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Rapporto sulla politica economica esterna 2005 e Messaggi concernenti accordi economici internazionali e la legge federale sul nuovo dispositivo normativo concernente il rapporto sulla politica economica esterna
05.087 Rapporto sulla politica economica esterna 2005 e Messaggi concernenti accordi economici internazionali e la legge federale sul nuovo dispositivo normativo concernente il rapporto sulla politica economica esterna dell'11 gennaio 2006 Onorevoli presidenti e consiglieri, visto l'articolo 10 della legge federale del 25 giugno 1982 sulle misure economiche esterne (RS 946.201; «la legge») vi sottoponiamo il presente rapporto e i suoi allegati (n. 8.1.1-8.1.2). Vi proponiamo di prenderne atto (art. 10 cpv. 1 della legge). Nel contempo, fondandoci sull'articolo 10 capoversi 2-3 della legge, vi sottoponiamo due messaggi concernenti accordi economici internazionali. Vi proponiamo di adottare i decreti federali relativi all'emendamento degli accordi di libero scambio tra gli Stati dell'AELS e Israele, la Romania e la Turchia (n. 8.2.1 e allegati), all'Accordo di libero scambio tra gli Stati dell'AELS e la Repubblica tunisina nonché l'Accordo agricolo tra la Svizzera e la Tunisia (n. 8.2.2 e allegati). Vi sottoponiamo inoltre il messaggio e la legge federale sul nuovo dispositivo normativo concernente il rapporto sulla politica economica esterna. Vi proponiamo di approvare la legge federale (n. 8.2.3, allegato) e di togliere di ruolo l'intervento parlamentare seguente: 2005 M 04.3618 Misure tariffali. Rapporto annuale (N 9.3.05, Commissione della politica esterna CN; S 2.6.05). Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione. 11 gennaio 2006 In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Moritz Leuenberger La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz Compendio Il capitolo introduttivo (n. 1) è dedicato all'attuazione dell'orientamento strategico della politica economica esterna svizzera descritta nel rapporto del 2004: ne concretizza gli obiettivi e mostra l'impatto della strategia sulla struttura operativa della politica economica esterna, vale a dire sulle tre dimensioni di quest'ultima: l'«accesso ai mercati esteri e dispositivo normativo internazionale», la «politica svizzera del mercato interno» e il «contributo allo sviluppo economico dei Paesi partner». Il rapporto fornisce in seguito una visione d'insieme sulle attività di politica economica esterna del 2005, sui piani multilaterale, bilaterale e autonomo (n. 2-7 e allegati 8.1). Infine sono annessi al presente rapporto due messaggi concernenti accordi economici internazionali (allegati 8.2.1. e 8.2.2) nonché un messaggio e una legge federale sul nuovo dispositivo normativo concernente il rapporto sulla politica economica esterna (allegato 8.2.3). Sintesi delle attività di politica economica esterna nel 2005 Il 5 giugno il popolo ha accettato l'associazione della Svizzera a Schengen/Dublino e il 25 settembre ha approvato il Protocollo all'Accordo sulla libera circolazione delle persone (estensione ai dieci nuovi Stati membri dell'UE): la Svizzera ha in questo modo aperto la via alla ratifica dei «Bilaterali II». Nel quadro dell'AELS, la Svizzera ha concluso negoziati di libero scambio con la Repubblica di Corea e l'Unione doganale dell'Africa australe (SACU). Sono inoltre stati avviati i negoziati con la Thailandia. Hanno pure preso avvio i colloqui esplorativi con gli Stati Uniti e il Giappone volti a esaminare le possibilità di negoziazione di accordi bilaterali di libero scambio. Dal 13 al 18 dicembre si è svolta ad Hong Kong la sesta Conferenza ministeriale dell'OMC in occasione della quale è stato possibile prendere le necessarie decisioni per rispettare le scadenze del ciclo di Doha. Questo dovrà concludersi entro la fine del 2006. In occasione della conferenza annuale del Consiglio dei ministri dell'OCSE e del Consiglio ministeriale dell'AIE si è discusso dell'elevato livello dei prezzi del petrolio. L'OCSE ha proceduto all'esame della Svizzera in materia di politica della concorrenza, di politica economica e di riforma della regolamentazione. Accanto ai lavori concernenti una sua riforma generale, l'ONU si è occupata in particolar modo delle questioni di sviluppo. La 60a sessione dell'Assemblea generale ha stilato il bilancio dei progressi realizzati in questi ultimi cinque anni per raggiungere gli Obiettivi del Millennio per lo sviluppo. In materia di cooperazione economica allo sviluppo la Svizzera si è impegnata per 154 e 85 milioni di franchi in progetti a favore dei Paesi in sviluppo o in transizione. Il 1° giugno la Sifem AG (Swiss Investment Fund for Emerging Markets), istituita dal Seco, ha iniziato la sua attività. La cooperazione con le istituzioni multilaterali di finanziamento è stata caratterizzata dalla conclusione dei negoziati sulla ricostituzione dei fondi dell'Associazione internazionale per lo sviluppo (IDA) e dal 1548 lancio, da parte dei Paesi del G8, dell'iniziativa a favore dello sdebitamento dei Paesi più poveri. Nell'ambito della garanzia dei rischi delle esportazioni sono s...
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