I tre «Test PMI» della Confederazione: conosciuti? Utilizzati? Efficaci? Rapporto del Controllo parlamentare dell'amministrazione a destinazione della Commissione della gestione del Consiglio nazionale

Riassunto


I tre «Test PMI» della Confederazione: conosciuti? Utilizzati? Efficaci? Rapporto del Controllo parlamentare dell'amministrazione a destinazione della Commissione della gestione del Consiglio nazionale

Allegato

I tre «Test PMI» della Confederazione: conosciuti? Utilizzati? Efficaci?

Rapporto del Controllo parlamentare dell'amministrazione a destinazione della Commissione della gestione del Consiglio nazionale

del 23 febbraio 2005

«En général, les politiciens veulent s'assurer que le remède n'est pas pire que la maladie. C'est ce souhait qui crée la demande pour l'analyse d'impact des actions gouvernementales».

In: OCSE, 2003, p. 51.

L'essenziale in breve

Vista la riduzione della competitività economica della Svizzera e l'onere amministrativo particolarmente forte che grava sulle piccole e medie imprese, la Confederazione ha deciso di mettere in atto taluni strumenti a sostegno del diritto in elaborazione, i tre «Test PMI»: l'analisi d'impatto della regolamentazione (AIR), il test di compatibilità PMI e il Forum PMI. L'AIR sottopone le nuove leggi e ordinanze a un'analisi dei loro impatti economici generali allo scopo di migliorare la qualità della regolamentazione. Il test di compatibilità è un'inchiesta svolta dal Seco presso le PMI sui loro problemi d'esecuzione di atti normativi. Il Forum PMI si impegna a rappresentare il punto di vista delle PMI nel processo decisionale politico.

Il CPA si è basato su colloqui, analisi di testi e casi pratici per valutare l'impatto dei «Test PMI» nel processo decisionale, ossia la loro notorietà, la loro utilizzazione e la loro influenza.

I tre «Test PMI» sono conosciuti dagli attori politici, benché spesso in modo superficiale. Il Parlamento, il Consiglio federale e gli attori esterni sono nettamente meno sensibilizzati su questi strumenti che gli Uffici e il Seco. Il contesto politico è favorevole per prendere in considerazione le conseguenze economiche generali e specifiche per le PMI, soprattutto a livello di discorso degli attori politici. Questi aspetti non sono tuttavia trattati sistematicamente nel processo decisionale politico, in modo particolare in Parlamento.

L'utilizzazione di questi strumenti nella fase preparlamentare rimane minima. In generale, l'AIR è considerata come un compito supplementare che gli uffici svolgono all'ultimo momento. Si limitano ad effettuare l'AIR in occasione della redazione finale del capitolo sulle ripercussioni economiche che deve figurare nel messaggio presentato al Parlamento. L'AIR non è quindi utilizzata come strumento per orientare il processo decisionale, per scegliere alternative e per valutare i costi. Non offre neppure agli attori della procedura di consultazione (uffici e attori esterni) la possibilità di prendere in considerazione e di reagire alle informazioni fornite dall'AIR poiché non figura nei documenti trasmessi. Inoltre, negli uffici non vi è stato un cambiamento culturale, salvo in rari casi in cui l'AIR ha permesso un feedback d'informazione tra la redazione degli articoli di legge e la valutazione dei loro effetti economici.

Gli uffici non hanno impiegato risorse supplementari per svolgere le AIR: poche persone sono specialmente qualificate a tal fine, il Seco dispone di un unico posto, la maggior parte delle ordinanze non sono sottoposte a un'AIR, non è offerto nessun programma di formazione e non esiste un controllo interno delle AIR negli uffici. Il controllo delle AIR è effettuato dal Seco che non dispone tuttavia di mezzi per far pressione sugli uffici. La possibilità più formale è la procedura di corapporto che non è quasi mai utilizzata su questi punti.

La credibilità del Forum PMI non è ancora ben radicata presso gli attori politici. I risultati dei test di compatibilità sono utilizzati solo raramente. La complementarietà dei tre strumenti non è ottimizzata.

3004

Nella fase parlamentare, i «Test PMI», e in modo particolare l'AIR, sono una fonte d'informazione ufficiale sull'impatto economico del disegno di legge. La qualità dell'informazione trasmessa da questi «Test PMI» è criticata. Essa entra in concorrenza con una marea di altre informazioni. Il potenziale di utilizzazione dei «Test PMI» esiste, ma rimane minimo soprattutto a causa della sua scarsa presenza e della sua inadeguatezza per la deliberazione di dettaglio svolta in Parlamento.

L'influenza dei tre «Test PMI» è minima nel processo decisionale soprattutto in Parlamento. Tra i tre strumenti, l'AIR ha un influsso maggiore, anche se è piuttosto indiretta, con un ruolo di sensibilizzazione degli uffici e di trasmissione dell'informazione ai parlamentari. Il contributo dei pareri del Forum PMI è per lo più insufficiente e di regola non hanno un'applicazione concreta. In generale, questi strumenti non influiscono sull'orientamento strategico di una legge. L'influenza avviene a volte a livello operativo: singoli articoli di ordinanza sono modificati in seguito a un «Test PMI».

Tuttavia, i benefici economici di una legislazione di migliore qualità sono potenzialmente elevati. I tre strumenti potrebbero quindi svolgere un ruolo importante se fossero integrati correttamente nel processo decisionale. Ma da un...

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