Messaggio concernente la modifica del Codice delle obbligazioni (Protezione dalle pigioni abusive)
Foglio Federale numero 2, 13 Gennaio 2009 › Seccion Unica
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Messaggio concernente la modifica del Codice delle obbligazioni (Protezione dalle pigioni abusive)
08.081 Messaggio concernente la modifica del Codice delle obbligazioni (Protezione dalle pigioni abusive) del 12 dicembre 2008 Onorevoli presidenti e consiglieri, con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, il disegno di modificadelle disposizioni sulla locazione e l'affitto nel Codice delle obbligazioni. Nel contempo, vi chiediamo di togliere di ruolo il seguente intervento parlamentare: 2006 M 06.3015 Migliore ripercussione del costo delle misure di risparmio energetico nel settore immobiliare (N 15.06.06, Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia; S 20.03.07; N 11.06.07) Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione. 12 dicembre 2008 In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Pascal CouchepinLa cancelliera della Confederazione, Corina Casanova Compendio La presente modifica del diritto della locazione si prefigge di colmare le principali lacune del diritto vigente sopprimendo le pigioni commisurate ai costi e introducendo la pigione indicizzata e quella di riferimento. Lo scopo è di trovare un equilibrio fra tutti gli interessi, semplificare le norme sulla locazione, favorire la trasparenza e stabilizzare l'evoluzione delle pigioni. L'attuale diritto in materia di locazione, in quanto parte del Codice delle obbligazioni (CO), è entrato in vigore il 1° luglio 1990 e si fonda sull'articolo 109 della Costituzione federale. Benché il diritto si sia imposto nella prassi, le lacune emerse nel corso degli anni hanno indotto a più riprese sia gli inquilini che i locatori - ma anche il settore bancario e altre cerchie interessate - a chiedere una revisione delle disposizioni in vigore. Il 18 maggio 2003 Popolo e Cantoni sono stati chiamati a esprimersi sull'iniziativa popolare «per delle pigioni corrette» lanciata dall'Associazione svizzera degli inquilini. L'iniziativa chiedeva di «ammorbidire» il tasso ipotecario determinante per gli adeguamenti delle pigioni, nonché di rafforzare la protezione degli inquilini dalle disdette. L'iniziativa è stata bocciata, al pari del controprogetto del Consiglio federale e del Parlamento sottoposto a votazione l'8 febbraio 2004, che prevedeva un adeguamento delle pigioni al rincaro nella misura del 100 per cento. Inoltre i locatori avrebbero avuto la possibilità di aumentare periodicamente le pigioni sulla base di un modello di pigioni di riferimento. Un'altra proposta che prevedeva la scelta fra pigione indicizzata e pigione commisurata ai costi, posta in consultazione nel 2006, ha dato adito ad accese controversie ed è pertanto stata abbandonata. La necessità di revisione del diritto della locazione continuava tuttavia a sussistere. Esso presentava di fatto svariate lacune e il sistema di calcolo delle pigioni sulla base dell'evoluzione dei tassi ipotecari non corrispondeva più alla realtà economica. Per questo motivo il Consiglio federale ha deciso di modificare dapprima l'ordinanza concernente la locazione e l'affitto di locali d'abitazione o commerciali (OLAL). La modifica - entrata in vigore il 1° gennaio 2008 - ha introdotto un tasso di riferimento applicabile a tutta la Svizzera per gli adeguamenti delle pigioni fondati sulle modifiche dei tassi ipotecari. Il presente disegno di revisione è il risultato dell'intesa raggiunta il 13 novembre 2007 dalle associazioni degli inquilini e dei locatori dopo mesi di trattative. L'avamprogetto di legge elaborato sulla base di quest'intesa è stato posto in consul-tazione nella primavera del 2008 ed ha raccolto pareri positivi, benché sussistano ancora divergenze su taluni punti importanti. L'elemento principale della nuova normativa è l'eliminazione del collegamento tra le pigioni e i tassi ipotecari. Le pigioni dovranno seguire lo sviluppo dell'indice di rincaro. Il passaggio da un modello fondato sui costi a un sistema indicizzato dovrebbe semplificare il calcolo delle pigioni e favorire la trasparenza. Oggi un aumento del tasso ipotecario di appena lo 0,25 per cento può comportare una maggiorazione delle pigioni del 3 per cento. Il collegamento delle pigioni al rincaro 312 presenterà il vantaggio di determinare aumenti contenuti. Inoltre, per i locatori e per gli inquilini sarà più facile prevedere l'evoluzione delle pigioni. Molti partecipanti alla consultazione si sono opposti, anche con veemenza, alla proposta di applicare integralmente l'indice nazionale dei prezzi al consumo per determinare le pigioni. Per questo motivo il Consiglio federale ha rimesso in discussione il modello di indicizzazione commissionando ulteriori accertamenti. Sulla base dei risultati ottenuti ha proposto un sistema modificato: per l'adeguamento delle pigioni sarà determinante l'indice nazionale dei prezzi, esclusi i costi abitativi ed energetici. Sarà così evitato un effetto a spirale sul rincaro. In caso di...Vedere l´intero contenuto di questo documento
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