Le 'sette' o i movimenti indottrinanti in Svizzera Necessità di un intervento dello Stato o: verso una politica federale in materia di 'sette' Rapporto della Commissione della gestione del Consiglio nazionale del 1° luglio 1999 Il fenomeno delle 'sette' in Svizzera: importanza per gli uffici dell'amministrazione statale e per le istituzioni...

Riassunto


Le 'sette' o i movimenti indottrinanti in Svizzera Necessità di un intervento dello Stato o: verso una politica federale in materia di 'sette' Rapporto della Commissione della gestione del Consiglio nazionale del 1° luglio 1999 Il fenomeno delle 'sette' in Svizzera: importanza per gli uffici dell'amministrazione statale e per le istituzioni...

Le «sette» o i movimenti indottrinanti in Svizzera

Necessità di un intervento dello Stato o verso una politica federale in materia di «sette»

Rapporto della Commissione della gestione del Consiglio nazionale

del 1° luglio 1999

«Se la Confederazione vuole essere in sintonia con i cittadini di questo Paese ed essere sostenuta da essi, deve sapere che per molti l'impegno religioso passa prima di tutto il resto e va testimoniato ad ogni costo. Bisogna tenere presente questa dimensione,

poiché è caratteristica degli uomini della nostra epoca. D'altro canto, lo Stato deve dimostrare che, pur prendendo sul serio le associazioni religiose, mantiene un atteggiamento critico nei loro confronti: lo Stato deve anche saper dire di no»

(Citazione tratta dalle audizioni)

Compendio

La Commissione della gestione (CdG) del Consiglio nazionale si è posta la domanda se le «sette» e i movimenti indottrinanti possono costituire un pericolo per gli individui, lo Stato e la società e se, attualmente, le organizzazioni pubbliche e/o private si preoccupano dei bisogni dei gruppi sociali e si occupano delle persone che, senza volerlo, vengono a trovarsi in situazioni di dipendenza. In definitiva, doveva rispondere alla questione di fondo, ossia se lo Stato deve intervenire e, in caso affermativo, quali provvedimenti deve adottare o esaminare.

La Commissione reputa che lo Stato debba occuparsi attivamente della questione. Nel contempo, constata che, in generale, le leggi in vigore sono sufficienti. Sebbene presentino qua e là delle lacune, è necessario agire soprattutto sul piano della loro applicazione.

Per tale motivo, la Commissione invita il Consiglio federale a formulare una politica in materia di «sette», a istituire un servizio svizzero d'informazione e di consulenza, a lanciare una campagna informativa, a promuovere una ricerca interdisciplinare e a coordinare la collaborazione tra gli ambienti della ricerca e gli organi d'informazione e di consulenza. Essa chiede al Consiglio federale di armonizzare le attività fra i diversi servizi amministrativi, fra i Cantoni (in base a progetti canto-nali), fra la Confederazione e i Cantoni e di impegnarsi a favore di una collaborazione transfrontaliera. Il Consiglio federale deve inoltre coordinare le legislazioni cantonali applicabili in materia di movimenti indottrinanti, in particolare le legislazioni sanitarie. Per quanto riguarda l'esecuzione delle leggi, la Commissione invita il Consiglio federale a impegnarsi in modo particolare a favore della protezione dell'infanzia. Essa ha pure individuato le lacune legislative esistenti in mate-ria di protezione dei consumatori che necessitano di un intervento dello Stato.

Le cosiddette «sette», i «nuovi movimenti religiosi» o gli «psicogruppi» sono una realtà che si manifesta a livello mondiale, indipendentemente dalle barriere nazionali e sociali, dalle classi di età, dal ceto sociale, dal reddito, dalla formazione o da altro. Compaiono sia nei Paesi industrializzati sia nei Paesi del Terzo Mondo. Assumono gli aspetti più diversi, in parte consapevolmente, e si mostrano sotto molteplici sembianze che rendono difficile il riconoscimento delle loro forme: può trattarsi di comunità cristiane fondamentaliste, di nuove religioni in Giappone, di culti afrobrasiliani nell'America del Sud, di Chiese africane indipendenti, di comunità spiritistiche, dei più disparati fenomeni di culto, di credenze negli extraterrestri, di cerchie sataniche ecc., ma anche di entità poco organizzate, senza struttura, che si riuniscono attorno a un «guru» o che assumono un'apparenza religiosa per offrire le loro promesse di guarigione o di salvezza eterna sull'immenso mercato dell'esoterismo che è in piena espansione. Se sono criticate, si appellano alla libertà di coscienza e di culto garantite a livello costituzionale nelle società liberali e negli Stati democratici.

I fenomeni discussi dalla Commissione della gestione concernono in generale l'insorgere di gruppi religiosi (e pseudoreligiosi), marginali o estranei alle princi-

pali tradizioni religiose. I media nazionali e internazionali parlano di questi gruppi e dei loro adepti sempre in modo negativo, in occasione di eventi spettacolari come omicidi e/o suicidi collettivi e di esperienze individuali sconvolgenti. Lo sfondo di queste testimonianze è costituito da manipolazioni della psiche, dipendenza dal gruppo, strutture interne di tipo totalitario, che si manifestano sotto forme concrete che spaziano dai danni economici, sociali e psicologici e dagli abusi in materia di impiego sino all'interdizione mentale dell'individuo e non di rado all'allontanamento dalla sua famiglia. Le testimonianze degli ex adepti (e delle persone a loro vicine), le perizie psicologiche, le inchieste svolte da governi e parlamenti stranieri attestano da tempo l'esistenza di queste pratiche. Se da un lato si piangono le vittime, dall'altro i padri spirituali di tali movimenti gestiscono veri e propri imperi finanziari grazie a un s...

Vedere l´intero contenuto di questo documento

Collegamenti sponsorizzati




ver las páginas en versión mobile | web

ver las páginas en versión mobile | web

© Copyright 2012, vLex. Tutti i Diritti Riservati.

Contenuti di vLex Svizzera

Esplora vLex

Per Professionisti

Per Soci

Società