Codice civile svizzero (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione)

 
ESTRATTO GRATUITO

Codice civile svizzero

(Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione)

Modifica del 19 dicembre 2008

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto il messaggio del Consiglio federale del 28 giugno 20061,

decreta:

I

1. La parte terza del libro secondo del Codice civile2 è integralmente modificata come segue:

Parte terza: Della protezione degli adulti Titolo decimo: Delle misure precauzionali personali e delle misure applicabili per legge Capo primo: Delle misure precauzionali personali Sezione prima: Del mandato precauzionale

Art. 360

2 Chi ha l'esercizio dei diritti civili può incaricare una persona fisica o giuridica di provvedere alla cura della propria persona o dei propri interessi patrimoniali o di rappresentarlo nelle relazioni giuridiche, nel caso in cui divenga incapace di discernimento.

2 Egli definisce i compiti attribuiti al mandatario e può impartire istruzioni sull'adempimento degli stessi.

3 Può prendere disposizioni alternative per il caso in cui il mandatario non sia idoneo a svolgere il compito, non accetti il mandato o lo disdica.

Art. 361

1 Il mandato precauzionale è costituito per atto olografo o per atto pubblico.

2 Dall'inizio alla fine il mandato olografo è redatto, datato e firmato a mano dal mandante.

1 FF 2006 6391

2 RS 210

A. Principio

B. Costituzione e revoca I. Costituzione

Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione. CC RU 2011

Capo secondo: Delle curatele Sezione prima: Disposizioni generali

Art. 390

L'autorità di protezione degli adulti istituisce una curatela se una persona maggiorenne:

1. non è in grado di provvedere ai propri interessi, o lo è solo in parte, a causa di una disabilità mentale, di una turba psichica o di un analogo stato di debolezza inerente alla sua persona;

2. a causa di un'incapacità di discernimento temporanea o di assenza, non è in grado di agire lei stessa e non ha designato un rappresentante per provvedere ad affari che occorre sbrigare.

2 L'onere che sopportano i congiunti e i terzi e la loro protezione devono essere considerati.

3 La curatela è istituita su domanda dell'interessato, di una persona a lui vicina o d'ufficio.

Art. 391

1 L'autorità di protezione degli adulti definisce le sfere di compiti della curatela secondo i bisogni dell'interessato.

2 Le sfere di compiti riguardano la cura della persona, quella degli interessi patrimoniali o le relazioni giuridiche.

3 Il curatore può aprire la corrispondenza o accedere all'abitazione dell'interessato senza il suo consenso soltanto se l'autorità di protezione degli adulti gliene ha espressamente conferito il potere.

Art. 392

Se l'istituzione di una curatela appare manifestamente sproporzionata rispetto all'estensione dei compiti, l'autorità di protezione degli adulti può:

1. provvedere di moto proprio a quanto necessario, segnatamente dando il consenso a un negozio giuridico;

2. conferire a un terzo l'incarico di provvedere a singoli compiti; oppure

3. designare una persona o un servizio idonei con diritto di controllo e informazione in determinati ambiti.

A. Condizioni

B. Sfere di compiti

C. Rinuncia a una curatela

Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione. CC RU 2011

Sezione seconda: Dei generi di curatela

Art. 393

Se la persona bisognosa di aiuto necessita di un sostegno per provvedere a determinati affari, con il suo consenso è istituita un'amministrazione di sostegno.

2 L'amministrazione di sostegno non limita l'esercizio dei diritti civili dell'interessato.

Art. 394

1 Se la persona bisognosa di aiuto non può provvedere a determinati affari e deve pertanto essere rappresentata, è istituita una curatela di rappresentanza.

2 L'autorità di protezione degli adulti può limitare di conseguenza l'esercizio dei diritti civili dell'interessato.

3 Anche se non sono posti limiti al suo esercizio dei diritti civili, l'interessato è obbligato dagli atti del curatore.

Art. 395

1 Se istituisce una curatela di rappresentanza per l'amministrazione dei beni, l'autorità di protezione degli adulti designa i beni che devono essere amministrati dal curatore. Può porre sotto amministrazione del curatore determinati elementi del reddito o del patrimonio, l'intero reddito o l'intero patrimonio o l'insieme di reddito e patrimonio.

2 Salvo che l'autorità di protezione degli adulti disponga altrimenti, i poteri d'amministrazione del curatore si estendono anche ai risparmi realizzati sul reddito o alle rendite maturate sul patrimonio.

3 L'autorità di protezione degli adulti può privare l'interessato dell'accesso a dati beni senza limitarne l'esercizio dei diritti civili.

4 Se vieta all'interessato di disporre di un fondo, ne ordina la menzione nel registro fondiario.

Art. 396

1 Una curatela di cooperazione è istituita se occorre che il curatore acconsenta a determinati atti della persona bisognosa d'aiuto, per proteggerla.

