Rapporto 2008 sulle relazioni con l'Organizzazione delle Nazioni Unite e con le organizzazioni internazionali che hanno sede in Svizzera
Foglio Federale numero 29, 22 Luglio 2008 › Seccion Unica
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Rapporto 2008 sulle relazioni con l'Organizzazione delle Nazioni Unite e con le organizzazioni internazionali che hanno sede in Svizzera
08.040 Rapporto 2008 sulle relazioni con l'Organizzazione delle Nazioni Unite e con le organizzazioni internazionali che hanno sede in Svizzera del 21 maggio 2008 Onorevoli presidenti e consiglieri, vi sottoponiamo il rapporto 2008 sulle relazioni della Svizzera con l'Organizzazione delle Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali che hanno sede nel nostro Paese. Il Consiglio federale vi presenta gli sviluppi che hanno contraddistinto il 2007 e analizza le questioni e sfide principali con cui la politica svizzera dello Stato ospite deve misurarsi, soffermandosi sugli insegnamenti tratti dalle recenti campagne di candidatura del nostro Paese all'ONU e ad altre organizzazioni internazionali. Per il Consiglio federale il rapporto rappresenta, infine, l'occasione di presentare le priori-tà dell'impegno della Svizzera nella prossima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, che inizierà a settembre 2008. Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione. 21 maggio 2008 In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Pascal CouchepinLa cancelliera della Confederazione, Corina Casanova Compendio Nel presente rapporto il Consiglio federale espone gli sviluppi che hanno contraddistinto le attività dell'anno in esame nell'ambito delle Nazioni Unite. Presenta alcune delle sfide principali della politica svizzera dello Stato ospite e analizza alcuni insegnamenti tratti dalle recenti campagne di candidatura del nostro Paese. Nella parte conclusiva, il Consiglio federale presenta le priorità del nostro Paese per la prossima sessione dell'Assemblea generale dell'ONU che inizierà a settembre 2008. La crescente interdipendenza tra gli Stati dovuta alla globalizzazione mette in risalto l'importanza e il carattere unico delle Nazioni Unite quale strumento per affrontare le attuali sfide mondiali. La Svizzera intende sfruttare appieno le opportunità offerte da questa piattaforma per la difesa e la promozione degli interessi elvetici a livello globale. Il quadro geopolitico sul quale si basano attualmente i rapporti tra gli Stati membri delle Nazioni Unite è caratterizzato dal periodo di transizione succeduto alla Guerra fredda. Nuove potenze regionali emergono e si affermano poco a poco, in particolare in Asia e in America Latina. La rinnovata, chiara presenza della Russia contribuisce anch'essa al progresso di nuovi attori che intendono avere maggior peso nella gestione degli affari internazionali. Questa costellazione provoca tensioni crescenti che si esprimono in modo molto differenziato e costituiscono l'humus per le discussioni in seno al sistema nelle Nazioni Unite. La 62a sessione dell'Assemblea generale è stata la prima a svolgersi sotto la guida del nuovo Segretario generale Ban Ki-moon. Quale dirigente pragmatico, Ban Ki-moon ha progressivamente sviluppato i temi del proprio mandato mettendo l'accento sul cambiamento climatico. Per quel che riguarda il processo di riforma dell'organizzazione, ha dato la priorità alla ristrutturazione del Dipartimento per le operazioni di mantenimento della pace, attualmente molto sollecitato. Il nostro Paese ha portato avanti l'impegno profuso l'anno passato, con svariate iniziative. Per quel che riguarda il processo di riforma del Consiglio di sicurezza, la Svizzera si è impegnata soprattutto a favore del miglioramento dei metodi di lavoro di quest'organo. La Svizzera vanta una lunga tradizione quale Paese ospite. Il 22 giugno 2007 l'Assemblea federale ha adottato la legge federale sui privilegi, le immunità, le agevolazioni nonché sugli aiuti finanziari accordati dalla Svizzera quale Stato ospite (Legge sullo Stato ospite)1. La nuova legge è entrata in vigore il 1° gennaio 2008. Permette al Consiglio federale una politica dello Stato ospite più trasparente e incentrata sugli interessi della Svizzera e offre alle organizzazioni internazionali con sede in Svizzera un chiaro quadro legale. 1 RS 192.12 5292 Per quel che concerne la presenza della Svizzera nell'ONU, una delle priorità del nostro Paese è di essere rappresentato negli organi direttivi importanti per la tutela dei suoi interessi di politica estera, in sintonia con le sue priorità in questo settore politico. Per questa ragione la Svizzera mira alla rielezione nel Consiglio dei diritti dell'uomo per il periodo 2010-2013. Il Consiglio federale conclude traendo un bilancio positivo dalla partecipazione del nostro Paese ai lavori dell'Organizzazione. L'ONU si conferma strumento indispensabile per la difesa dei nostri interessi e la realizzazione dei nostri obiettivi di politica estera. Inoltre, nelle priorità per la prossima sessione dell'Assemblea generale, la Svizzera intende proseguire con rigore nell'impegno a favore di un'ONU efficiente, intensificando le iniziative nei prossimi anni. 5293 Indice Compendio 5292 1 Le Nazioni Unite, continuità e n...
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