Messaggio concernente l'iniziativa popolare «6 settimane di vacanza per tutti»

Riassunto


Messaggio concernente l'iniziativa popolare «6 settimane di vacanza per tutti»

10.057

Messaggio

concernente l'iniziativa popolare «6 settimane di vacanza per tutti»

del 18 giugno 2010

Onorevoli presidenti e consiglieri,

con il presente messaggio vi sottoponiamo l'iniziativa popolare «6 settimane di vacanza per tutti», che vi proponiamo di sottoporre senza controprogetto al voto del Popolo e dei Cantoni, con la raccomandazione di respingerla.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

18 giugno 2010 In nome del Consiglio federale svizzero:

La presidente della Confederazione, Doris Leuthard

La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova

Compendio

L'iniziativa popolare federale «6 settimane di vacanza per tutti» chiede di modificare la Costituzione federale (Cost.) in modo da concedere ai lavoratori e alle lavoratrici almeno sei settimane di vacanza retribuite all'anno. L'adeguamento al nuovo diritto avverrebbe in modo progressivo.

L'iniziativa è stata depositata il 26 giugno 2009 con 107 639 firme valide.

L'attuale regolamentazione delle vacanze risale alla revisione del Codice delle obbligazioni (CO) del 1984. All'epoca la durata delle vacanze prevista dalla legge, che a seconda dei Cantoni era di due o tre settimane, fu fissata a quattro settimane, per i lavoratori sino ai 20 anni compiuti e gli apprendisti a cinque settimane (art. 329a e 345a cpv. 3 CO).

Il Consiglio federale ritiene che questo disciplinamento abbia dato buona prova, in quanto concede alle parti contraenti e alle parti sociali un margine di manovra sufficiente per applicare una regolamentazione delle vacanze più generosa (art. 362 CO) o per compensare i progressi in termini di produttività sul lavoro anche in altro modo, ad esempio aumentando il salario, riducendo l'orario di lavoro od offrendo altre condizioni di lavoro attrattive.

Per i promotori dell'iniziativa, «più vacanze» è sinonimo di maggiore benessere e quindi anche di progresso in materia di protezione della salute. Questo vale tuttavia soltanto se il datore di lavoro è disposto ad assumere nuovo personale e ha la capacità economica per farlo. Il mero prolungamento della durata delle vacanze non garantisce tuttavia che il datore di lavoro aumenti l'effettivo del personale. Si teme invece che imponendo sei settimane di vacanze lo stress fisico e psichico sul posto di lavoro possano aumentare.

Con la vigente regolamentazione delle vacanze, la Svizzera soddisfa tutti gli impegni internazionali assunti. Da un'analisi di diritto comparato emerge inoltre che - diversamente da 30 anni fa - la Svizzera non ha accumulato un ritardo rispetto ad altri Paesi, tanto più se si consider...

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