Gli aspetti fiscali legati alle partecipazioni dei collaboratori

Author:Ms Denise Pagani Zambelli
Profession:Altenburger Ltd legal + tax
 
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Dal 1. gennaio 2013 sono in vigore le nuove disposizioni federali sull'imposizione delle partecipazioni dei collaboratori. Tali disposizioni, integrate nella LIFD e nella LAID, hanno perfezionato le disposizioni in materia di imposizione del reddito

  1. Cenni storici e status quo alla fine del 2012

    Ai sensi degli articoli 17 capoverso 1 della Legge federale sull'imposta federale diretta (di seguito LIFD) e 7 capoverso 1 della Legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (di seguito LAID), sono imponibili tutti i proventi da attivita dipendente retti sia dal diritto privato che dal diritto pubblico, compresi i relativi proventi accessori (indennita, provvigioni, assegni, gratificazioni e, piu in generale, qualsiasi prestazione valutabile in denaro ottenuta a seguito dell'attivita dipendente). Le azioni e le opzioni concesse ai collaboratori da parte di un datore di lavoro rientrano in tale accezione, se costituiscono un vantaggio valutabile in denaro.

    Le imprese (soprattutto le aziende di una certa importanza e quelle che operano a livello internazionale) hanno cominciato a distribuire le proprie azioni ai collaboratori ad un prezzo di favore o, in taluni casi, a titolo gratuito, gia da svariati decenni. La concessione di azioni e/o opzioni a prezzi vantaggiosi aveva ed ha lo scopo di motivare i propri dipendenti a fornire prestazioni piu elevate, rispettivamente ad attrarre nuovi collaboratori e a fidelizzarli il piu a lungo possibile all'azienda. La concessione di azioni liberamente negoziabili permette sicuramente alle aziende di risultare molto attrattive sul mercato del lavoro; tuttavia, al fine di evitare rapide e frequenti fluttuazioni di personale, la maggior parte di queste ha optato per la distribuzione di azioni bloccate per un determinato periodo, cosi da poter vincolare il piu a lungo possibile i propri dipendenti.

    L'implementazione dei complicati piani di partecipazione dei collaboratori (anche detti "Stock Option Plans o SOP" o "Restricted Stock Unit Plans o RSU"), la grande varieta degli stessi, unitamente all'istituzione di tutta una serie di vincoli alla liberta di disporre delle stesse partecipazioni, hanno posto in essere la problematica relativa alla difficolta di interpretazione di tali piani, rispettivamente quella in merito al momento determinante per l'imposizione dei vantaggi valutabili in denaro che scaturiscono dagli stessi.

    Infatti, dal punto di vista delle imposte sul reddito, il trattamento fiscale dei piani di partecipazione pone tre questioni essenziali: innanzitutto, si tratta di qualificare il cosiddetto "vantaggio" scaturente dal piano, in seconda battuta, deve essere identificato il momento della realizzazione (e, dunque, dell'imposizione), ed infine deve essere stabilita la base imponibile.

    Secondo l'egida dell'articolo 17 capoverso 1 LIFD, il salariato che riceve azioni e/o opzioni gratuite o ad un prezzo di favore realizza un...

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