Messaggio concernente la modifica della procedura penale militare (Protezione dei testimoni)
Foglio Federale numero 6, 18 Febbraio 2003 › Seccion Unica
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Messaggio concernente la modifica della procedura penale militare (Protezione dei testimoni)
03.008 Messaggio concernente la modifica della procedura penale militare(Protezione dei testimoni)del 22 gennaio 2003Onorevoli presidenti e consiglieri,Con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, un disegno di modifica della Procedura penale militare concernente la protezione dei testimoni.Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.22 gennaio 2003 In nome del Consiglio federale svizzero:Il presidente della Confederazione, Pascal Couchepin La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-HotzCompendioLa presente revisione della Procedura penale militare trae la sua origine dalle esperienze raccolte in Svizzera nell'ambito di istruzioni nei confronti di presunti criminali di guerra. Tali esperienze hanno portato a concludere che i testimoni devono godere di una migliore protezione. Per timore di atti di rappresaglia o di tentativi di pressione mediante minacce o atti contro la vita e l'integrità della propria persona o di quella dei propri congiunti, i testimoni spesso non sono disposti a testimoniare dinanzi a un tribunale nell'ambito di procedimenti concernenti il crimine organizzato o nel quadro di processi relativi a crimini di guerra. Tuttavia, proprio nell'ambito di simili procedimenti le autorità penali devono poter ricorrere alle deposizioni di testimoni in mancanza di altri elementi di prova.Mediante il presente progetto di revisione saranno pertanto introdotte nella Procedura penale militare pertinenti disposizioni procedurali particolari. Quest'ultime consentiranno di proteggere i testimoni segnatamente mediante la tutela del segreto circa la loro identità nei confronti del pubblico ed eventualmente anche nei confronti della difesa. A ciò si aggiunge la possibilità di proteggere i testimoni minacciati mediante una protezione delle persone affidata alle forze di polizia, da attacchi diretti durante e dopo il procedimento. Per contro, si rinuncia a veri e propri programmi di protezione dei testimoni.Le misure procedurali di protezione dei testimoni possono pregiudicare, in misura proporzionale alla loro entità, i diritti di parte e i diritti della difesa di un imputato. Affinché la protezione dei testimoni non conduca a un inammissibile ridimensionamento dei diritti elementari di difesa e affinché il procedimento penale risulti ancora equo nel suo complesso, è previsto che le misure di protezione dei testimoni siano ordinate e verificate individualmente per ogni singolo caso concreto. Nell'ambito di una procedura d'approvazione, improntata al modello di procedura definito nel quadro della LSCPT per la sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni, deve essere verificato che sussista per le misure di protezione un interesse pubblico predominante, che le misure di protezione ordinate siano proporzionate e che nella misura del possibile siano adottate pertinenti misure per compensare i diritti della difesa compromessi. In mancanza di un sistema di misure in grado di garantire nel contempo la protezione dei testimoni e la relativa compensazione a favore dei diritti della difesa, si dovrà rinunciare alla deposizione dei corrispondenti testimoni.Il presente progetto è destinato a fungere da apripista per le regole di protezione dei testimoni previste nell'avamprogetto di Codice di procedura penale svizzero (AP-revCPPS). Esso è stato pertanto coordinato con quest'ultimo, tanto sotto il profilo formale quanto sotto il profilo materiale.Messaggio1 Parte generale 1.1 Introduzione e situazione generale 1.1.1 Rischio incorso dai testimoni e importanza della prova testimonialeTra la metà del 1996 e la metà del 1997 sono state assassinate due persone comparse in qualità di testimoni nel procedimento avviato dal Tribunale penale internazionale per il Ruanda contro i presunti criminali di guerra Jean-Paul Akayesu e Obed Ruzindana1.Questo esempio dimostra chiaramente che le persone che testimoniano nell'ambito di processi intentati contro criminali di guerra si espongono a pericoli reali e documentabili.I procedimenti penali per crimini di guerra riposano quasi esclusivamente sulle dichiarazioni dei testimoni. In effetti, a causa dei disordini legati alla guerra, i mezzi d'istruzione abituali quali il rilievo delle tracce, le perquisizioni o i rilevamenti fotografici non sono generalmente adottabili. La ricerca della prova di un crimine di guerra mediante testimonianze è però resa particolarmente difficile dal fatto che molti dei testimoni e delle vittime temono che, a causa delle loro dichiarazioni nel corso della procedura d'istruzione e/o al momento dell'udienza2, loro stessi o i loro familiari si espongano a rappresaglie o vendette.1.1.2 Lacune in materia di regolamentazioni nell'ambito della protezione dei testimoniGià nel 1995, il brigadiere Jürg van Wijnkoop, allora Uditore in capo dell'esercito, ha espresso il parere che i testimoni dovevano essere...
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