Rapporto della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati sulle opzioni della politica d'integrazione della Svizzera
Foglio Federale numero 40, 08 Ottobre 2002 › Seccion Unica
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Rapporto della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati sulle opzioni della politica d'integrazione della Svizzera
02.033Rapporto della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati sulle opzioni della politica d'integrazione della Svizzeradel 18 marzo 2002Onorevoli presidente e consiglieri,La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati vi presenta il suo rapporto sulle opzioni della politica d'integrazione della Svizzera. Vi propone di prendere atto del presente rapporto e di adottare le sue raccomandazioni.18 marzo 2002 In nome della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati:Il presidente, Maximilian ReimannRapporto1 IntroduzioneNel corso del 2001, la Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati ha proceduto a una serie di audizioni sulla politica europea della Svizzera. Intendeva in tal modo avere una visione generale sulle opzioni della Svizzera in vista delle pros-sime tappe della sua integrazione e mettere in evidenza le loro ripercussioni nei diversi settori politici. La Commissione intendeva inoltre dare una base fattiva a un dibattito svolto in parte a livello emozionale. Voleva infine passare in rassegna le diverse varianti di riforma interna da attuare nei diversi settori politici al fine di avvicinarci ulteriormente all'Unione europea.La Commissione ha dedicato quattro sedute ad audizioni sui sei temi seguenti: "Economia" (11 e 12 gennaio), "Federalismo", "Diritti popolari e democrazia diretta" (17 e 18 maggio), "Politica estera e politica di sicurezza", "Sicurezza inter-na" (20 e 21 agosto), "Politica sociale", "Direzione dello Stato" (18 e 19 ottobre). Gli esperti invitati a esprimersi operano nel settore scientifico, economico e nell'Amministrazione federale. La Commissione ha inoltre sentito esperti svizzeri ed esteri su questioni specifiche di portata generale.1Ogni tema è stato affrontato prendendo in considerazione tre opzioni: la via bilaterale, l'adesione allo Spazio economico europeo e l'adesione all'Unione europea. Una quarta opzione sarebbe la formula dell'associazione. Questa variante è stata integrata nelle riflessioni della Commissione solo nel corso dei lavori, su domanda dei fautori di questo modello.Il presente rapporto descrive dapprima le opzioni previste (n. 2) e procede quindi a una valutazione globale delle opportunità e dei rischi che ogni opzione comporta, tenendo conto dei dibatti che si sono svolti all'interno della Commissione (n. 3). Il rapporto propone in seguito una presentazione sintetica dei diversi settori politici in base alle analisi sentite durante le audizioni (n. 4). Infine, la Commissione presenta le sue conclusioni e raccomandazioni sull'ulteriore procedura da seguire (n. 5).L'opzione della via solitaria (Alleingang) non è stata affrontata dalla Commissione. Vi sono tuttavia argomenti a suo favore. La Svizzera è membro di numerose organizzazioni internazionali che offrono ai piccoli Stati una grande certezza del diritto. L'esistenza di queste strutture statali di portata mondiale - come ad esempio l'Ufficio internazionale del lavoro, l'Organizzazione mondiale del commercio, le agenzie di sviluppo dell'ONU, le organizzazioni specializzate come l'Unione inter-nazionale delle telecomunicazioni o le norme tecniche e i trattati internazionali - consente anche ai piccoli Paesi di realizzare scambi adeguati e concreti con altri Stati in settori specifici, senza dover aderire a un grande gruppo continentale. In compenso, il Paese che segue la via solitaria ha lo svantaggio di non avere voce in capitolo di fronte ai gruppi di Stati forti; inoltre questo atteggiamento è mal visto e può rappresentare una debolezza nella politica estera.1 Un elenco completo degli esperti e delle loro relazioni si trova nell'allegato 1.La Commissione ringrazia i servizi interessati dell'amministrazione, in particolare l'Ufficio dell'integrazione del DFAE e del DFE, per il sostegno fornito nei suoi lavori. I riassunti sinottici dei diversi temi che le sono stati messi a disposizione sono stati particolarmente utili.2 Descrizione delle opzioni considerate 2.1 La via bilateraleLa via bilaterale corrisponde alla politica svolta attualmente dal Consiglio federale. La Svizzera cerca di avvicinarsi all'Unione europea (UE) mediante una serie di accordi settoriali. Sette di questi accordi entreranno in vigore prossimamente nei seguenti settori: ricerca, libera circolazione delle persone, appalti pubblici, ostacoli tecnici al commercio, agricoltura, trasporti aerei e trasporti terrestri. Gli accordi settoriali concedono un'apertura reciproca dei mercati nei settori interessati, ma non istituiscono condizioni analoghe a quelle del mercato unico, come nello Spazio economico europeo (SEE). Ad eccezione dell'accordo sui trasporti aerei, si tratta di cosiddetti accordi statici, vale a dire che non preved...
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