Rapporto 2006 sulla cooperazione della Svizzera con l'Organizzazione delle Nazioni Unite e con le organizzazioni internazionali che hanno la loro sede in Svizzera
Foglio Federale numero 26, 04 Luglio 2006 › Seccion Unica
Legato come :Foglio Federale numero 26, 04 Luglio 2006 › Seccion Unica
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Rapporto 2006 sulla cooperazione della Svizzera con l'Organizzazione delle Nazioni Unite e con le organizzazioni internazionali che hanno la loro sede in Svizzera
06.054 Rapporto 2006 sulle relazioni con l'Organizzazione delle Nazioni Unite e con le organizzazioni internazionali che hanno sede in Svizzera del 31 maggio 2006 Onorevoli presidenti e consiglieri, vi sottoponiamo il rapporto 2006 sulle relazioni con l'Organizzazione delle Nazioni Unite e con le organizzazioni internazionali che hanno sede in Svizzera. Il presente rapporto mette l'accento sul bilancio del Vertice del Millennio + 5, sul processo di riforma dell'ONU, come pure sulla posta in gioco e le sfide della politica di accoglienza svizzera. Analizza altresì la posizione della Svizzera nel sistema delle Nazioni Unite sotto il profilo delle candidature e del personale. In sede conclusiva, il documento traccia le priorità e gli obiettivi del nostro Paese in vista della 61a sessione dell'Assemblea generale, che si aprirà nel settembre 2006. Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione. 31 maggio 2006 In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Moritz Leuenberger La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz Compendio Nel presente rapporto 2006, il Consiglio federale mette l'accento sul bilancio del Vertice del Millennio + 5 e sulle misure di verifica prese dal settembre 2005 e presenta la posta e le sfide della politica di accoglienza svizzera. Analizza altresì la posizione della Svizzera nel sistema delle Nazioni Unite sotto il profilo delle candidature e del personale. Traccia infine i grandi assi prioritari del nostro Paese in vista della 61a sessione dell'Assemblea generale, che si aprirà nel settembre 2006. Il Vertice del Millennio + 5 è stato caratterizzato dalla riaffermazione, da parte degli Stati membri, dell'impegno in materia di cooperazione multilaterale e dell'attaccamento al sistema collettivo di sicurezza basato sullo Statuto delle Nazioni Unite. In occasione del Vertice, i capi di Stato e di governo hanno anche preso decisioni importanti sulla riforma dell'ONU, decretando la creazione di nuovi organi, quali la Commissione per il consolidamento della Pace e il Consiglio dei diritti dell'uomo. Da allora, è in corso l'attuazione delle decisioni del Vertice e si è intrapreso con grande determinazione il processo di riforma; la Svizzera ha partecipato attivamente a questi lavori. Frutto di un'iniziativa diplomatica della Svizzera, il Consiglio dei diritti dell'uomo è stato istituito ufficialmente il 15 marzo 2006 mediante risoluzione dell'Assemblea generale. Si tratta di un organo di grande importanza, che avrà sede a Ginevra. Dopo aver condotto una campagna molto attiva, la Svizzera è stata eletta membro del Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU il 9 maggio 2006 per un periodo di 3 anni. Questa scelta è il maggior successo ottenuto dal nostro Paese in materia di candidature, dall'adesione alle Nazioni Unite. La Svizzera potrà in tal modo contribuire alla definizione dei metodi e del programma di lavoro del nuovo gremio. Il Consiglio federale si curerà anche affinché le condizioni di lavoro presso la nuova istituzione siano conformi alla nostra politica di Stato ospite. Come rivelato anche dalle disfunzioni constatate nel programma «Petrolio per cibo», il potenziamento della gestione e del controllo interno dell'ONU appare sempre più urgente e necessario. Per tradizione, la Svizzera è molto implicata in questo settore e si adopererà perchè le misure adottate abbiano risultati concreti, con effetti tangibili. Tra i provvedimenti volti al rafforzamento dell'Organizzazione, il miglioramento delle attività operative dell'ONU sul terreno e la coerenza del sistema istituzionale nei settori dello sviluppo, dell'ambiente e dell'aiuto umanitario meritano particolare attenzione. La Svizzera parteciperà attivamente ai lavori in questi ambiti e continuerà a sostenerli con misure concrete. La Svizzera contribuirà anche all'attuazione dell'agenda internazionale nel settore dello sviluppo sostenibile; parteciperà inoltre alla riunione di alto livello sulla lotta mondiale contro l'HIV/AIDS che si terrà a New York dal 31 maggio al 2 giugno 2006 e al Dialogo di alto livello sulle migrazioni del 14 e 15 settembre 2006, in concomitanza con l'inaugurazione della 61a sessione dell'Assemblea generale. 5168 Ponendo in consultazione la legge federale sullo Stato ospite, il Consiglio federale intende dotare il nostro Paese di mezzi adeguati alle sfide che si pongono oggi negli ambiti relativi alla presenza delle organizzazioni internazionali sul nostro territorio. Il Consiglio federale è determinato a perseguire, in collaborazione con gli altri partner interessati, una politica dinamica e convincente, volta a preservare lo statuto di Stato ospite delle organizzazioni internazionali che tanto contribuisce alla reputazione della Svizzera nel mondo. Dall'adesione della Svizzera all'ONU si è condotta una politica attiva per la difesa dei nostri interessi,...
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