Messaggio concernente la legge federale contro il lavoro nero

Riassunto


Messaggio concernente la legge federale contro il lavoro nero

02.010

Messaggio

concernente la legge federale contro il lavoro nero (LLN)

del 16 gennaio 2002

Onorevoli presidenti e consiglieri,

Con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, il disegno di legge federale contro il lavoro nero (LLN).

Proponiamo nel contempo di togliere di ruolo i seguenti interventi parlamentari:

1996 P 96.3090 Misure contro il lavoro nero (N 21-06-1996, Jutzet)

1997 P 97.3476 Lotta contro il lavoro nero. Istanze di controllo cantonali

(N 19-12-1997, Imhof)

1998 P 97.3477 Campagna nazionale d'informazione contro il lavoro nero

(N 19-12-1997, Eymann; S 23-09-1998)

1998 M 97.3478 Misure contro il lavoro nero

(N 19-12-1997, Tschopp; S 23-09-1998)

1999 P 99.3223 Libera circolazione delle persone nell'ambito degli accordi bilaterali con l'UE. Lavoro nero

(N 8-10-1999, Gruppo popolare democratico)

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

16 gennaio 2002 In nome del Consiglio federale svizzero:

Il presidente della Confederazione, Kaspar Villiger

La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz

Compendio

Il lavoro nero rappresenta un reato non trascurabile. È all'origine di numerosi problemi (segnatamente perdite di introiti per il settore pubblico, minaccia per la protezione dei lavoratori, distorsioni della concorrenza e della perequazione finanziaria). D'altro canto, il non rispetto delle leggi pregiudica la credibilità dello Stato. Il lavoro nero deve quindi essere combattuto per ragioni economiche, sociali, giuridiche ed etiche. I dati disponibili relativi alla portata del lavoro nero in Svizzera indicano un volume di circa 37 miliardi di franchi per l'anno 2001 (9,3% del PNL). Anche ammettendo i limiti di queste stime, risulta chiaramente che le somme assorbite dal lavoro nero sono considerevoli.

Il Consiglio federale è convinto che occorra reagire e che il presente disegno rappresenti una soluzione efficace e pragmatica per contribuire ad arginare questo fenomeno. È vero che la lotta contro il lavoro nero passa attraverso misure di incentivazione, ma soprattutto, in nome del pragmatismo, attraverso una politica repres-siva. Questo compito è complesso e di ampio respiro. Richiede il coordinamento delle azioni, nonché la collaborazione di numerosi organismi ed autorità. Non può essere portato a termine senza la volontà politica di tutti i livelli di governo. La Confederazione è pronta ad adoperarsi a tal fine. A livello federale, esistono già numerosi strumenti legislativi in grado di sostenere la lotta contro il lavoro nero. Si tratta dunque di completarli nei settori di competenza della Confederazione, per sostenere l'azione a livello cantonale, considerata prioritaria.

Il progetto federale di lotta contro il lavoro nero e il suo principale corollario, la legge federale contro il lavoro nero, prevedono le misure elencate qui appresso.

In primo luogo, nell'ambito delle misure di incentivazione, il Consiglio federale propone di introdurre agevolazioni amministrative per le assicurazioni sociali. I modelli proposti, previsti per le attività economiche di portata limitata, hanno lo scopo di rendere più semplice e più rapida la dichiarazione di queste ultime, basandosi su soluzioni del futuro (annunci possibili anche mediante internet). Il disegno prevede pure che questi modelli, inizialmente previsti per compiti di pulizia, di sorveglianza e di manutenzione nell'ambito delle economie domestiche, possano essere utilizzati dalle imprese.

Ma il disegno prevede soprattutto una serie di misure per inasprire la repressione, attualmente ancora troppo lacunosa. Il dispositivo vigente in materia di lotta contro il lavoro nero presenta il grosso inconveniente di essere completamente disparato e disperso nelle diverse legislazioni applicabili. I partner sociali, le autorità amministrative incaricate di applicare le leggi pertinenti e le autorità giudiziarie lavorano in modo indipendente l'una dall'altra. Questa dispersione delle forze e la mancanza di una visione d'insieme favorisce le persone che praticano il lavoro nero. Il Consiglio federale corregge questa lacuna costituendo organi cantonali di controllo che avranno veramente una visione globale dei problemi e istituendo le basi legali necessarie per una collaborazione vera e propria tra i diversi organismi interessati. A tale proposito sono previsti i seguenti provvedimenti:

3244

- maggiori competenze di controllo dei servizi cantonali e delle commissioni cantonali di controllo;

- messa in rete di determinati dati amministrativi (dati dell'AVS e dell'assicurazione contro la disoccupazione) e l'obbligo di comunicazione dei risultati dei controlli dei datori di lavoro;

- inasprimento delle sanzioni.

I primi due provvedimenti si prefiggono l'attuazione di controlli più sistematici ed efficaci, grazie al miglior coordinamento. Per quanto riguarda il genere dell'organo di controllo, il disegno prevede una soluzione flessibile. I Cantoni devono istituire o designare un...

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