Messaggio concernente l'approvazione e l'attuazione degli scambi di note tra la Svizzera e la Comunità europea relativi all'adozione del regolamento FRONTEX e del regolamento RABIT (Sviluppo dell'acquis di Schengen)
Messaggio concernente l'approvazione e l'attuazione degli scambi di note tra la Svizzera e la Comunità europea relativi all'adozione del regolamento FRONTEX e del regolamento RABIT (Sviluppo dell'acquis di Schengen)
08.022 Messaggio concernente l'approvazione e l'attuazione degli scambi di note tra la Svizzera e la Comunità europea relativi all'adozione del regolamento FRONTEX e del regolamento RABIT (Sviluppo dell'acquis di Schengen) del 13 febbraio 2008 Onorevoli presidenti e consiglieri, con il presente messaggio vi sottoponiamo per approvazione il disegno di decreto federale che approva e attua gli scambi di note tra la Svizzera e la Comunità europea (CE) relativi al regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, del 26 ottobre 2004, che istituisce un'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (FRONTEX) e al regolamento (CE) n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 luglio 2007, che istituisce un meccanismo per la creazione di squadre di intervento rapido alle frontiere e modifica il regolamento (CE) n. 2007/2004 limitatamente a tale meccanismo e disciplina i compiti e le competenze degli agenti distaccati (RABIT). Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione. 13 febbraio 2008 In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Pascal CouchepinLa cancelliera della Confederazione, Corina Casanova Compendio Il 5 giugno 2005 la partecipazione della Svizzera agli accordi di associazione alla normativa di Schengen e Dublino è stata approvata dal Popolo. Questi accordi sono stati ratificati il 20 marzo 2006. Poiché sono soggetti a modifiche, il nostro Paese si è impegnato in linea di massima ad accettare anche i loro eventuali sviluppi. Nello spazio di Schengen, dove vige la libera circolazione delle persone, la sorveglianza delle frontiere esterne è fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini e lottare contro l'immigrazione clandestina. La politica comunitaria in questo ambito mira a una «gestione integrata» dei controlli, così da garantirne l'uniformità e la qualità. L'UE sta ora adottando nuovi strumenti per coordinare e sostenere i Paesi membri in questo ambito. Il principale è senz'altro l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (FRONTEX), istituita sulla base del regolamento (CE) n. 2007/2004 del 26 ottobre 2004 (regolamento FRONTEX). La responsabilità di sorvegliare le frontiere esterne ed eseguire i controlli delle persone spetta agli Stati membri. Il ruolo di FRONTEX è di coordinamento: svolge analisi dei rischi e assiste gli Stati membri, ad esempio, nella formazione delle guardie di confine, li spalleggia nelle situazioni che esigono un aiuto tecnico e operativo alle frontiere esterne e fornisce loro l'appoggio necessario per organizzare operazioni congiunte per il rimpatrio di cittadini di Paesi terzi in situazione irregolare. Nel corso dei prossi...