Messaggio concernente la riforma della direzione dello Stato

Riassunto


Messaggio concernente la riforma della direzione dello Stato

01.080

Messaggio

concernente la riforma della direzione dello Stato

del 19 dicembre 2001

Onorevoli presidenti e consiglieri,

Con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, i disegni di decreto federale concernente la riforma della direzione dello Stato, di legge federale concernente la riforma dell'organizzazione del Governo nonché di modifica dell'ordinanza dell'Assemblea federale concernente la retribuzione e la previdenza professionale dei magistrati.

Nel contempo vi chiediamo di togliere di ruolo i seguenti interventi parlamentari:

1991 M 90.435 Riforma del Governo

(N 24.1.91, Gruppo liberale radicale; S 18.6.91)

1991 M 90.401 Consiglio federale. Rafforzamento della direzione politica

(N 24.1.91; Kühne; S 18.6.91)

1995 P 94.3448 Aumento del numero dei consiglieri federali

(N 5.10.95, Schmid Peter)

1996 P 96.3252 Consiglio federale. Rafforzamento della direzione politica

(N 19.9.96, Kühne)

1996 P 96.3269 Riforma del Governo nell'ambito della revisione totale della

Costituzione federale

(N 19.9.96, Grendelmeier)

1998 M 97.3029 Ruolo e competenze del presidente della Confederazione

(N 20.6.97, Bonny; S 16.3.98)

1997 P 97.3188 Riforma del Governo entro la fine del 1998

(N 20.6.97, Commissione delle istituzioni politiche

CN 96.422; S 16.3.98)

2000 P 00.3189 Riforma della direzione dello Stato

(N 20.6.00, Commissione speciale CN 00.016).

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

19 dicembre 2001 In nome del Consiglio federale svizzero:

Il presidente della Confederazione, Moritz Leuenberger

La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz

Compendio

Le istituzioni della Confederazione hanno visto la luce essenzialmente 150 anni fa. Da allora si sono dimostrate valide. In questi ultimi anni è tuttavia risultato sempre più evidente che la molteplicità e la complessità dei compiti governativi, le inter-azioni internazionali sempre più strette e i tempi sempre più brevi che il Governo ha per prendere le decisioni rendono necessari alcuni adeguamenti.

Questi adeguamenti sono riuniti sotto il titolo «Riforma della direzione dello Stato»; il loro punto essenziale è la riforma del Governo. Con essa il Consiglio federale affronta un tema in favore del quale il Parlamento si era già espresso a più riprese. Nel 1992 il Consiglio federale decise di suddividere la riforma del Governo in due fasi. In una prima fase dovevano essere apportate le modifiche realizzabili a livello legislativo nell'ambito del vigente diritto costituzionale. La seconda fase, che prevedeva riforme più incisive anche a livello costituzionale, doveva essere avviata soltanto in un secondo tempo, sulla scorta delle esperienze fatte nella prima fase.

Dopo che il disegno di nuova legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA) presentato nell'ambito della prima fase era stato respinto dal popolo nel giugno del 1996 (disegno che prevedeva i segretari di Stato), il 21 marzo 1997 il Parlamento ha licenziato una nuova versione della LOGA che non prevedeva l'istituzione dei segretari di Stato. Essa è entrata in vigore il 1° ottobre 1997.

In seguito il Consiglio federale ha avviato la seconda fase della riforma del Governo. Nel novembre del 1998 ha mandato in procedura di consultazione due varianti di riforma del sistema governativo, volte entrambe a rafforzare l'Esecutivo: una attraverso il rafforzamento della funzione presidenziale (variante 1), l'altra attraverso l'introduzione di un secondo livello governativo, subordinato al Consiglio federale e composto da ministri (variante 2). In base ai risultati della procedura di consultazione, nell'agosto del 1999 il Consiglio federale ha deciso di proseguire i lavori sulla scorta della variante 2. Il presente messaggio contiene i risultati di detti lavori.

La riforma proposta non rimette in questione il collaudato sistema governativo con al centro il principio collegiale. I suoi obiettivi principali consistono nel rafforzare la direzione politica, nel conferire al Governo un margine di manovra e una competenza specialistica più ampi nonché nel limitare l'influsso dell'Amministrazione sul processo decisionale politico. La direzione politica dev'essere rafforzata in modo tale che il Consiglio federale possa esercitare meglio la sua responsabilità politica globale per la direzione dello Stato. A tal fine dev'essere affiancato da ministri delegati che abbiano una corresponsabilità politica e si occupino di un settore di attività ben definito («Governo a due cerchi»). I ministri delegati rafforzano le capacità del Governo per quanto concerne le competenze tecniche e le risorse umane. Essi rappresentano il Governo a livello internazionale e nei confronti del Parlamento, dei Cantoni e dell'opinione pubblica. In tal modo si rafforza l'elemento politico e si garantisce che anche in futuro i temi da trattare siano fissati dal Governo e non dall'Amministrazione.

In ogni dipartimento dev'essere insediato un min...

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