Messaggio concernente la revisione parziale del diritto della locazione nel Codice delle obbligazioni e l'iniziativa popolare 'per delle pigioni corrette'

Riassunto


Messaggio concernente la revisione parziale del diritto della locazione nel Codice delle obbligazioni e l'iniziativa popolare 'per delle pigioni corrette'

99.076

Messaggio concernente la revisione parziale del diritto della locazione nel Codice delle obbligazioni e l'iniziativa popolare «per delle pigioni corrette»

del 15 settembre 1999

Onorevoli presidenti e consiglieri,

Con il presente messaggio vi proponiamo di sottoporre l'iniziativa popolare «per delle pigioni corrette» al voto del Popolo e dei Cantoni con la raccomandazione di respingerla.

Il relativo disegno di decreto federale figura in allegato.

Nel contempo vi sottoponiamo per approvazione, quale controprogetto indiretto, un disegno di modifica delle disposizioni del Codice delle obbligazioni concernenti la locazione.

Vi proponiamo inoltre di togliere di ruolo l'intervento parlamentare seguente:

1992 M 92.3576 Passaggio da un sistema di pigioni determinate dai costi a un sistema di pigioni libere

(N 9.6.94 Baumberger; S 20.3.96)

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

15 settembre 1999 In nome del Consiglio federale svizzero:

La presidente della Confederazione, Ruth Dreifuss

Il cancelliere della Confederazione, François Couchepin

Compendio

L'attuale diritto della locazione è entrato in vigore il 1° luglio 1990, sostituendo, con una revisione totale, il decreto federale del 30 giugno 1972 concernente provvedimenti contro gli abusi in materia di locazione (DAL). Da allora tutte le disposizioni concernenti la locazione sono riunite nel Codice delle obbligazioni (CO). Nonostante i lavori di revisione siano complessivamente durati più di dieci anni, anche dopo l'entrata in vigore del nuovo diritto inquilini e locatori hanno chiesto a più riprese ulteriori modifiche.

Nel 1992 il consigliere nazionale Baumberger aveva depositato una mozione in cui chiedeva il passaggio progressivo a un sistema di pigioni libere (pigioni a condizioni di mercato). La mozione è stata accolta dal Parlamento nel 1996. Nella sessione di dicembre del 1997 il Consiglio nazionale è tuttavia tornato sui suoi passi togliendo di ruolo le iniziative parlamentari Hegetschweiler e Ducret, che chiedevano un allentamento delle disposizioni protettive previste dal CO in materia di locazione senza perseguire l'introduzione di pigioni libere. La Camera bassa ha motivato tale decisione sostenendo che le proposte formulate nelle due iniziative parlamentari non avevano raccolto la necessaria maggioranza durante la deliberazione commissionale.

Il 14 marzo 1997 l'Associazione svizzera degli inquilini ha depositato l'iniziativa popolare «per delle pigioni corrette».

L'iniziativa popolare, presentata in forma di progetto elaborato, prevede quanto segue:

a. definizione delle pigioni iniziali considerate abusive;

b. adeguamenti delle pigioni in base agli elementi che influenzano i costi (pigioni determinate dai costi), esclusi i cosiddetti motivi di adeguamento assoluti (pigione in uso nella località o nel quartiere, miglioramento del reddito). Per gli adeguamenti delle pigioni fondati sulla variazione del tasso ipotecario è determinante il saggio medio delle ipoteche calcolato su un periodo quinquennale («saggio ipotecario addomesticato»);

c. limitazione e scaglionamento degli aumenti di pigione connessi con un trapasso della proprietà dell'immobile;

d. delega legislativa ai Cantoni di adottare norme che consentano di addebitare come spese accessorie soltanto le prestazioni che variano in funzione del consumo dei locatari;

e. obbligo generale di utilizzare un modulo approvato dall'autorità anche per notificare e motivare le pigioni iniziali e le altre pretese del locatore;

f. disposizioni speciali per le pigioni di enti di utilità pubblica che operano nel settore abitativo e per contratti-quadro di locazione dichiarati di obbligatorietà generale;

g. obbligo del locatore di provare che la disdetta è giustificata e definizione dei casi in cui la disdetta è ingiustificata.

Mediante disposizioni transitorie si conferisce al Consiglio federale la competenza di emanare, in caso di accettazione dell'iniziativa popolare, le disposizioni esecutive necessarie sino all'entrata in vigore della pertinente legislazione. Si prevede inoltre che la Confederazione, in collaborazione con i Cantoni, rilevi statisticamente le pigioni degli oggetti locati.

Il Consiglio federale respinge l'iniziativa popolare poiché essa sancisce il principio della pigione fondata sui costi quale unico metodo di adeguamento delle pigioni e priva pertanto il mercato dell'alloggio della necessaria flessibilità. Riconosce che talune rivendicazioni dei suoi promotori sono giustificate, segnatamente per quanto concerne gli effetti problematici dell'attuale interdipendenza tra tassi ipotecari e pigioni. La proposta di fissare un saggio ipotecario «ammorbidito» non consentirebbe tuttavia di risolvere il problema, bensì soltanto di differirne la soluzione. Va inoltre rilevato che diventa vieppiù difficile stabilire un tasso di riferimento per il settore locativo, poiché in genere gli istituti di finanziamento determinano le condizioni del ...

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