Messaggio aggiuntivo al messaggio concernente la semplificazione dell'imposta sul valore aggiunto (Promozione dell'economia e della crescita)

Riassunto


Messaggio aggiuntivo al messaggio concernente la semplificazione dell'imposta sul valore aggiunto (Promozione dell'economia e della crescita)

ad 08.053

Messaggio aggiuntivo

al messaggio concernente la semplificazione dell'imposta sul valore aggiunto

(Promozione dell'economia e della crescita)

del 23 giugno 2010

Onorevoli presidenti e consiglieri,

vi sottoponiamo il messaggio aggiuntivo al messaggio concernente la semplificazione dell'imposta sul valore aggiunto (Promozione dell'economia e della crescita), proponendovi di approvare

- il disegno di decreto federale concernente la semplificazione dell'imposta sul valore aggiunto

- il disegno di revisione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto per la promozione dell'economia e della crescita.

Nel contempo, vi proponiamo di togliere di ruolo i seguenti interventi parlamentari:

2003 P 02.3663 IVA: aliquota d'imposta ridotta per l'informazione scientifica in forma elettronica (S 5.3.03, Berger)

2006 M 05.3465 Limitazione a cinque anni degli esoneri dall'IVA

(S 5.10.05, CET-S; N 8.3.06)

2006 M 05.3466 Semplificazione dell'IVA e unificazione delle aliquote

(S 5.10.05, CET-S; N 8.3.06)

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

23 giugno 2010 In nome del Consiglio federale svizzero:

La presidente della Confederazione, Doris Leuthard

La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova

Compendio

Il presente messaggio aggiuntivo al messaggio concernente la semplificazione dell'imposta sul valore aggiunto istituisce le basi attualmente necessarie per semplificare l'IVA in modo duraturo in una seconda fase di riforma. La revisione parziale della legge sull'IVA prevede un'aliquota d'imposta unica e la soppressione di numerose esclusioni dall'imposta.

Situazione iniziale

Con il messaggio del 25 giugno 2008 concernente la semplificazione dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento due disegni di legge alternativi concernenti la revisione totale dell'IVA. Il Parlamento ha deciso di dare la preferenza alla parte A della riforma, meno controversa a livello politico. La legge sull'IVA (LIVA), sottoposta a revisione totale, è stata adottata dal Parlamento il 12 giugno 2009 ed è entrata in vigore il 1° gennaio 2010. Il presente messaggio aggiuntivo si limita alle modifiche della parte B che vanno oltre la parte A, presentandole sotto forma di una revisione parziale della nuova LIVA. Esso tiene conto dell'aumento delle aliquote dell'IVA per il 2011 deciso da Popolo e Cantoni nonché delle nuove conoscenze acquisite nel frattempo e contiene cifre più aggiornate.

Contenuto

La sostituzione delle attuali tre aliquote d'imposta con un'aliquota unica del 6,2 per cento e la soppressione di 21 delle attuali 29 operazioni escluse dall'imposta permetteranno di semplificare l'IVA in maniera sostanziale e duratura: l'economia e la prosperità della Svizzera ne usciranno rafforzate. In base alle cifre più recenti, l'aliquota unica neutrale sotto il profilo del gettito è aumentata di 0,1 punti percentuali rispetto alla parte B del messaggio 2008, passando al 6,1 per cento (arrotondato); aggiungendo i 0,1 punti percentuali per il finanziamento del correttivo di politica sociale, essa si fissa al 6,2 per cento. Rimangono escluse solo là dove l'onere amministrativo non è in alcun rapporto con il ricavo (produzione naturale), dove non è tecnicamente possibile stabilire in modo corretto la base di calcolo dell'imposta (settore finanziario e assicurativo), per impedire le doppie imposizioni (lotterie e giochi d'azzardo) o per motivi legati al sistema fiscale (immobili, enti pubblici).

La prevista unificazione delle diverse aliquote d'imposta esige una modifica dell'articolo 130 della Costituzione federale.

Ripercussioni

Questa revisione parziale avrà ripercussioni molto favorevoli sulla crescita econo-mica. L'incremento a lungo termine del prodotto interno lordo (PIL) è stimato tra lo 0,3 e lo 0,8 per cento. In base ai valori del PIL del 2008, ciò corrisponde a un PIL supplementare tra 1,6 e 4,3 miliardi di franchi. Questo fatto avrà incidenze positive anche sul reddito disponibile reale delle economie domestiche, per le quali v'è da

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attendersi una crescita supplementare a lungo termine tra lo 0,1 e lo 0,7 per cento. Per l'insieme delle economie domestiche ciò corrisponde a una crescita tra 0,4 e 2,5 miliardi di franchi. A corto termine la riforma prevista comporterà un leggero aumento del carico finanziario per le economie domestiche in buone o in ottime condizioni economiche. Le economie domestiche di modeste condizioni economiche saranno invece sgravate grazie al sostegno finanziario diretto costituito dal previsto correttivo di politica sociale e non subiranno maggiori oneri nemmeno a breve termine.

La riforma estende la base di calcolo dell'IVA, comportando un aumento del numero di persone assoggettate all'imposta. Per contro, i costi amministrativi dell'economia diminuiscono globalmente dell'11 per cento in media. Per le pers...

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