Messaggio relativo alla modifica della legge sulle telecomunicazioni (LTC)
Foglio Federale numero 49, 16 Dicembre 2003 › Seccion Unica
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Messaggio relativo alla modifica della legge sulle telecomunicazioni (LTC)
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Messaggio relativo alla modifica della legge sulle telecomunicazioni (LTC) del 12 novembre 2003 Onorevoli presidenti e consiglieri, con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, il disegno e il messaggio concernente una modifica della legge sulle telecomunicazioni (LTC). Nel contempo vi proponiamo di togliere di ruolo il seguente intervento parlamentare: 2001 M 00.3393 Invii in massa di messaggi elettronici non richiesti a scopo pubblicitario. «Spamming» (N 6.10.00, Sommaruga; S 15.3.01) Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione. 12 novembre 2003 In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Pascal Couchepin La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz Compendio In seguito alla liberalizzazione del mercato svizzero delle telecomunicazioni, avvenuta il 1° gennaio 1998, i consumatori hanno potuto approfittare di una scelta più vasta di prestazioni e i prezzi sono notevolmente diminuiti, in particolare nel settore delle comunicazioni telefoniche sulla rete fissa. La telefonia mobile ha avuto uno sviluppo considerevole, seguita dai servizi di dati a larga banda che consentono l'accesso veloce a Internet. Tutte le regioni del Paese hanno beneficiato dell'apertura dei mercati alla concorrenza; il servizio universale ha esercitato in questo contesto una funzione di contenimento. Il processo di liberalizzazione all'origine di questi sviluppi sta tuttavia perdendo efficacia perché l'operatore storico detiene l'infrastruttura che consente l'accesso diretto ai clienti (rete di collegamento). È pertanto indispensabile assicurare ai nuovi entranti un accesso equo all'infrastruttura e ai servizi del fornitore dominante e permettere loro di investire nelle tecnologie che considerano più adeguate affinché possano offrire ai loro clienti servizi su misura. Il Consiglio federale ha già aperto alla concorrenza l'ultimo chilometro (accesso disaggregato alla rete locale) per via di ordinanza. Propone ora al Parlamento di disciplinare in maniera generale tutte le questioni legate all'accesso alle risorse e ai servizi del fornitore dominante. Il presente disegno di modifica della legge sulle telecomunicazioni (LTC) si rifà ampiamente al nuovo quadro normativo dell'Unione europea, senza tuttavia riprenderne tutti gli strumenti. In particolare, il Consiglio federale rinuncia a proporre l'introduzione di disposizioni di tipo ex ante che permettono al regolatore di inter-venire d'ufficio nella definizione dei mercati pertinenti e nella designazione dei fornitori dominanti su questi mercati e di imporre a questi fornitori obblighi specifici. Come finora, le relazioni tra fornitori di servizi di telecomunicazione saranno regolate dalle parti stesse. La Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) può intervenire solo su richiesta di una delle parti dopo consultazione della Commissione della concorrenza e imporre al fornitore dominante gli obblighi previsti per legge. Il disegno riprende per contro dal nuovo diritto europeo il sistema dell'autorizzazione generale e prevede l'abrogazione del regime delle concessioni per servizi di telecomunicazione e la generalizzazione dell'obbligo di notifica (notifica dei servizi). Continueranno ad essere necessarie concessioni per l'obbligo di fornire il servizio universale e per l'impiego dello spettro delle frequenze radioelettriche. Una parte del disegno è dedicata alla protezione dei consumatori e alla protezione dei dati personali. Il Consiglio federale propone di istituire un organo di conciliazione incaricato di risolvere le controversie tra gli utenti e i fornitori di servizi di telecomunicazione o di servizi a valore aggiunto. L'UFCOM potrà affidare la creazione di un simile organo alle cerchie interessate. Il Consiglio federale propone inoltre di modificare la legge contro la concorrenza sleale (LCSl) per fissare il principio del divieto dell'invio in massa di messaggi pubblicitari indesiderati (spamming). 6884 Le misure proposte intendono stimolare la concorrenza sul mercato delle telecomunicazioni e aumentare la trasparenza per i consumatori. Ciò dovrebbe produrre effetti benefici su tutta l'economia e, in ultima analisi, migliorare l'attrattiva della piazza economica svizzera. La presente modifica è compatibile con la posizione del nostro Paese nell'ambito di organizzazioni internazionali (OMC, OCSE) e dovrebbe migliorare la nostra posizione nelle relazioni con l'Unione europea (negoziati bilaterali bis). 6885 Messaggio 1 Parte generale 1.1 Antecedenti 1.1.1 L'evoluzione del mercato svizzero delle telecomunicazioni dopo il 1998 La liberalizzazione del mercato, avvenuta il 1° gennaio 1998, ha modificato profondamente il paesaggio delle telecomunicazioni nel nostro Paese. Dopo decenni di monopolio statale, operano ora sul mercato svizzero più di 300 fornitori di servizi di telec...Vedere l´intero contenuto di questo documento
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