Arrêt nº I 278/00 de IIe Cour de Droit Social, 18 septembre 2000

Date de Résolution:18 septembre 2000
Source:IIe Cour de Droit Social
 
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[AZA 0]

I 278/00 Ge

IVa Camera

composta dei giudici federali Borella, Rüedi e Leuzinger;

Cassina, cancelliera

Sentenza del 18 settembre 2000

nella causa

S.________, ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione invalidità del Cantone Ticino, Via Ghiringhelli 15a, Bellinzona, opponente,

e

Tribunale cantonale delle assicurazioni, Lugano

Fatti :

A.- S.________, nata nel 1939, dall'aprile 1992 è al beneficio di una rendita intera d'invalidità a dipendenza di inabilità addebitabile agli esiti di un'operazione subita nel maggio 1991 per asportazione di un carcinoma sopraglottico con laringectomia totale.

Il 4 novembre 1998 l'interessata ha presentato una richiesta volta all'erogazione di un assegno per grandi invalidi.

Con decisione 16 dicembre 1998 l'Ufficio assicurazione invalidità del cantone Ticino (UAI) ha negato la prestazione non ritenendone adempiuti i presupposti legali.

B.- L'assicurata si è aggravata al Tribunale cantonale delle assicurazioni, il quale, statuendo per giudice unico con pronunzia 11 aprile 2000, ne ha respinto l'impugnativa.

C.- S.________ interpone a questa Corte un ricorso di diritto amministrativo con il quale postula l'annullamento del giudizio cantonale e il riconoscimento di un assegno per grandi invalidi di grado esiguo.

Mentre l'UAI chiede la reiezione del gravame, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha rinunciato a determinarsi.

Diritto :

  1. - a) Nella pronunzia contestata la precedente istanza ha già illustrato il disciplinamento legale e giurisprudenziale attinente l'oggetto della vertenza, per quanto segnatamente riferito al diritto ad un assegno per grandi invalidi dell'assicurazione per l'invalidità, precisandone i presupposti relativi ai tre diversi gradi d'invalidità (art. 42 LAI, 35 segg. OAI). A detta esposizione può essere fatto riferimento.

    1. Vuole altresì essere rammentato che per costante giurisprudenza il giudice delle assicurazioni sociali valuta la legalità delle decisioni amministrative che gli vengono deferite in base alla situazione esistente al momento in cui esse sono state emanate. I fatti accaduti posteriormente e che hanno modificato questa situazione devono di regola formare oggetto di un nuovo atto amministrativo (cfr. DTF 121 V 366 consid. 1b).

  2. - Anche per quanto attiene all'applicazione del disciplinamento citato alla fattispecie questa Corte deve integralmente aderire e rimandare a quanto considerato, con motivazioni esaustive e convincenti, nel giudizio querelato.

    Il...

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