento dell'acquisizione adempiono condizioni

    comparabili a quelle di cui all'articolo 6;

  3. i privati che hanno concluso un contratto di gestione patrimoniale con un intermediario finanziario sottoposto a vigilanza che acquisisce per loro conto quote di investimenti collettivi di capitale.

    Art. 1a Club di investimento (art. 2 cpv. 2 lett. f LICol)

    Il vigente articolo 1 diventa l'articolo 1a.

    Art. 1b Gestori patrimoniali di investimenti collettivi di capitale non assoggettati

    (art. 2 cpv. 2 lett. h LICol) 1 Per il calcolo dei valori soglia dei valori patrimoniali gestiti da gestori patrimoniali di investimenti collettivi di capitale ai sensi dell'articolo 2 capoverso 2 lettera h numeri 1 e 2 della legge si applicano i principi seguenti:

    1 RS 951.311

    2 Se intendono esercitare una filiale, una succursale o una rappresentanza all'estero, i gestori patrimoniali di investimenti collettivi di capitale forniscono alla FINMA tutte le indicazioni necessarie alla valutazione dei compiti, segnatamente:

    Art. 24a Compiti

    (art. 18a LICol)

    I gestori patrimoniali di investimenti collettivi di capitale possono, oltre ai compiti di cui all'articolo 18a della legge, fornire segnatamente prestazioni di servizi ed esercitare attività amministrative quali l'accettazione e la trasmissione di mandati, a nome e per conto di clienti, che hanno per oggetto strumenti finanziari.

    Art. 25 Convenzione

    (art. 14 cpv. 1 lett. c LICol)

    I gestori patrimoniali di investimenti collettivi di capitale devono concludere con la loro clientela una convenzione scritta che disciplina i diritti e gli obblighi delle parti, nonché gli altri punti importanti.

    Art. 26 Delega di compiti

    (art. 18b LICol)

    I gestori patrimoniali di investimenti collettivi di capitale che si occupano della gestione del portafoglio e della gestione dei rischi per investimenti collettivi di capitale non possono delegare tali compiti ad altre imprese i cui interessi possono collidere con quelli degli investitori o del gestore patrimoniale.

    Art. 27 Direttive di organizzazioni settoriali

    (art. 14 cpv. 2 LICol)

    La FINMA può subordinare la concessione dell'autorizzazione alla garanzia dell'osservanza da parte dei gestori patrimoniali di investimenti collettivi di capitale delle norme di comportamento emanate da organizzazioni settoriali.

    Art. 28 Rendiconto

    (art. 14 cpv. 1ter LICol) 1 A prescindere dalla loro forma giuridica, ai gestori patrimoniali di investimenti collettivi di capitale si applicano le disposizioni in materia di rendiconto del Codice delle obbligazioni5 (CO) relative alla società anonima.

    2 Se i gestori patrimoniali di investimenti collettivi di capitale sottostanno a speciali prescrizioni legali in materia di rendiconto più severe, queste ultime sono preminenti.

    Art. 29

    Abrogato

    5 RS 220

    Titolo prima dell'art. 29a

Sezione 2a: Condizioni di autorizzazione per i gestori patrimoniali di investimenti collettivi di capitale organizzati secondo il diritto estero

Art. 29a Gestori patrimoniali esteri di investimenti collettivi di capitale

(art. 18 cpv. 1 lett. c LICol) 1 Sono considerate gestori patrimoniali esteri di investimenti collettivi di capitale tutte le imprese organizzate secondo il diritto estero che:

  1. possiedono all'estero un'autorizzazione quale gestore patrimoniale di investimenti collettivi di capitale;

  2. nella ditta, nella designazione dello scopo sociale o nei documenti commerciali utilizzano il termine «gestore patrimoniale di investimenti collettivi di capitale» o un'espressione che indica l'esercizio della gestione patrimoniale di investimenti collettivi di capitale; o

  3. esercitano la gestione patrimoniale ai sensi della legislazione in materia di investimenti collettivi.

    2 Se la direzione effettiva si trova in Svizzera o se i suoi affari si svolgono essenzialmente o prevalentemente in Svizzera o a partire dalla Svizzera, il gestore patrimoniale di investimenti collettivi di capitale deve essere organizzato secondo il diritto svizzero. Inoltre sottostà alle disposizioni relative ai gestori patrimoniali svizzeri di investimenti collettivi di capitale.

