Messaggio concernente un pacchetto di misure per raffor-zare il sistema finanziario svizzero

Riassunto


Messaggio concernente un pacchetto di misure per raffor-zare il sistema finanziario svizzero

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Messaggio

concernente un pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero

del 5 novembre 2008

Onorevoli presidenti e consiglieri,

vi sottoponiamo per approvazione il messaggio concernente un pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero nonché il disegno di un decreto federale concernente un credito per la ricapitalizzazione di UBS SA.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

5 novembre 2008 In nome del Consiglio federale svizzero:

Il presidente della Confederazione, Pascal Couchepin

La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova

Compendio

Il 15 ottobre 2008 il Consiglio federale, la Banca nazionale svizzera (BNS) e la Commissione federale delle banche (CFB) hanno adottato un pacchetto di misure per stabilizzare il sistema finanziario svizzero e per rafforzare durevolmente la fiducia nei confronti del mercato finanziario svizzero.

Il pacchetto si è reso necessario perché la crisi finanziaria persistente scoppiata a fine estate 2007 sul mercato immobiliare statunitense si è fortemente acuita da metà settembre 2008, coinvolgendo anche Stati i cui mercati immobiliari non presentavano segni di surriscaldamento. La crisi finanziaria ha reso necessaria l'adozione di pacchetti di misure statali di dimensioni storiche per stabilizzare il sistema finanziario e per salvare singoli istituti finanziari non soltanto negli USA, ma praticamente in tutti gli Stati europei, come pure in altri Stati industrializzati di un certo peso economico. Dallo scoppio dalla crisi le principali banche di emissione hanno inoltre dovuto garantire l'approvvigionamento in liquidità tramite misure di vasta portata convenute a livello internazionale perché la persistenza della perdita di fiducia aveva determinato un prosciugamento del mercato monetario interbancario.

In Svizzera, le turbolenze sui mercati finanziari globali si sono principalmente ripercosse sulle due grandi banche fortemente impegnate sul mercato statunitense. Le altre banche svizzere sono state toccate dalla crisi in misura molto minore e soltanto per canali indiretti. Per quanto riguarda le grandi banche svizzere, UBS SA, nonostante la sua capitalizzazione superiore alla media internazionale, è stata maggiormente colpita di Credit Suisse. La vulnerabilità di UBS SA si è manifestata verso la fine del terzo trimestre del 2008 attraverso un peggioramento della situazione a livello di liquidità, un accresciuto ritiro di averi di clienti, un'evoluzione ancora insoddisfacente dei redditi e un'esposizione ulteriormente forte e problematica in attivi illiquidi nonostante le contromisure adottate. In considerazione della vulnerabilità di UBS SA non si poteva escludere un inasprimento della crisi di fiducia in cui versava la banca se la crisi dei mercati fosse ulteriormente peggiorata. Ciò avrebbe pesato gravemente sul sistema finanziario svizzero e sull'intera economia svizzera.

Le grandi banche sono d'importanza sistemica per l'economia svizzera. La loro quota di mercato interno del credito è del 35 per cento. Nell'ambito degli investimenti la loro quota di mercato è analoga. Inoltre un terzo degli impegni sul mercato interbancario svizzero compete alla sola UBS SA. In caso di default di una grande banca, le economie domestiche e le imprese non sarebbero più in grado di effettuare i loro pagamenti correnti e i loro investimenti a causa del blocco dei loro conti e dell'interruzione dei loro rapporti di credito. La garanzia dei depositi potrebbe neutralizzare solo condizionatamente queste ripercussioni negative perché il limite superiore di 4 miliardi stabilito dalla legge copre appena una piccola parte dei depositi privilegiati detenuti presso UBS SA. Il crollo di una grande banca pregiudicherebbe perlomeno a breve termine l'approvvigionamento in liquidità e destabilizzerebbe il sistema dei pagamenti della Svizzera. Attraverso il mercato interbancario anche le altre banche svizzere subirebbero ingenti perdite sui loro crediti nei

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confronti di UBS SA. Le conseguenze economiche sarebbero quindi gravi per l'intera economia. Secondo studi internazionali, il crollo di una grande banca dell'ordine di grandezza di UBS SA potrebbe provocare a breve termine costi per l'economia compresi tra il 15 per cento e il 30 per cento del PIL (tra 75 e 150 mia. di franchi). La perdita di crescita sul lungo termine viene addirittura stimata tra il 60 per cento e il 300 per cento del PIL (tra 300 e 1500 mia. di franchi).

Di fronte a questa situazione, il Consiglio federale, la BNS e la CFB hanno elaborato un pacchetto di misure, al cui centro è stata posta la stabilizzazione di UBS SA. L'obiettivo è di garantire durevolmente la funzionalità dell'intero sistema finanziario svizzero. Il Consiglio federale ha deciso simultaneamente di potenziare immediatamente la protezione dei depositanti. Questo pacchetto è accompagnato da misure di regolazi...

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