Rapporto del Controllo federale delle finanze per la Delegazione delle finanze delle Camere federali e il Consiglio federale sull'attività svolta nel 2006

Riassunto


Rapporto del Controllo federale delle finanze per la Delegazione delle finanze delle Camere federali e il Consiglio federale sull'attività svolta nel 2006

Rapporto

del Controllo federale delle finanze per la Delegazione delle finanze delle Camere federali e il Consiglio federale sull'attività svolta nel 2006

del 14 febbraio 2007

Onorevoli presidenti e consiglieri,

Gentili signore, egregi signori,

abbiamo l'onore di sottoporre alla vostra attenzione il rapporto del Controllo federale delle finanze sulla sua attività svolta nell'anno trascorso. Conformemente all'articolo 14 capoverso 3 della legge sul Controllo delle finanze (LCF; RS 614.0), il rapporto deve riferire su accertamenti e valutazioni rilevanti, come pure sulle pendenze e sui motivi degli eventuali ritardi. Il rapporto viene pubblicato nel Foglio federale.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, gentili signore ed egregi signori, l'espressione della nostra alta considerazione.

14 febbraio 2007 Controllo federale delle finanze:

Il direttore, Kurt Grüter

Editoriale

Il Controllo federale delle finanze (CDF) è l'organo statale esterno superiore di vigilanza finanziaria, ossia un'autorità specialistica politicamente neutra. Il suo obiettivo è garantire la regolarità e la legalità della gestione finanziaria dell'Amministrazione. Nell'era della gestione amministrativa orientata ai risultati, il CDF conduce sempre più spesso verifiche e analisi approfondite allo scopo di rendere più efficiente l'azione dello Stato. Il suo approccio alle revisioni non si fonda su un'ottica negativa nei confronti degli organi oggetto del controllo. Cerca piuttosto, con la necessaria distanza critica, di individuare lacune e punti deboli al fine di ottimizzare in maniera mirata, ma anche sostanziale, l'operato dell'Amministrazione attraverso una competente opera di convincimento. Il dialogo con i Servizi oggetto della verifica riveste pertanto un ruolo di primo piano per il CDF, poiché è finalizzato a ottenere il consenso volontario sulle sue raccomandazioni.

Il CDF ha potuto constatare che l'Amministrazione federale, nonostante si sia trovata ad operare in un contesto talvolta difficile, ha assolto ai suoi compiti con grande impegno e professionalità. Le lacune elencate nel presente rapporto non mettono in discussione questo giudizio complessivo. Vorrei ringraziare la Delegazione delle finanze delle Camere federali e il Consiglio federale, che riconoscono il ruolo del CDF come organo di verifica critico e indipendente. Un ringraziamento va altresì ai numerosi collaboratori dei Servizi esaminati, che hanno coadiuvato con grande disponibilità il lavoro del CDF. Infine, ringrazio i collaboratori del CDF che adempiono con impegno e motivazione questo complesso mandato nell'interesse pubblico.

Berna, marzo 2007 Kurt Grüter

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Compendio Mandato legale

Il Controllo federale delle finanze (CDF) è l'organo superiore di vigilanza finanziaria della Confederazione. Secondo l'articolo 1 della legge sul Controllo delle finanze (LCF), nella sua attività di verifica il CDF è tenuto a osservare soltanto la Costituzione federale e la legge. È autonomo e indipendente e coadiuva, da una parte, l'Assemblea federale nell'esercizio delle sue competenze finanziarie costituzionali e dell'alta vigilanza sull'Amministrazione e la giustizia federali e, dall'altra, il Consiglio federale nell'esercizio della vigilanza sull'Amministrazione federale. Uno dei suoi compiti principali consiste nella verifica della gestione finanziaria della Confederazione. Secondo l'articolo 5 LCF, esso esercita la vigilanza finanziaria secondo i criteri della regolarità, della legalità e della redditività. Per mezzo di verifiche della redditività e di valutazioni, il CDF intende contribuire allo sviluppo di una gestione dell'Amministrazione orientata all'efficienza. I mandati di verifica vengono selezionati secondo criteri di rischio.

Nuovo modello contabile

Il 1° gennaio 2007, con l'introduzione del Nuovo modello contabile (NMC) nell'Amministrazione federale, è stato fatto un grosso passo avanti. Il CDF ha raccomandato di prendere spunto dal NMC per riesaminare e semplificare laddove possibile i processi finanziari. Esso non deve provocare un formalismo eccessivo, ma incorporare controlli mirati, volti a evitare reati ed errori gravi. Con l'introduzione della contabilità analitica (CA) nel settore dei sussidi, il CDF ha messo in guardia da un impiego indifferenziato di questo strumento e da un eccessivo perfezionismo. La CA è certamente uno strumento indispensabile per una gestione efficiente ed economica dell'Amministrazione, ma bisogna introdurre sistemi più semplici e meno onerosi che rispondano a soluzioni ed esigenze specifiche. I modelli della nuova gestione dell'Amministrazione, il NMC e la Nuova perequazione finanziaria non devono comportare per le amministrazioni pubbliche sviluppi troppo costosi, poco proporzionati ai benefici attesi.

Best Practice

Le constatazioni importanti che scaturiscono dalle revisioni del CDF non sono state trasmesse solo ai Servizi dell'Amministr...

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