Ordinanza concernente la riduzione dei rischi nell'utilizzazione di determinate sostanze, preparati e oggetti particolarmente pericolosi (Ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici, ORRPChim)

 
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Ordinanza concernente la riduzione dei rischi nell'utilizzazione di determinate sostanze, preparati e oggetti particolarmente pericolosi

(Ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici, ORRPChim)

Modifica del 7 novembre 2012

Il Consiglio federale svizzero ordina:

I

L'ordinanza del 18 maggio 20051 sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici è modificata come segue:

Sostituzione di espressioni

1 Concerne soltanto il testo francese.

2 In tutta l'ordinanza, fatto salvo l'articolo 1 capoverso 2 lettera b, l'espressione «apparecchi elettrici ed elettronici» è sostituita con l'espressione «apparecchiature elettriche ed elettroniche», con i necessari adeguamenti grammaticali.

Art. 2, frase introduttiva

Fatte salve le definizioni specifiche contenute negli allegati, nella presente ordinanza si intende per:

Art. 7 cpv. 1 lett. b

1 Le seguenti attività possono essere esercitate a titolo professionale o commerciale soltanto da persone fisiche che dispongono di un'apposita autorizzazione speciale o sotto la loro direzione:

  1. l'utilizzazione di prodotti refrigeranti: 1. nella fabbricazione, nel montaggio, nella manutenzione e nello smaltimento di apparecchi o impianti che servono per la refrigerazione, la climatizzazione o la produzione di calore,

  1. nello smaltimento di prodotti refrigeranti.

1 RS 814.81

Allegato 1 10

(art. 3)

Sostanze cancerogene, mutagene o pericolose per la riproduzione

1 Divieto

1 Le sostanze cancerogene, mutagene e pericolose per la riproduzione di cui all'allegato XVII appendici 120136 del regolamento (CE) n. 1907/20064 nonché le sostanze e i preparati che contengono sostanze di questo tipo non possono essere fornite al grande pubblico se il loro contenuto in massa supera la concentrazione che:

  1. è stabilita nell'allegato VI parte 3 del regolamento (CE) n. 1272/20085;

    oppure

  2. è determinata nell'allegato II parte B numero 6 tabelle VI e VI A della direttiva 1999/45/CE6, sempre che l'allegato VI parte 3 del regolamento (CE) n. 1272/2008 non contempli alcun valore limite per la concentrazione.

    2 L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), d'intesa con l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e con la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), adegua il capoverso 1 alle modifiche dell'allegato XVII appendici 120136 del regolamento (CE) n. 1907/2006.

    2 Deroghe

    1 Il divieto di cui al numero 1 non si applica a:

  3. farmaci;

  4. colori per la pittura artistica;

  5. carburanti per motori;

    4 Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del

    18 dic. 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE, GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1; modificato l'ultima volta dal regolamento (UE) n. 412/2012, GU L 128 del 16.5.2012, pag. 1. 5 Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del

    16 dic. 2008, relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006, GU L 353 del 31.12.2008, pag. 1; modificato l'ultima volta dal regolamento (UE) n. 618/2012, GU L 179 dell201911.7.2012 , pag. 3. 6 Direttiva 1999/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 mag. 1999, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi, GU L 200 del 30.7.1999, pag. 1; modificata l'ultima volta dal regolamento (CE) n. 1272/2008, GU L 353 del 31.12.2008, pag. 1.

  6. prodotti derivati da oli minerali utilizzati come combustibili in impianti di combustione mobili o fissi e come combustibili in sistemi chiusi;

  7. sostanze di cui all'allegato XVII appendice 11 colonna 1 del regolamento (CE) n. 1907/20067 con le applicazioni ivi elencate alla colonna 2 ed eventuali limitazioni.

    2 L'UFSP, d'intesa con l'UFAM e con la SECO, adegua il capoverso 1 lettera e alle modifiche dell'allegato XVII appendice 11 del regolamento (CE) n. 1907/2006.

    3 Per le sostanze cancerogene, mutagene e pericolose per la riproduzione contenute in prodotti cosmetici si applica l'ordinanza del 23 novembre 20058 sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso.

    3 Etichettatura particolare

    1 L'imballaggio di sostanze e preparati che rientrano nel divieto di cui al numero 1 deve recare la seguente indicazione: «A uso esclusivamente commerciale».

