Messaggio concernente la revisione totale della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV)
Foglio Federale numero 8, 04 Marzo 2003 › Seccion Unica
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Messaggio concernente la revisione totale della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV)
02.093Messaggio concernente la revisione totale della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV)del 18 dicembre 2002Onorevoli presidenti e consiglieri,Con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, il disegno e il messaggio concernente la revisione totale della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV).Nel contempo vi proponiamo di togliere di ruolo i seguenti interventi parlamentari:1994 P 93.3654 Violenza in televisione. Quota femminile nell'autorità di ricorso (N 18.3.94, von Felten)1994 P 94.3184 Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (N 7.10.94, Reimann Maximilian)1997 P 97.3009 Quota di canone assegnata alle emittenti televisive private(S 6.3.97, Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni S 96.048)1998 P 97.3453 Radiotelevisione. Revisione della legislazione (S 18.3.98, Uhlmann)1998 P 98.3003 Radio Svizzera Internazionale(N 20.3.98, Commissione della politica estera N 97.085)1999 P 98.3575 Fondo indipendente per i media (N 19.3.99, Weigelt)1999 M 98.3509 Programmi educativi alla televisione svizzera(N 16.6.99, Suter; S 17.12.98)1999 M 98.3391 Programmi educativi alla televisione svizzera(S 17.12.98, Simmen; N 16.6.99)1999 P 97.3451 Radiotelevisione. Revisione della legislazione(N 16.6.99, Frazione dell'Unione democratica di centro)1999 P 99.3080 Passaggio della SSR nell'area di competenza del Controllo federale delle finanze (S 16.6.99, Reimann)2000 P 00.3219 Libera concorrenza tra mezzi di comunicazione indipendenti(N 20.6.00, Commissione speciale N 00.016)2000 P 00.3144 Legge sui media(N 6.10.00, Fehr Hans-Jürg)2000 P 00.3520 Per il mantenimento degli studi radiofonici a Berna e Basilea(N 15.12.00, Joder)2001 P 01.3429 Garantire l'informazione degli Svizzeri all'estero (S 11.12.01, Commissione delle istituzioni politiche S)Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.18 dicembre 2002 In nome del Consiglio federale svizzero:Il presidente della Confederazione, Kaspar Villiger La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-HotzCompendioDall'entrata in vigore della legge sulla radiotelevisione (LRTV) nel 1991, il panorama radiotelevisivo svizzero è mutato radicalmente. L'evoluzione tecnologica mette in discussione soprattutto i metodi di regolamentazione. La legge attuale non è in grado di rispondere adeguatamente alle conseguenze dei profondi mutamenti, in particolare non offre soluzioni per regolamentare nuovi fenomeni come la digitalizzazione e la crescente convergenza tra radiotelevisione e telecomunicazioni.Negli ultimi dieci anni l'offerta di programmi esteri si è moltiplicata. In Svizzera le reti televisive in provenienza dai Paesi vicini hanno nel frattempo raggiunto complessivamente una quota di mercato del 50 per cento: si tratta di una delle più alte percentuali in Europa. Nel panorama odierno dei mezzi di comunicazione, forte-mente internazionalizzato, le offerte svizzere rischiano di essere marginalizzate. I programmi radiotelevisivi che si rivolgono a tutti i gruppi della popolazione contribuiscono a fondare un'identità comune e pertanto svolgono un ruolo fondamentale in un Paese plurilingue e socialmente diversificato come la Svizzera.L'internazionalizzazione ha fatto sì che lo strumento delle concessioni sia divenuto inadeguato per la regolamentazione complessiva del panorama radiotelevisivo sviz-zero. La maggior parte dei programmi che si possono captare nel nostro Paese non necessita infatti di una concessione svizzera. Inoltre, gli importanti oneri che la procedura di rilascio di una concessione richiede e l'obbligo di adempiere un mandato di prestazioni pongono le emittenti private svizzere in una posizione economicamente sfavorevole. Rispetto alla concorrenza estera, inoltre, gli operatori svizzeri subiscono lo svantaggio di dover soddisfare prescrizioni più severe per quanto riguarda pubblicità e sponsorizzazioni.Benché il diritto in vigore permetta di sostenere le emittenti locali attraverso i proventi del canone di ricezione, una ripartizione mirata di questi introiti è praticamente impossibile. Il sistema attuale tende piuttosto a consolidare strutture sottodimensionate e sovente poco efficienti, ostacolando sviluppi più dinamici.La nuova legge rappresenta un vero e proprio cambiamento di paradigma: sostituisce a una regolamentazione difensiva, caratterizzata da intenti protezionistici e da misure di tutela interventiste, che impone a tutte le emittenti mandati di prestazioni, una politica dei mezzi di comunicazione intesa a realizzare gli obiettivi costituzionali soprattutto mediante mandati mirati, accompagnati da adeguati indennizzi finanziari. In futuro solo le emittenti che ricevono un'aliquota del canone di ricezione o un accesso garantito alle strutture di diffusione dovranno richiedere una concessione.Il fulcro del disegno di legge è l'adempimento del mandato di prestazioni costituzionale (servizio pubblico). Concentrando ...
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Arrêt de Ire Cour de Droit Civil, December 20, 1966 | arrêt de tribunal fédéral february 19 1959 | Arrêt de IIe Cour de Droit Civil December 12 1957 | Arrêt de Tribunal Fédéral March 12 1954 | sentencia de cours d'appel, november 12, 2008 (caso cour d'appel d'agen, chambre civile 1, 12 novembre 2008, 07/01188) | Sentencia nº 3608 de Consiglio di Stato, July 15, 2009 | sentencia nº 2249 de consiglio di stato, april 29, 2008 | Sentencia nº 1404 de Consiglio di Stato March 17 2009