Messaggio concernente l'iniziativa popolare «Per veicoli a misura d'uomo» e a una modifica della legge sul CO2

Riassunto


Messaggio concernente l'iniziativa popolare «Per veicoli a misura d'uomo» e a una modifica della legge sul CO2

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Messaggio

concernente l'iniziativa popolare «Per veicoli a misura d'uomo» e a una modifica della legge sul CO2

del 20 gennaio 2010

Onorevoli presidenti e consiglieri,

con il presente messaggio vi proponiamo di sottoporre l'iniziativa popolare federale «Per veicoli a misura d'uomo» al voto del Popolo e dei Cantoni con la raccomandazione di respingerla. Parallelamente vi sottoponiamo per approvazione un controprogetto indiretto sotto forma di modifica della legge sul CO2.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

20 gennaio 2010 In nome del Consiglio federale svizzero:

La presidente della Confederazione, Doris Leuthard

La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova

Compendio

L'iniziativa popolare federale «Per veicoli a misura d'uomo» si prefigge di miglio-rare la protezione dell'ambiente e la sicurezza stradale. Essa prevede alcune modifiche della legislazione in materia di veicoli a motore, segnatamente l'introduzione di un valore limite per le emissioni di CO2 e l'abbassamento del valore limite in vigore per le emissioni di polveri fini, nonché l'emanazione di prescrizioni sulla protezione degli altri utenti della strada e di nuove disposizioni riguardanti il peso a vuoto. Considerati gli obiettivi già definiti dalla Confederazione e i futuri progressi della tecnica, l'impatto dell'iniziativa popolare sarebbe tuttavia ridotto, a fronte di ingenti spese di attuazione. L'iniziativa metterebbe in discussione convenzioni internazionali attualmente in vigore. Il Consiglio federale raccomanda pertanto di respingere l'iniziativa popolare e invita ad approvare il controprogetto indiretto frutto della sua proposta.

Contenuto del progetto

Secondo il testo dell'iniziativa, la Confederazione dovrebbe emanare prescrizioni finalizzate a ridurre gli effetti negativi dei veicoli a motore. L'obiettivo prioritario dell'iniziativa è ridurre il carico inquinante delle automobili e le conseguenze degli incidenti stradali.

Per raggiungere questo obiettivo sono previste da un lato la definizione di nuovi o più severi valori limite per le emissioni di polveri fini e di CO2, e dall'altro la possibilità di negare l'immatricolazione alle automobili che costituiscono un pericolo eccessivo per gli altri utenti della strada. L'iniziativa popolare si prefigge inoltre di limitare il peso a vuoto massimo delle automobili.

Per le automobili già immatricolate che non soddisfano le esigenze si chiede di ridurre la velocità massima consentita (a 100 km/h, secondo quanto indicato nella disposizione transitoria). Il limite si applicherebbe non solo alle automobili svizzere, ma anche ai veicoli immatricolati all'estero che circolano sul territorio elvetico.

Contesto e progetti in corso

L'iniziativa popolare propone di introdurre un valore limite per le emissioni di CO2

generate dalle automobili (250 g/km). Attualmente non esistono in Svizzera regolamentazioni corrispondenti. Il controprogetto indiretto prevede dal canto suo l'introduzione di un valore auspicato per le emissioni di CO2.

La mozione CAPTE-N 07.3004 «Emissioni delle automobili nuove immatricolate in Svizzera» chiede che a partire dal 2012 la Svizzera si conformi ai valori auspicati dell'UE in materia di emissioni di CO2. Il 19 dicembre 2008 il Consiglio federale ha deciso di presentare un controprogetto indiretto concernente l'attuazione della succitata mozione.

L'iniziativa popolare auspica inoltre l'introduzione di un valore limite più severo per le emissioni di particolato. Nella disposizione transitoria questo valore è fissato a 2,5 mg/km, livello nettamente inferiore al valore limite massimo attualmente in

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vigore (Euro 5: 5 o 4,5 mg/km a seconda del metodo di misurazione). Il valore medio di tutte le automobili diesel Euro 5 e Euro 6 sottoposte all'esame del tipo entro il 31 dicembre 2008 si attestava tuttavia sui 0,6 mg/km. Di fatto, dunque, per entrambi i parametri la media delle automobili rimane ben al di sotto dei valori limite. Non vi è pertanto nessuna necessità di abbassare il valore limite vigente che è armonizzato su scala internazionale.

Un'altra richiesta formulata nell'iniziativa popolare consiste nel non ammettere più alla circolazione i veicoli a motore che costituiscono un pericolo eccessivo per i ciclisti, i pedoni o gli altri utenti della strada. Nelle disposizioni transitorie, per le automobili si richiede segnatamente una superficie frontale che «non presenta un rischio eccessivo di arrecare gravi lesioni». Dato che la richiesta è formulata in maniera piuttosto vaga, ci si può riferire alla direttiva sulla protezione dei pedoni1

dell'UE. Le disposizioni in essa contenute sono parte integrante del diritto svizzero dal 2005. La direttiva è stata nel frattempo sostituita da un nuovo regolamento2, più approfondito (entrato in vigore il 24 novembre 2009), che ...

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