    2 L'etichetta deve essere scritta in almeno due lingue ufficiali, in modo visibile, leggibile e indelebile.

    7 Vedi nota al n. 1 cpv. 1.

    8 RS 817.02

Allegato 1 11

(art. 3)

Sostanze liquide pericolose

1 Definizione

Sono considerati sostanze o preparati liquidi pericolosi i preparati liquidi con una delle caratteristiche di cui all'articolo 2 paragrafo 2 della direttiva 1999/45/CE9 e le sostanze e i preparati liquidi che soddisfano i criteri relativi a una delle seguenti classi o categorie di pericolo di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 1272/200810:

  1. classi di pericolo 2.120132.4, 2.6, 2.7, 2.8 tipi A e B, 2.9, 2.10, 2.12, 2.13 categorie 1 e 2, 2.14 categorie 1 e 2, 2.15 tipi A2013F;

  2. classi di pericolo 3.120133.6, 3.7 con effetti nocivi sulla funzione sessuale e la fertilità o sullo sviluppo, 3.8 con effetti diversi dagli effetti narcotici, 3.9 e 3.10;

  3. classe di pericolo 4.1;

  4. classe di pericolo 5.1.

    2 Divieti

    1 È vietata l'immissione sul mercato di sostanze e preparati liquidi pericolosi in:

  5. oggetti per la decorazione che producono effetti di luce e colore per mezzo di cambiamento di fase;

  6. giochi scherzosi;

  7. giochi o oggetti che, oltre all'uso prestabilito, fungono anche da decorazione.

    9 Direttiva 1999/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 mag. 1999, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi, GU L 200 del 30.7.1999, pag. 1; modificata l'ultima volta dal regolamento (CE) n. 1272/2008, GU L 353 del 31.12.2008, pag. 1. I testi degli atti giuridici dell'UE citati nel presente allegato possono essere consultati all'indirizzo http://eur-lex.europa.eu/.

    10 Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del

    16 dic. 2008, relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006, GU L 353 del 31.12.2008, pag. 1; modificato l'ultima volta dal regolamento (UE) n. 618/2012, GU L 179 dell201911.7.2012, pag. 3.

    2 Non devono contenere né coloranti, eccetto per motivi fiscali, né sostanze odorose le sostanze e i preparati liquidi pericolosi:

  8. che sono classificati come pericolosi se inalati e contrassegnati con la frase R 65 secondo l'allegato III della direttiva 67/548/CEE11 o con la frase H304 secondo l'allegato III del regolamento (CE) n. 1272/200812; e

  9. che possono essere impiegati come combustibile in lampade ornamentali (oli lampanti) e sono destinati al grande pubblico.

    3 Etichettatura particolare

    1 Gli oli lampanti etichettati con la frase R 65 o H304 e destinati al grande pubblico devono recare l'indicazione seguente sull'imballaggio: «Le lampade riempite con questo liquido sono da conservare lontano dalla portata dei bambini. Ingerire dell'olio, anche se in piccola quantità, o succhiare lo stoppino può causare lesioni polmonari potenzialmente fatali».

    2 Gli accendifuoco liquidi etichettati con la frase R 65 o H304 e destinati al grande pubblico devono recare l'indicazione seguente sull'imballaggio: «Anche un solo sorso di accendifuoco può causare lesioni polmonari potenzialmente fatali».

    3 L'etichetta deve essere scritta in almeno due lingue ufficiali, ben leggibile e indelebile.

    4 Imballaggio particolare

    1 Gli oli lampanti e gli accendifuoco liquidi che riportano la frase di rischio R 65 o H304 e sono destinati al grande pubblico devono essere imballati in un recipiente nero e opaco, con una capacità non superiore a un litro.

    2 Le lampade a olio decorative destinate al grande pubblico possono essere immesse sul mercato solo se conformi alle norma SN EN 14059:200213.

    11 Direttiva 67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose, GU L 196 del 16.8.1967, pag. 1; modificata l'ultima volta dalla direttiva 2009/2/CE, GU L 11 del 16.1.2009, pag. 6.

    12 Vedi nota al n. 1. 13 La norma è disponibile presso l'Associazione svizzera di normalizzazione (snv),

    Bürglistr. 29 8499 Winterthur (www.snv.ch). Può essere consultata gratuitamente presso l'UFAM, Worblentalstr. 68, 3063 Ittigen.

Allegato 1 14

(art. 3)

Composti organostannici

1 Composti organostannici disostituiti 1.1 Definizioni

1 Sono considerati preparati con composti di dibutilstagno o di diottilstagno i preparati contenenti questi composti e il cui contenuto in massa di stagno è pari o superiore allo 0,1 per cento.

2 Sono considerati oggetti con composti di...

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