Rapporto sui progetti pilota in materia di voto elettronico

Riassunto


Rapporto sui progetti pilota in materia di voto elettronico

06.056

Rapporto

sui progetti pilota in materia di voto elettronico

del 31 maggio 2006

Onorevoli presidenti e consiglieri,

vi sottoponiamo il rapporto sui progetti pilota in materia di voto elettronico, proponendovi di prenderne atto.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

31 maggio 2006 In nome del Consiglio federale svizzero:

Il presidente della Confederazione, Moritz Leuenberger

La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz

Compendio

Contenuto

Il presente rapporto fornisce un bilancio dei progetti pilota realizzati negli anni 2001-2005 con i Cantoni di Ginevra, Neuchâtel e Zurigo e propone l'introduzione del voto elettronico in modo graduale e con la dovuta consapevolezza dei rischi che vi sono connessi.

Situazione iniziale

Con il presente rapporto il Consiglio federale conclude la valutazione delle opportunità, dei rischi e della fattibilità del voto elettronico in Svizzera, avviata in seguito a interventi parlamentari degli anni 1999 e 2000. I vasti lavori di analisi delle prove pilota svolte negli anni 2004 e 2005 in tre Cantoni fungono da base di decisione e di discussione sulla procedura da seguire.

Che cosa significa voto elettronico?

Nel presente rapporto s'intende per voto elettronico la possibilità di votare ed eleggere per via elettronica e di firmare elettronicamente referendum, iniziative e proposte di elezione nel Consiglio nazionale.

Le opportunità e i rischi del voto elettronico

Il voto elettronico consente di garantire alle generazioni future la partecipazione democratica anche se cambiano le condizioni di vita, assicurando così la legittimazione di decisioni politiche ampiamente approvate dal popolo; permette inoltre di semplificare ulteriormente il voto in una società sempre più mobile, in cui aumentano costantemente gli Svizzeri all'estero con diritto di voto. Grazie al voto elettronico, le persone ipovedenti possono votare in segreto senza ricorrere all'aiuto di terzi. Infine, con il voto elettronico, la Svizzera può far conoscere a livello internazionale le sue istituzioni di democrazia diretta e affermarsi con un ulteriore moderno servizio in un mercato molto promettente.

In questo ambito si corrono però anche rischi: il voto elettronico richiede l'adozione di misure complesse a livello organizzativo, tecnico e giuridico; il divario digitale tra le persone con accesso a Internet e quelle che ne sono prive rischia di accentuare le disparità per quanto riguarda la partecipazione alla vita politica; nuovi rischi tecnici di abusi esigono che le misure di sicurezza siano costantemente controllate e aggiornate; ogni abuso, reale o presunto, e ogni disfunzione tecnica possono creare insicurezza e minare la fiducia degli aventi diritto di voto nella democrazia diretta. Il voto per corrispondenza viene utilizzato come valore di riferimento per la valutazione dei rischi del voto elettronico.

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Utilità e costi del voto elettronico

Il Consiglio federale ritiene ampiamente dimostrata l'utilità del voto elettronico. Il voto elettronico permette di sostenere in modo efficace e duraturo i diritti politici dell'elettorato. Con il voto elettronico si possono creare le condizioni per mantenere a lungo, in una società che si modernizza, le istituzioni della democrazia diretta della Svizzera. Le possibilità di partecipazione politica devono stare al passo con le mutevoli abitudini di vita dei cittadini. Non vi è motivo di rinunciare a continuare le prove pilota avviate con successo né di ampliarle con fretta eccessiva. Il Consiglio federale intende offrire ai Cantoni la possibilità di introdurre il voto elettronico gradualmente.

In caso di introduzione capillare del voto elettronico in Svizzera, i costi per un periodo di dieci anni sono stimati a 65,76 milioni di franchi per un sistema unico per tutti i Cantoni, a 92,16 milioni di franchi per sei sistemi diversi e fino a 400 milioni di franchi per soluzioni cantonali individuali. A questi costi si contrappone un potenziale di risparmio di 27,86 milioni di franchi nell'ambito del voto per corrispondenza. Di conseguenza, l'introduzione del voto elettronico in tutta la Svizzera provocherebbe costi netti minimi di 37,90 e massimi di 400 milioni di franchi, per la maggior parte a carico dei Comuni e dei Cantoni; la Confederazione dovrebbe sopportare, oltre alle spese iniziali già pagate, solo circa 350 000 franchi all'anno per il coordinamento.

Ulteriore procedura

Secondo il Consiglio federale, si devono creare a livello di Confederazione basi giuridiche che consentano di introdurre il voto elettronico nei Cantoni seguendo una suddivisione regolare in tappe e processi di controllo coordinati dalla Confederazione. È molto importante che i rischi siano calcolabili. Spetta ai Cantoni e ai Comuni decidere se, come e quando introdurre il voto elettronico per votazioni cantonali e comunali dato che sarebbero loro a dover sostenere la mag...

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