Valutazione di Pro Helvetia. Rapporto del Controllo parlamentare dell'amministrazione alla Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati
Foglio Federale numero 47, 28 Novembre 2006 › Seccion Unica
Legato come :Foglio Federale numero 47, 28 Novembre 2006 › Seccion Unica
Legato come :Riassunto
Valutazione di Pro Helvetia. Rapporto del Controllo parlamentare dell'amministrazione alla Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati
Valutazione di Pro Helvetia Rapporto del Controllo parlamentare dell'amministrazione alla Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati del 18 maggio 2006 L'essenziale in breve Valutazione della situazione attuale Pro Helvetia è uno dei più importanti e validi promotori della cultura in Svizzera. Dotata di un budget annuale di 33 milioni di franchi, la fondazione fornisce un contributo significativo alla promozione della produzione artistica svizzera. Sostiene la diffusione della cultura e provvede a farla conoscere nel mondo. Costituisce partenariati strategici e motiva i partner esteri a realizzare ottime prestazioni. La fondazione si distingue per la sua indipendenza, le elevate competenze e la solida rete di contatti. Svolge un'importante funzione di cerniera tra la scena culturale e l'ambiente politico. La pressione politica esercitata recentemente su Pro Helvetia ha evidenziato la necessità, dal punto di vista del presente studio, di dotare la Confederazione di un ente di promozione culturale esterno all'amministrazione. Riteniamo che, per poter compiere in modo ottimale la sua missione, Pro Helvetia abbia bisogno, da un lato, di un mandato di politica culturale preciso e, dall'altro, della libertà necessaria per realizzarlo secondo criteri propri. Poiché, in materia di decisioni di promozione, dispone di un'autonomia ampia e degna di particolare protezione, Pro Helvetia deve avere, secondo noi, un mandato di prestazioni chiaro, la cui realizzazione è regolarmente verificata. Date queste premesse, giudichiamo il controllo politico della fondazione da parte del Dipartimento federale dell'interno (DFI), del Consiglio federale e del Parlamento relativamente debole. Il mandato legale di Pro Helvetia è ampio e vago; al momento dell'adozione periodica del credito quadro di Pro Helvetia, quando definiscono le priorità della promozione, le autorità competenti si attengono strettamente alle richieste della fondazione e danno pochi orientamenti contenutistici. Inoltre le autorità esercitano sulle attività e sulle prestazioni di Pro Helvetia una vigilanza che deve essere qualificata moderata se non addirittura passiva. Negli ultimi decenni, la fondazione ha perso terreno e attualmente dispone soltanto del 12 per cento circa del budget che la Confederazione destina complessivamente alla promozione della cultura. L'UFC e diversi servizi del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) svolgono compiti analoghi a quelli della fondazione. Anche se la collaborazione tra i differenti servizi che assicurano la promozione della cultura funziona relativamente bene, troppi attori con incarichi che si sovrappongono operano a livello di Confederazione. Ne conseguono elevati costi di coordinamento, mancanza di trasparenza e rischi di attività ridondanti. Non esiste neanche una chiara ripartizione verticale dei compiti tra Pro Helvetia e i Cantoni e i Comuni, ai quali la promozione pubblica della cultura compete prima-riamente. Il principio di sussidiarietà è applicato solo in misura limitata; la fondazione promuove progetti che potrebbero essere sostenuti anche dai servizi decentralizzati e talvolta intraprende troppo poco nei campi specifici di sua competenza. Nonostante i progressi compiuti, il sistema federalista svizzero di promozione della cultura presenta ancora notevoli lacune in termini di informazione e coordinazione tra i singoli servizi di promozione culturale. 8410 Le strutture di Pro Helvetia devono essere rinnovate. I compiti strategici non sono chiaramente distinti da quelli operativi. Le dimensioni del Consiglio di fondazione, fissate per legge, e il suo pluralismo portano, da un lato, a decisioni fondate su un largo consenso, ma non consentono, dall'altro, di agire rapidamente né di elaborare una strategia orientata al futuro. A livello sia di Consiglio di fondazione che di segreteria hanno un'influenza dominante i singoli settori artistici (le divisioni), i quali cercano di mantenere i diritti acquisiti e di equilibrare gli interessi e non hanno una visione comune della «nuova Pro Helvetia». La gestione strategica della fondazione può dunque essere qualificata prevalentemente debole; una conseguenza è che Pro Helvetia ha difficoltà a definire le priorità. Manca una strategia che esprima succintamente le attività promozionali di Pro Helvetia rispetto a quelle di altri servizi di promozione. Il portafoglio sembra eccessivamente carico; accanto all'attività principale, cioè il sostegno su richiesta, ai programmi propri della fondazione e alla gestione di una rete di uffici esterni, comprende numerose attività accessorie che generano elevate spese di personale e superano in parte il mandato già molto ampio della fondazione. Il sistema del sostegno su richiesta è particolarmente complesso. A livello di segreteria e di Consiglio di fondazione, sono competenti organi differenti in funzione del genere e del volume delle richieste e può capitare...
Vedere l´intero contenuto di questo documento
Collegamenti sponsorizzati
ver las páginas en versión mobile | web
ver las páginas en versión mobile | web
© Copyright 2012, vLex. Tutti i Diritti Riservati.
Contenuti di vLex Svizzera
Esplora vLex
Per Professionisti
Per Soci
Altri documenti:
sentenza nº 118 de tribunali amministrativi regionali sicilia t.a.r - sicilia catania j... | sentenza nº 1760 de tribunali amministrativi regionali, toscana, t.a.r. - toscana - firen... | Ordinanze Ordinaria nº 6771 de Consiglio di Stato, December 19, 2006 | sentenza nº 1959 de tribunali amministrativi regionali, lazio, t.a.r. - lazio - roma, march 02, 2007