Messaggio concernente un credito quadro per l'ambiente globale
Foglio Federale numero 28, 20 Luglio 2010 › Seccion Unica
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Messaggio concernente un credito quadro per l'ambiente globale
10.062 Messaggio concernente un credito quadro per l'ambiente globale del 23 giugno 2010 Onorevoli presidenti e consiglieri, con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, il disegno di un decreto federale concernente un credito quadro per l'ambiente globale. Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione. 23 giugno 2010 In nome del Consiglio federale svizzero: La presidente della Confederazione, Doris LeuthardLa cancelliera della Confederazione, Corina Casanova Compendio Il Consiglio federale chiede alle Camere federali di stanziare un credito quadro di 148,93 milioni di franchi della durata di almeno quattro anni per la quinta ricapitalizzazione del Fondo globale per l'ambiente (GEF). In quanto meccanismo ufficiale di finanziamento delle principali convenzioni per l'ambiente, il GEF svolge un ruolo importante nell'ambito della politica ambientale internazionale. La politica ambientale internazionale rientra tra le priorità di politica estera fissate dalla Costituzione federale (art. 54 Cost.) e dal Consiglio federale nel suo Rapporto sulla politica estera 2009. Pertanto la Svizzera si impegna a favore di un sistema internazionale di governanza forte in materia ambientale come pure per un rafforzamento del ruolo attribuito alle questioni ambientali, anche nel settore dello sviluppo. Questo impegno non comporta soltanto l'adesione a precisi obiettivi multilaterali, come ad esempio la riduzione delle emissioni in ambito climatico, ma anche la partecipazione al finanziamento di programmi e progetti ambientali volti a realizzare questi stessi obiettivi nei Paesi in sviluppo o nei Paesi in transizione. A questo proposito, il Fondo globale per l'ambiente (GEF) svolge un ruolo essenziale in qualità di meccanismo ufficiale di finanziamento delle principali convenzioni ambientali. Con il presente messaggio, il Consiglio federale sottopone alle Camere federali un credito quadro di 148,93 milioni di franchi della durata di almeno quattro anni per il finanziamento di attività nell'ambito della politica ambientale internazionale. Questo credito quadro assicura la continuazione dell'impegno della Svizzera iniziato nel 1991 con 145 milioni di franchi del credito del giubileo per il 700esimo anniversario della Confederazione Svizzera (totale 700 mio. fr.) e proseguito con un credito quadro di 88,5 milioni di franchi nel 1998, di 125 milioni di franchi nel 2003 e di 109,77 milioni di franchi nel 2007. Il messaggio spiega le motivazioni di questo impegno e presenta l'utilizzazione dei fondi richiesti nei prossimi anni. Va ricordato che tali fondi servono a completare le risorse della cooperazione svizzera allo sviluppo. Il credito quadro richiesto consentirà alla Svizzera di partecipare alla ricapitalizzazione del GEF e del Fondo multilaterale per l'ozono come pure di fondi specifici nell'ambito della Convenzione sui cambiamenti climatici. La nuova ricapitalizzazione di questi fondi per l'ambiente risponde a una situazione ambientale globale in continuo deterioramento. Non vi è più alcun dubbio che i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e la scorretta manipolazione delle sostanze chimiche costituiscono una reale minaccia per l'uomo e per le basi naturali della vita. È incontesta-bile anche il crescente bisogno di sostegno finanziario per combattere gli effetti negativi delle aggressioni all'ambiente soprattutto nei Paesi in sviluppo o in transizione. Un sostegno che può tradursi in contributi a fondi e programmi di finanziamento dei provvedimenti che si rendono necessari. Ed è per questa ragione che alla Conferenza di Copenaghen sul clima, la comunità internazionale dei Paesi donatori ha assunto, con l'Accordo di Copenhagen, impegni di ampia portata volti a finanziare la lotta contro i cambiamenti climatici e l'adeguamento ai loro effetti nei Paesi 4196 in sviluppo o in transizione. Inoltre, sono ormai imminenti nuove decisioni finanziarie sia in tema di salvaguardia della biodiversità (Conferenza degli Stati contraenti di Nagoya) sia in tema di impiego delle sostanze chimiche pericolose per l'uomo e per la natura. La politica ambientale internazionale contribuisce anche a ridurre i problemi di ordine sociale ed economico, i conflitti violenti legati all'utilizzo delle risorse naturali nonché il problema dei rifugiati. L'aumento del credito quadro rispetto al 2007 è giustificato dalla decisione della comunità internazionale dei Paesi donatori di accrescere i mezzi a disposizione del Fondo globale per l'ambiente e dei fondi specifici per il clima. La Svizzera condivide questo impegno. Grazie ai suoi contributi al GEF, al Fondo per l'ozono e ai fondi specifici per il clima, analoghi a quelli dei Paesi europei paragonabili, alla sua partecipazione attiva e pluriennale a questi fondi nonché alle sue strutture decisionali trasparenti e partecipative, la Svizzera può influire largamente sulle decisioni strategic...Vedere l´intero contenuto di questo documento
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