Il ruolo del Consiglio federale e dell'amministrazione federale nell'ambito della crisi Swissair. Rapporto delle Commissione della gestione del Consiglio degli Stati

Riassunto


Il ruolo del Consiglio federale e dell'amministrazione federale nell'ambito della crisi Swissair. Rapporto delle Commissione della gestione del Consiglio degli Stati

02.063

Il ruolo del Consiglio federale e dell'amministrazione federale nell'ambito della crisi Swissair

Rapporto delle Commissione della gestione del Consiglio degli Stati

del 19 settembre 2002

Onorevoli presidenti e consiglieri,

In allegato la commissione della gestione del Consiglio degli Stati vi sottopone per conoscenza il rapporto sul ruolo del Consiglio federale e dell'amministrazione federale nell'ambito della crisi Swissair.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

19 settembre 2002 A nome della commissione:

Il presidente, Michel Béguelin

Compendio

La Commissione della gestione del Consiglio degli Stati ha deciso di aprire un'inchiesta sulle vicissitudini che hanno portato alla sospensione del servizio aereo di Swissair il 2 e 3 ottobre 2001 e indotto la Confederazione a intervenire nella crisi della compagnia aerea nazionale. L'inchiesta si è soffermata in particolare sulle eventuali responsabilità della Confederazione, prendendo in esame la vigilanza sull'aviazione civile, l'operato in seno al consiglio di amministrazione di SAirGroup e l'attività svolta dal Consiglio federale e dall'amministrazione federale durante la crisi Swissair. Con il presente rapporto la CdG-S intende inoltre offrire un contributo alla riflessione critica su una crisi che ha comportato per la Confederazione un impegno finanziario di 2050 milioni di franchi. L'analisi svolta dalla CdG-S va però chiaramente distinta dalle procedure in corso in ambito civile e penale.

L'esame della CdG-S ha mostrato che le norme relative alla vigilanza sull'aviazione civile non regolano con sufficiente precisione l'esame della capacità economica di chi già dispone di un'autorizzazione d'esercizio. L'UFAC ha interpretato queste disposizioni in modo restrittivo. Ha quindi accordato a questo esame solo un'importanza limitata e nel periodo di validità delle autorizzazioni non ha mai proceduto a un controllo approfondito e sistematico dell'andamento economico delle compagnie aeree. L'interpretazione restrittiva dell'UFAC va anche ricollegata alla necessità di concentrarsi prioritariamente sull'esame dei requisiti tecnici e operativi del servizio di volo, limitando invece l'analisi della situazione economica agli aspetti suscettibili di compromettere la sicurezza. L'entrata in vigore, il 1° giugno 2002, dell'accordo bilaterale sul trasporto aereo concluso fra Svizzera e Unione europea ha colmato le lacune normative. Il regolamento CEE 2407/92 stabilisce chiaramente i tempi e le modalità con le quali le autorità di vigilanza devono esaminare la solidità economica delle compagnie aeree. La CdG-S ritiene sorprendente che questi requisiti non siano stati ripresi più tempestivamente dal diritto svizzero. La revisione della legge sulla navigazione aerea del 1998, che ha comportato la ripresa dei principi del diritto europeo, avrebbe potuto e dovuto rammentare questa necessità.

Le disposizioni vigenti e le circostanze non avrebbero consentito all'UFAC di rifiutare il rinnovo dell'autorizzazione d'esercizio nel dicembre 2000. L'UFAC avrebbe però potuto limitarne la durata fino al momento in cui SAirGroup avrebbe presentato i conti definitivi del 2000 e le previsioni finanziarie per il 2001. Nel 2001, quando Swissair era già in difficoltà, l'UFAC ha sempre ritenuto, per vari motivi, che la capacità economica della compagnia aerea non fosse pregiudicata. Pur essendo a conoscenza delle difficoltà già all'inizio del 2001, non ha mai ritenuto che la sicurezza del servizio aereo fosse in pericolo. In quel periodo SAirGroup aveva fiducia nelle prospettive finanziarie a breve e media scadenza e sottolineava di poter attingere a una linea di credito di un miliardo di franchi messa a disposizione da un consorzio di banche per garantire la liquidità. La CdG-S ritiene che a quel momento il ritiro della concessione sarebbe stato ben difficile da motivare da un punto di vista giuridico e politico, data l'inesistenza di condizioni e procedure precise. Anche i grossi problemi di liquidità che si sono manifestati alla fine di settembre del 2001 non avrebbero consentito un ritiro immediato dell'autorizzazione poiché l'operato

dell'autorità di vigilanza non può certo essere all'origine dell'interruzione non pianificata del servizio aereo di una compagnia. Il ritiro di un'autorizzazione deve essere annunciato con sufficiente anticipo alla compagnia e ai clienti in modo da consentire l'interruzione pianificata del servizio.

Il Consiglio federale ha preso atto già nella primavera 2001 che la situazione si era fatta difficile e ha adottato le misure necessarie a salvaguardare i diritti che spettano alla Confederazione come azionista del gruppo. L'Amministrazione federale delle finanze ha preparato e seguito molto accuratamente e con grande professionalità l'assemblea generale di SAirGroup del 25 aprile 2001 e l'istituzione di una verifica speciale (art. 697a segg. CO). In questo modo il Consiglio federale...

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