La portata dell'alta vigilanza parlamentare sui tribunali - i pareri della dottrina giuridica. Rapporto dell'Organo parlamentare di controllo dell'amministrazione all'attenzione della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati

Riassunto


La portata dell'alta vigilanza parlamentare sui tribunali - i pareri della dottrina giuridica. Rapporto dell'Organo parlamentare di controllo dell'amministrazione all'attenzione della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati

La portata dell'alta vigilanza parlamentare sui tribunali - i pareri della dottrina giuridica

Rapporto dell'Organo parlamentare di controllo dell'amministrazione all'attenzione della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati

dell'11 marzo 2002

L'essenziale in breve

Con la revisione totale della legge sui rapporti fra i Consigli e quella dell'organizzazione giudiziaria, le CdG hanno riservato un'importanza accresciuta all'alta vigilanza sulla giustizia. Al fine di effettuare una valutazione preliminare dell'orientamento futuro dell'alta vigilanza sui tribunali, la sottocommissione allargata DFGP/tribunali della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati ha inca-ricato l'Organo parlamentare di controllo dell'amministrazione di procedere a uno studio della letteratura relativa alla portata, in Svizzera, dell'alta vigilanza parlamentare sulla giustizia. Il presente rapporto descrive da un lato le diverse posizioni della dottrina giuridica in materia di portata dell'alta vigilanza e dei suoi oggetti, mentre dall'altro presenta i limiti costituzionali imposti all'alta vigilanza. Si tratta del secondo rapporto che l'Organo parlamentare di controllo dell'amministrazione ha redatto nell'ambito dell'ispezione «Alta vigilanza parlamentare sulla giustizia». Il primo rapporto è consacrato alla gestione moderna della giustizia.

La letteratura giuridica che si occupa dell'alta vigilanza parlamentare sull'apparato giudiziario in Svizzera non è molto abbondante. Sono poche le questioni giuridiche relative all'alta vigilanza che sono controverse. È tuttavia possi-bile distinguere tre correnti concettuali principali:

- in quanto rappresentante di una concezione restrittiva della portata dell'alta vigilanza parlamentare sulla giustizia, Jean-François Aubert ritiene che essa deve concentrarsi sulla vigilanza della «regolarità formale» e non può in nessun caso riferirsi al contenuto delle decisioni.

- La maggioranza degli autori difende invece una concezione ampliata dell'alta vigilanza sulla giustizia. Regina Kiener è una dei rappresentanti di questa corrente mediana, che mette chiaramente al primo posto l'indipendenza giudiziaria. Questa concezione dell'alta vigilanza accorda parimenti la priorità al controllo della gestione degli affari. La gestione amministrativa degli organi giudiziari e l'andamento degli affari sono esplicitamente dichiarati oggetti dell'alta vigilanza. Ad eccezione dei casi di diniego di giustizia, di ritardo ingiustificato e di procedura estremamente lunga, il Parlamento non può occuparsi delle procedure non ancora concluse. Secondo questa concezione l'alta vigilanza può prendere visione del contenuto delle procedure concluse quando si tratta di procedere a un controllo degli effetti e dell'efficacia dell'attività legislativa. Essa può inoltre discutere delle tendenze della giurisprudenza con le autorità giudiziarie poiché in tal modo è possibile identificare eventuali disfunzioni o lacune della legislazione e prendere le corrispondenti misure correttive. Questa portata dell'alta vigilanza parlamentare corrisponde in ampia misura alla posizione sostenuta finora dalle CdG.

- Alcuni autori difendono una concezione ancora più estesa, che dà all'alta vigilanza un margine di manovra e una libertà di apprezzamento più estesi su determinati punti. Philippe Mastronardi ritiene ad esempio che, in determinate circostanze (concretamente in caso di limitazione dei rimedi giu-

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ridici previsti dalla Costituzione), l'alta vigilanza assume una funzione democratica sussidiaria e non esclude pertanto la possibilità che essa possa occuparsi di determinate sentenze dal profilo materiale. Secondo Mastronardi, l'«obbligo di moderazione» del Parlamento per quanto concerne le critiche della giurisprudenza è indice di «cortesia parlamentare» che non deriva dal diritto costituzionale, come ritengono invece altri autori. Per Hansjörg Seiler, è importante dotare l'alta vigilanza parlamentare sulla giustizia di diritti d'informazione estesi (diritto d'informazione, diritto di consultazione degli atti delle procedure concluse e possibilità di istituire una CPI sui tribunali).

Lingua originale: tedesco

Le designazioni delle persone e delle funzioni si riferiscono ai due sessi.

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Rapporto

Introduzione

Il 15 ottobre 2001 la sottocommissione allargata DFGP/tribunali della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati, con la partecipazione di membri del Consiglio nazionale, ha deciso di proseguire l'ispezione «Alta vigilanza parlamentare sulla giustizia». Essa ha incaricato l'Organo parlamentare di controllo dell'amministrazione (OPCA) di procedere a uno studio della letteratura relativa alla portata dell'alta vigilanza parlamentare sull'apparato giudiziario e di riassumere le diverse posizioni della dottrina giuridica svizzera in un rapporto.

Nella valutazione della letteratura specialistica, l'OPCA si è concentrato sulle domande seguenti: Quali sono g...

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