Ricorso alle perizie esterne nell'Amministrazione federale. Rapporto del Controllo parlamentare dell'Amministrazione alla Sottocommissione DFGP/CaF della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (Allegato)

Riassunto


Ricorso alle perizie esterne nell'Amministrazione federale. Rapporto del Controllo parlamentare dell'Amministrazione alla Sottocommissione DFGP/CaF della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (Allegato)

Allegato

Ricorso alle perizie esterne nell'Amministrazione federale

Rapporto del Controllo parlamentare dell'Amministrazione

alla Sottocommissione DFGP/CaF della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati

del 16 giugno 2006

Sommario

I media e gli ambienti politici hanno ripetutamente criticato il ricorso dell'Amministrazione ad esperti esterni, ritenendolo in costante aumento e poco trasparente. Inoltre hanno rimproverato all'Amministrazione di collaborare sempre con gli stessi periti e di non pubblicare bandi di concorso. Perciò la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati ha incaricato il Controllo parlamentare dell'Amministrazione (CPA) di redigere un elenco degli incarichi affidati dall'Amministrazione federale ad esperti, con descrizione della relativa prassi.

Il CPA ha dunque svolto un rilevamento completo dei mandati affidati ad esperti nel 2004 dai servizi del primo cerchio dell'Amministrazione. Tuttavia, a causa di un controllo trasversale parallelo in corso riguardante l'assegnazione e lo svolgimento di mandati di prestazione, svolto dal Controllo federale delle finanze (CDF), l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), l'Ufficio federale di statistica (UFS), la Segreteria generale del DDPS e quella del DATEC non sono stati inclusi nel rilevamento. Nel complesso, circa 50 servizi hanno fornito al CPA dati sui mandati in corso nel 2004. Un controllo più approfondito dei dati forniti da cinque di questi uffici ha mostrato che il rilevamento riflette circa quattro quinti dei mandati di ricorso ad esperti in relazione al volume dei pagamenti e rappresenta dunque la base più completa finora disponibile sull'argomento.

Domanda 1 (Capitolo 2 del rapporto)

La frequenza e le peculiarità del ricorso a periti esterni da parte della Confederazione.

Per il rilevamento del CPA i servizi intervistati hanno segnalato più di 6100 mandati per i quali nel 2004 sono stati spesi circa 490 milioni di franchi. Se si tiene conto delle lacune di cui sopra, risulta che nel 2004 l'Amministrazione federale ha speso tra i 600 e i 700 milioni di franchi per mandati a periti esterni.

I dieci uffici che registrano il ricorso più massicio hanno versato circa i 3/4 dei mezzi registrati nel rilevamento. Le differenze tra dipartimenti sono notevoli: il DFGP nel 2004 ha investito 12 milioni, mentre le cifre del DFAE, del DFF e del DATEC sono dieci volte maggiori.

In relazione, la parte maggiore dei versamenti, cioè circa 160 milioni di franchi, è destinata a prestazioni informatiche. Notevoli sono anche i mandati nel settore della ricerca e consulenza a fini politici (circa 144 milioni di franchi). Meno consistenti sono i mandati nel settore della formazione, del perfezionamento e dello sviluppo dell'organizzazione. I mandati riguardanti il settore delle relazioni pubbliche sono più modesti.

Nell'Ufficio federale dell'informatica e delle telecomunicazioni (UFIT) i mezzi confluiscono quasi esclusivamente nei cosiddetti contratti di messa a disposizione del personale che differiscono solo nella forma dalle assunzioni (temporanee). Le spese corrispondenti tuttavia non sono registrate né sotto la voce «spese per il

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personale» né nelle statistiche sul personale. I dati a disposizione non permettono una valutazione dell'opportunità della prassi nell'UFIT. Tuttavia, il numero di contratti di questo tipo nell'UFIT suscita interrogativi, in particolare per quel che riguarda la redditività e il rapporto tra i collaboratori impiegati in base ad un mandato e quelli impiegati secondo il diritto pubblico.

Per mandati affidati solo verso la fine dell'anno, l'Amministrazione effettua pagamenti elevati, se se ne considera la durata. Questo dato indica che i mandati vengono utilizzati per esaurire i crediti eventualmente ancora disponibili. Poco prima della fine dell'anno vengono affidati mandati per i quali si concedono anticipi per lavori che devono essere forniti solo nell'anno successivo (la cosiddetta «febbre dicembrina»). Questa prassi è ammessa solo in casi eccezionali motivati. Le dimensioni che raggiunge in alcuni uffici devono essere almeno spiegate.

I mandatari provengono soprattutto dagli ambienti commerciali. Si aggiudicano i

4/5 dei mandati e circa i 2/3 dei pagamenti annui. Si delinea qui una netta tendenza al concentramento nella distribuzione dei mezzi. I 12 mandatari principali, su più di 2300, nel 2004 hanno ricevuto circa un quinto dei versamenti complessivi. La metà di questi è ripartita su solo il 3 per cento circa dei mandatari. Inoltre svariati uffici registrano una quota elevata di mandati susseguenti che spesso consistono in inca-richi di ampie dimensioni (più di 50 000 franchi). Nel DFGP i mandati susseguenti hanno assorbito nel 2004 più della metà dei finanziamenti.

Domanda 2 (Capitolo 3 del rapporto)

Come...

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