Rapporto sulla politica economica esterna 99/1+2
Foglio Federale numero 11, 21 Marzo 2000 › Seccion Unica
Legato come :Foglio Federale numero 11, 21 Marzo 2000 › Seccion Unica
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Rapporto sulla politica economica esterna 99/1+2
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Rapporto sulla politica economica esterna 99/1+2eMessaggi concernenti accordi economici internazionalidel 12 gennaio 2000Onorevoli presidenti e consiglieri,Visto l'articolo 10 della legge federale del 25 giugno 1982 sulle misure economiche esterne (RS 946.201; «la legge»), vi sottoponiamo il presente rapporto.Vi proponiamo di prendere atto del rapporto e dei suoi allegati (n. 9.1.1-9.1.5) (art. 10 cpv. 1 della legge).Nel contempo, fondandoci sull'articolo 10 capoversi 2 e 3 della legge, vi sottoponiamo tre messaggi concernenti accordi economici internazionali. Vi proponiamo di adottare i decreti federali relativi ai seguenti accordi:- Accordo di commercio e di cooperazione economica tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Croazia (n. 9.2.1 e allegati);- Accordo di commercio e di cooperazione economica tra la Confederazione Svizzera e la Georgia (n. 9.2.2 e allegati);- Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica Socialista del Vietnam sulla protezione della proprietà intellettuale e la cooperazione in tale settore (n. 9.2.3 e allegati).Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.12 gennaio 2000 In nome del Consiglio federale svizzero:Il presidente della Confederazione, Adolf Ogi La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-HotzCompendioIl capitolo introduttivo del rapporto (n. 1) è dedicato all'importanza dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC): ai principi di base che animano tale organizzazione, agli interessi difesi dalla Svizzera e alle speranze che riponiamo in questa organizzazione.Il rapporto presenta una panoramica della situazione economica (n. 2), quindi passa in rassegna le attività di politica economica esterna del 1999, sul piano multilaterale, bilaterale e autonomo (n. 3-9). Per la prima volta, il rapporto si sofferma sull'operato della Svizzera nel sistema finanziario internazionale (n. 5). Infine, al rapporto sono allegati tre messaggi concernenti accordi economici internazionali (n. 9.2.1-9.2.3).Sebbene l'economia mondiale abbia fatto registrare una ripresa a un ritmo inaspettato, le ripercussioni della crisi asiatica hanno ancora notevolmente segnato l'economia esterna della Svizzera nel 1999.L'economia e il commercio mondiali si sono ripresi più rapidamente del previsto dai contraccolpi, lamentati nel 1998, della crisi asiatica e dalle turbolenze che hanno scosso i mercati finanziari internazionali. Le prospettive appaiono nel complesso nettamente più favorevoli rispetto alla primavera del 1999. Nei Paesi dell'OCSE, la congiuntura sempre trainante degli Stati Uniti, la ripresa più rapida e lievemente più vigorosa dell'economia giapponese, come pure un'evoluzione leggermente più favorevole in Europa, hanno prodotto un netto miglioramento della situazione globale. Al di fuori dei Paesi industrializzati, la ripresa si rivela più viva e intensa del previsto soprattutto nella maggior parte dei Paesi del Sud-Est asiatico. La vigorosa ripresa che si era manifestata in Corea verso la fine del 1998 si è ormai estesa alla maggior parte delle economie asiatiche.Se la congiuntura americana, dopo aver conosciuto una notevole ripresa, riuscirà a consolidare il suo andamento favorevole, vi sono buone possibilità che nel 2000 intervenga un discreto tasso di crescita che interessa sia il Nord America, sia l'Europa e l'Asia. Il perdurare di una crescita globale relativamente sostenuta, ma regionalmente più equilibrata, nei Paesi dell'OCSE (crescita del 3% circa) assieme a un'accelerazione al di fuori dei tradizionali Paesi industrializzati (oltre il 4%) dovrebbero consentire una progressione della crescita economica mondiale a un ritmo del 3,5 per cento circa durante i prossimi due anni.Al pari di altre economie europee, l'economia svizzera ha subito gli effetti della crisi asiatica più duramente e più durevolmente di quanto ci si attendeva inizialmente. Dopo la flessione subita nel corso del secondo semestre del 1998, le esportazioni sono generalmente ristagnate, ricominciando a progredire soltanto a partire dalla metà dell'anno in rassegna. La domanda interna, invece, che era avanzata molto rapidamente nel 1998 nonostante la crisi asiatica, ha conservato la sua dinamicità. Considerate le ripercussioni per lo più negative delle transazioni dell'economia esterna - forte crescita delle importazioni e ripresa, finora contenuta,delle esportazioni - si riscontra infine, nel 1999, una crescita globale dell'1,3 per cento circa, ossia nettamente inferiore a quella dell'anno precedente (2,1%).Gli indicatori disponibili preannunciano un'accelerazione netta delle esportazioni nel corso del 2000. Una crescita relativamente importante e nuovamente equilibrata sul piano regionale nell'area dell'OCSE, come pure impulsi vigorosi nel loro insieme provenienti da altre regioni economiche, in particolare dall'Est asiatico, promettono una ripresa netta della domanda mondiale, dete...Vedere l´intero contenuto di questo documento
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