Messaggio concernente la revisione parziale della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie
Foglio Federale numero 8, 27 Febbraio 2001 › Seccion Unica
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Messaggio concernente la revisione parziale della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie
00.079Messaggio concernente la modifica della legge federale sull'assicurazione malattiedel 18 settembre 2000Onorevoli presidenti e consiglieri,Con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, la modifica della legge federale sull'assicurazione malattie.Contemporaneamente, vi proponiamo di togliere di ruolo i seguenti interventi parlamentari:1997 P 96.3561 Incentivazione di trattamenti ambulatoriali e semiospedalieri(N 21.3.97, Gysin Remo)1998 P 98.3344 Spitex. Condizioni quadro (N 9.10.98, Vermot)1999 P 99.3007 Soppressione del sussidio diretto agli ospedali da parte deiCantoni (art. 49 cpv. 1 LAMal) (S 15.3.99, Commissione della sicurezza sociale e della sanità)1999 P 96.3494 Pianificazione ospedaliera a livello federale(N 8.10.98, Gysin Remo; S 17.6.99)1999 P 99.3154 Soppressione del sussidio diretto agli ospedali da parte dei Cantoni (art. 49 cpv. 1 LAMal) (N 31.5.99, Commissione della sicurezza sociale e della sanità CN 98.302)2000 M 00.3003 Soppressione dell'obbligo a contrarre(N 8.3.00, S 15.3.00. Commissione della sicurezza sociale e della sanità CN 98.058).Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.18 settembre 2000 In nome del Consiglio federale svizzero:Il presidente della Confederazione, Adolf Ogi La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-HotzCompendioLa legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal) persegue i tre obiettivi seguenti: colmare le lacune del catalogo delle prestazioni, rafforzare la solidarietà tra gli assicurati e contenere i costi. Se il primo obiettivo, ossia quello di colmare le lacune del catalogo delle prestazioni, è già stato ampiamente raggiunto, i risultati relativi all'auspicato rafforzamento della solidarietà sono ancora insufficienti. Riguardo alle cure ospedaliere, la legge partiva dal principio che l'assicurazione malattie dovesse assumere soltanto una parte dei costi e che anche i Cantoni, in virtù della loro competenza in materia di servizi sanitari, sarebbero stati chiamati a contribuire finanziariamente. Ciò nonostante, anche dopo l'entrata in vigore della nuova legge, i sussidi cantonali al finanziamento ospedaliero sono costantemente diminuiti, riducendo in tal modo la portata della misura intesa a rendere il sistema più sociale. Nemmeno l'obiettivo del contenimento dei costi ha potuto essere raggiunto nella misura auspicata dal Consiglio federale: infatti, nel 1999 i costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie sono ancora aumentati del 4,1 per cento.Sin dall'entrata in vigore della legge sono emerse divergenze tra i Cantoni e gli assicuratori malattie in merito all'interpretazione dell'articolo 41 capoverso 3 LAMal, relativo all'assunzione delle spese di ricovero ospedaliero fuori dal Cantone di domicilio su indicazione del medico. In due sentenze di principio del dicembre 1997, il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA) ha affermato che, in caso di degenza in ospedali extracantonali pubblici o sussidiati dall'ente pubblico, l'obbligo contributivo del Cantone esiste indipendentemente dal reparto in cui è avvenuto il ricovero. Questo obbligo di compensazione non si applica invece in caso di ospe-dali non sussidiati. Il TFA non si è pronunciato in merito all'obbligo dei Cantoni di versare contributi per le cure di pazienti aventi una copertura complementare anche in caso di trattamenti intracantonali. Siffatto obbligo contributivo può essere già dedotto dalla sistematica della legge, che distingue nettamente l'assicurazione obbligatoria di base finanziata da tutti gli assicurati e l'assicurazione complementare facoltativa. L'iniziativa depositata nel giugno 1997 «Per una libera scelta del medico e dell'istituto ospedaliero» chiede che l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e i Cantoni siano tenuti a contribuire anche in caso di rico-vero in istituti ospedalieri pubblici o sussidiati dall'ente pubblico.La presente revisione parziale intende dissipare in modo durevole le ambiguità sorte dopo l'entrata in vigore della nuova legge sull'assicurazione malattie. I principi sanciti nella legge devono essere applicati con coerenza, senza peraltro rimettere in discussione il sistema. Non si vuole tuttavia proporre un sistema di finanziamento monistico, in cui tutte le risorse finanziarie degli assicuratori vengono versate ai fornitori di prestazioni. Mancando le condizioni quadro e il consenso politico necessari al passaggio a un sistema monistico, il Consiglio federale ritiene che un sistema di rimunerazione finanziato da un'unica fonte sia in ogni caso realizzabile soltanto a lungo termine. Per contro, le misure previste nella presente revisione parziale costituiscono un primo passo verso l'ipotesi di introdurre un sistemamonistico. Il Consiglio federale ritiene tuttavia impensabile intraprendere una revisione parziale con l'obiettivo di reintrodurre un disciplinamento simile alla previgen...
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