Messaggio concernente la ratifica dei Protocolli della Convenzione per la protezione delle Alpi (Convenzione delle Alpi)

Riassunto


Messaggio concernente la ratifica dei Protocolli della Convenzione per la protezione delle Alpi (Convenzione delle Alpi)

01.083

Messaggio

concernente la ratifica dei Protocolli della Convenzione per la protezione delle Alpi (Convenzione delle Alpi)

del 19 dicembre 2001

Onorevoli presidenti e consiglieri,

Vi sottoponiamo, per approvazione, il messaggio concernente la ratifica dei Protocolli della Convenzione per la protezione delle Alpi (Convenzione delle Alpi).

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

19 dicembre 2001 In nome del Consiglio federale svizzero:

Il presidente della Confederazione, Moritz Leuenberger

La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz

Compendio

Lo spazio alpino adempie molteplici funzioni economiche ed ecologiche, sia per la popolazione che vi risiede sia per le regioni e i Paesi vicini. Esso è però minacciato, nella sua sostanza economica ed ecologica, dall'evoluzione dell'ordine economico internazionale e dalla crescente pressione antropica sull'ambiente. Per affrontare i problemi comuni mediante una cooperazione transfrontaliera, nell'ottobre del 1989 i rappresentanti dei Paesi alpini hanno incaricato un gruppo di lavoro di mettere a punto una convenzione per la protezione delle Alpi

A partire dal 1990 sono così stati elaborati una Convenzione quadro e otto Protocolli di attuazione nei settori «Pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile», «Agricoltura di montagna», «Protezione della natura e tutela del paesaggio», «Foreste montane», «Turismo», «Difesa del suolo», «Energia», «Trasporti» nonché il Protocollo «Composizione delle controversie». La Convenzione quadro è entrata in vigore nel marzo del 1995. Essa è stata ratificata da tutte le Parti contraenti, cioè dall'Austria, dalla Germania, dal Liechtenstein, dalla Francia, dalla Slovenia, dalla Comunità europea, da Monaco, dalla Svizzera e dall'Italia.

La Svizzera ha ratificato la Convenzione quadro il 28 gennaio 1999. La ratifica dei Protocolli di attuazione fino a quel punto terminati è stata invece rinviata dal Parlamento con il mandato di portare prima a conclusione tutti i Protocolli ancora in corso di negoziazione: questo processo nel frattempo è stato portato a termine. Inoltre, sotto la presidenza della Svizzera (1999 e 2000), tutti e nove i Protocolli sono stati armonizzati sotto il profilo linguistico. Oggetto del presente messaggio sono i nove Protocolli.

La ratifica della Convenzione quadro del 1999 è stata possibile solo dopo un lungo processo di avvicinamento tra Confederazione e Cantoni. I Governi degli enti territoriali direttamente interessati hanno seguito inizialmente i negoziati con una certa inquietudine, poiché temevano che la conservazione della qualità dell'ambiente auspicata nell'ambito della Convenzione venisse realizzata unilateralmente a detrimento degli interessi economici della popolazione residente. Tra il 1992 e il 1994 la Svizzera si è adoperata per rafforzare gli aspetti socioeconomici nei Protocolli. I ministri degli Stati alpini hanno dato seguito alle proposte formulate dalla Svizzera. Le disposizioni relative alla sussidiarietà, alla partecipazione alle deliberazioni, al promovimento regionale e alla compensazione sono state accolte in tutti i Protocolli come formulazioni standard. Le esigenze relative allo sviluppo economico sono state integrate soprattutto nel vecchio Protocollo «Pianificazione territoriale», rinominato «Pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile».

Ai successi della delegazione svizzera nei negoziati internazionali ha fatto seguito la ricerca di un'intesa a livello di politica interna. Di particolare rilievo a questo proposito è stata la riunione di Arosa del 23/24 agosto 1996. La Confederazione e i Cantoni si sono trovati d'accordo sul fatto che la partecipazione alla Convenzione delle Alpi risulta vantaggiosa per la Svizzera e per i Cantoni di montagna. I risultati più importanti sono stati fissati in una dichiarazione comune della Confederazione e dei Cantoni alpini articolata sui seguenti punti: la necessità di una concor-

danza tra il diritto svizzero e le esigenze dei Protocolli, il livello di esecuzione, la considerazione degli effetti regionali nelle decisioni federali settoriali e infine la volontà politica di mettere in atto la Convenzione delle Alpi garantendo un giusto equilibrio tra protezione e sfruttamento delle risorse.

In considerazione della prevista ratifica dei Protocolli, il 6 giugno 2001 si è tenuta a Glarona un'altra conferenza della Confederazione e dei Cantoni al fine di procedere a una nuova valutazione della situazione. Si è constatato che i risultati della riunione di Arosa sono tuttora validi e che i Cantoni alpini sono pronti a sostenere la ratifica dei Protocolli.

L'attuazione della Convenzione e dei nove Protocolli oggetto di questo messaggio non richiederà modifiche delle leggi o delle ordinanze del nostro Paese. Il presente messaggio illustra la volontà politica del Consiglio federale di tenere conto in modo equilibrato, nell'attuazione della Convenzione delle Alpi, dell...

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