    Art. 29b Obbligo e condizioni di autorizzazione

    (art. 2 cpv. 1 lett. c, 13 cpv. 2 lett. f, 14 e 18 LICol) 1 Un gestore patrimoniale estero di investimenti collettivi di capitale necessita di un'autorizzazione della FINMA se occupa in Svizzera persone che esercitano per esso a titolo professionale e permanente, in Svizzera o a partire dalla Svizzera, la gestione patrimoniale ai sensi della legislazione in materia di investimenti collettivi (succursale).

    2 La FINMA rilascia al gestore patrimoniale estero di investimenti collettivi di capitale un'autorizzazione per l'istituzione di una succursale se:

  4. esso dispone di un'organizzazione appropriata, di sufficienti mezzi finanziari e di personale qualificato per gestire una succursale in Svizzera;

  5. esso è soggetto a una vigilanza adeguata che include la succursale;

  6. le competenti autorità estere di vigilanza non sollevano obiezioni circa l'istituzione di una succursale;

  7. le competenti autorità estere di vigilanza hanno concluso con la FINMA un accordo sulla collaborazione e lo scambio di informazioni;

  8. le competenti autorità estere di vigilanza si impegnano a comunicare senza indugio alla FINMA l'insorgere di avvenimenti che potrebbero seriamente pregiudicare gli interessi dei clienti, i loro valori patrimoniali o gli investimenti collettivi di capitale gestiti dal gestore patrimoniale estero;

  9. la succursale adempie le condizioni di autorizzazione di cui all'articolo 14 capoversi 1 lettere a2013c e 2 della legge nonché di cui agli articoli 10 e seguenti della presente ordinanza e dispone di un regolamento che definisce esattamente il suo campo d'attività e che prevede un'organizzazione amministrativa corrispondente a questa attività; e

  10. il gestore patrimoniale estero di investimenti collettivi di capitale fornisce la prova che la ditta della succursale può essere iscritta nel registro di commercio.

    3 Se il gestore patrimoniale estero di investimenti collettivi di capitale fa parte di un gruppo operante nel settore finanziario, la FINMA, fatto salvo l'articolo 18 capoverso 2 della legge, può subordinare l'autorizzazione alla condizione che esso sia sottoposto a vigilanza adeguata e consolidata da parte delle competenti autorità estere di vigilanza.

    4 La FINMA può obbligare la succursale a fornire una garanzia qualora la protezione dei clienti lo richieda.

    5 Il gestore patrimoniale estero di investimenti collettivi di capitale può iscrivere la succursale nel registro di commercio soltanto dopo aver ricevuto dalla FINMA l'autorizzazione per la sua istituzione.

    Art. 29c Succursali multiple

    (art. 18 cpv. 1 lett. c LICol) 1 Se istituisce più succursali in Svizzera, il gestore patrimoniale estero di investimenti collettivi di capitale deve:

  11. richiedere l'autorizzazione per ognuna di esse;

  12. designare una delle succursali quale responsabile delle relazioni con la FINMA.

    2 Le succursali devono adempiere in comune le condizioni della legge e della presente ordinanza. Un solo rapporto di audit è sufficiente.

    Art. 29d Conto annuale e chiusure intermedie della succursale

    1 La succursale può allestire il suo conto annuale e le sue chiusure intermedie secondo le prescrizioni applicabili al gestore patrimoniale estero di investimenti collettivi di capitale, sempre che soddisfino gli standard internazionali in materia di rendiconto.

    2 I crediti e gli impegni devono essere esposti separatamente: a. nei confronti del gestore patrimoniale estero di investimenti collettivi di capitale;

  13. nei confronti di imprese o società immobiliari attive nel settore finanziario, se: 1. il gestore patrimoniale estero di investimenti collettivi di capitale forma con esse un'unità economica, o

    1. si deve supporre che il gestore patrimoniale estero di investimenti collettivi di capitale è legalmente o di fatto tenuto a sostenere simili imprese.

    3 Il capoverso 2 si applica anche alle operazioni fuori bilancio.

    4 La succursale trasmette il suo conto annuale e le chiusure intermedie alla FINMA. La pubblicazione non è richiesta.

    Art. 29e Rapporto di audit

    1 La società di audit redige il suo rapporto in una lingua ufficiale svizzera e lo consegna al direttore responsabile della succursale e alla FINMA.

    2 La succursale trasmette il rapporto di audit all'organo del gestore patrimoniale estero di investimenti collettivi di capitale competente per l'attività della succursale.

    Art. 29f Dissoluzione di una succursale

    Prima di procedere alla dissoluzione di una succursale, il gestore patrimoniale estero di investimenti collettivi di capitale richiede l'autorizzazione della FINMA.

    ...

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