2 L'esercizio dei diritti civili dell'interessato è limitato di conseguenza per legge.

A. Amministrazione di sostegno

B. Curatela di rappresentanza I. In genere

II. Amministrazione dei beni

C. Curatela di cooperazione

Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione. CC RU 2011

Art. 397

L'amministrazione di sostegno e le curatele di rappresentanza e di cooperazione possono essere combinate.

Art. 398

Una curatela generale è istituita se una persona ha un particolare bisogno d'aiuto, segnatamente a causa di durevole incapacità di discernimento.

2 La curatela generale comprende tutto quanto concerne la cura della persona e degli interessi patrimoniali e le relazioni giuridiche.

3 L'interessato è privato per legge dell'esercizio dei diritti civili.

Sezione terza: Della fine della curatela

Art. 399

1 La curatela prende fine per legge con la morte dell'interessato.

2 Appena non vi sia più motivo di mantenerla, l'autorità di protezione degli adulti revoca la curatela su domanda dell'interessato, di una persona a lui vicina o d'ufficio.

Sezione quarta: Del curatore

Art. 400

1 L'autorità di protezione degli adulti nomina quale curatore una persona fisica che sia idonea, dal profilo personale e delle competenze, ad adempiere i compiti previsti, disponga del tempo necessario e svolga personalmente i suoi compiti. In circostanze particolari possono essere nominati più curatori.

2 La persona nominata deve investirsi della curatela, salvo che motivi gravi vi si oppongano.

3 L'autorità di protezione degli adulti si adopera affinché siano forniti al curatore l'istruzione, la consulenza e il sostegno necessari.

Art. 401

1 Quando l'interessato propone quale curatore una persona di sua fiducia, l'autorità di protezione degli adulti vi acconsente se la persona proposta è idonea e disposta a investirsi della curatela.

2 Per quanto possibile, l'autorità tiene conto dei desideri dei congiunti o di altre persone vicine all'interessato.

D. Combinazione di curatele

E. Curatela generale

A. Nomina I. Condizioni generali

II. Desideri dell'interessato o delle persone a lui vicine

Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione. CC RU 2011

Se l'interessato non gradisce quale curatore una data persona, per quanto possibile l'autorità gli dà soddisfazione.

Art. 402

1 Quando conferisce la curatela a più persone, l'autorità di protezione degli adulti stabilisce se l'ufficio va esercitato congiuntamente o ne ripartisce i compiti fra i singoli curatori.

2 L'esercizio congiunto di una curatela è disposto soltanto con l'accordo delle persone alle quali essa è conferita.

Art. 403

1 Quando il curatore è impedito di agire o i suoi interessi in un affare sono in collisione con quelli dell'interessato, l'autorità di protezione degli adulti nomina un sostituto o provvede essa stessa all'affare.

2 In caso di collisione di interessi, i poteri del curatore decadono per legge nell'affare di cui si tratta.

Art. 404

1 Il curatore ha diritto a un compenso adeguato e al rimborso delle spese necessarie, pagati con i beni dell'interessato. In caso di curatore professionale i relativi importi sono corrisposti al datore di lavoro.

2 L'autorità di protezione degli adulti stabilisce l'importo del compenso. A tal fine tiene conto in particolare dell'estensione e della complessità dei compiti conferiti al curatore.

3 I Cantoni emanano le disposizioni d'esecuzione e disciplinano il compenso e il rimborso delle spese per i casi in cui gli stessi non possano essere pagati con i beni dell'interessato.

Sezione quinta: Dell'esercizio della curatela

Art. 405

1 Il curatore acquisisce le informazioni necessarie all'adempimento dei suoi compiti e prende contatto di persona con l'interessato.

2 Quando la curatela comprende l'amministrazione dei beni, il curatore, in collaborazione con l'autorità di protezione degli adulti, compila senza indugio l'inventario dei beni da amministrare.

3 Se le circostanze lo giustificano, l'autorità di protezione degli adulti può ordinare la compilazione di un inventario pubblico. Per i creditori questo inventario ha gli stessi effetti del beneficio d'inventario in materia di successione.

III. Conferimento dell'ufficio a più persone

B. Impedimento e collisione di interessi

C. Compenso e spese

A. Assunzione dell'ufficio

Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione. CC RU 2011

I terzi devono fornire tutte le informazioni necessarie alla compilazione dell'inventario.

Art. 406

1 Il curatore adempie i suoi compiti nell'interesse dell'assistito, tiene per quanto possibile conto delle opinioni di costui e ne rispetta la volontà di organizzare la propria vita corrispondentemente alle proprie capacità e secondo i propri desideri e le proprie idee.

2 Il curatore si adopera per instaurare una relazione di fiducia con l'interessato, per attenuarne lo stato di debolezza o per prevenire un peggioramento.

Art. 407

Anche se privato dell'esercizio dei diritti civili, l'interessato capace di discernimento può, nei limiti...

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA