Eventi accaduti nel Gruppo servizio informazioni dello Stato maggiore generale ('caso Bellasi') Rapporto della Delegazione delle Commissioni della gestione delle Camere federali del 24 novembre 1999

Riassunto


Eventi accaduti nel Gruppo servizio informazioni dello Stato maggiore generale ('caso Bellasi') Rapporto della Delegazione delle Commissioni della gestione delle Camere federali del 24 novembre 1999

Eventi accaduti nel Gruppo servizio informazioni dello Stato maggiore generale («caso Bellasi»)

Rapporto della Delegazione delle Commissioni della gestione delle Camere federali

del 24 novembre 1999

Dal 1° dicembre 1999, il presente rapporto è pure disponibile sul sito Internet: www.parlement.ch, rubriche, pubblicazioni, rapporti delle delegazioni.

Rapporto

1 Introduzione

1.1 Situazione iniziale e cronologia dei principali eventi

- In un comunicato stampa del 12 agosto 1999, il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) annuncia la scoperta di un possibile caso di reato patrimoniale commesso da un ex funzionario del dipartimento. Il DDPS comunica che il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) è stato incaricato di un'inchiesta penale e che è stata ordinata un'inchiesta amministrativa.

- Il 13 agosto 1999, il DDPS indice una conferenza stampa in presenza del Ministero pubblico della Confederazione. Secondo le informazioni fornite, il reato in questione è stato commesso da un ex dipendente del DDPS la cui identità è rivelata dal dipartimento. Si tratta di Dino Bellasi, che sino alla metà del 1998 ha esercitato la funzione di contabile presso il Gruppo servizio informazioni dello Stato maggiore generale. L'ex dipendente è stato arrestato nella notte dal 12 al 13 agosto 1999 all'aeroporto di Zurigo-Kloten. Secondo le informazioni disponibili, tra il 1994 e il 1999 Bellasi avrebbe sottratto un importo di circa 9 milioni di franchi grazie ad anticipi di spesa incassati presso la Banca nazionale svizzera (BNS) e concernenti seminari, rapporti e corsi di ripetizione fittizi. Sembra che Bellasi si sia ogni volta presentato agli sportelli della BNS con ordini di prelievo di anticipi recanti la sua firma e controfirmati dai suoi superiori. Disponeva a tal fine di una carta di contabile. Sembra inoltre che Bellasi abbia continuato le sue malversazioni per altri sei mesi dopo aver lasciato il servizio della Confederazione a causa di motivi di salute. Il caso è stato scoperto quando il successore di Bellasi aveva ricevuto note di revisione dell'Ufficio federale delle intendenze delle Forze terrestri (UFIFT). Secondo il DDPS, sembrano esclusi danni a livello della difesa, dal momento che Bellasi non aveva accesso a segreti militari nell'ambito del suo lavoro.

- Il 15 agosto 1999, il portavoce del DDPS, confermando un articolo apparso sulla stampa, rende noto che Bellasi non aveva accesso ai dati concernenti i risultati delle attività dei servizi informazioni. In qualità di contabile, aveva invece accesso a tutta una serie di altri dati segreti, tra i quali i budget confidenziali del Gruppo servizio informazioni e i dati relativi all'effettivo, ai nomi e alle attività dei membri dei servizi informazioni. È inoltre possibile che Bellasi fosse a conoscenza anche dei nomi dei servizi informazioni che collaborano con la Svizzera e delle somme di denaro spese per acquisire le informazioni.

- Il 16 agosto 1999, il Ministero pubblico della Confederazione informa che il 12 agosto 1999 è stata aperta un'inchiesta di polizia giudiziaria contro l'ex dipendente del DDPS. Quest'ultimo è sospettato di aver commesso uno o più dei seguenti reati: infedeltà nella gestione pubblica, falsità in atti formati da pubblici ufficiali o funzionari, riciclaggio di denaro, ricettazione e istigazione a commettere un crimine o un delitto.

- In data 18 agosto 1999, il segretario generale supplente del DDPS informa la Delegazione delle Commissioni della gestione - nella sua qualità di organo di alta sorveglianza dei servizi informazioni - su alcuni particolari relativi al caso in questione.

- Il 22 agosto 1999, il capo del DDPS organizza una conferenza stampa in seguito ad informazioni pubblicate nella stampa domenicale. Secondo queste informazioni, il Ministero pubblico avrebbe scoperto un deposito di armi e munizioni acquistate da Bellasi. Il DDPS e il Ministero pubblico confermano la maggior parte delle informazioni pubblicate. Secondo le dichiarazioni fatte da Bellasi al MPC, queste armi sarebbero state destinate a un servizio informazioni clandestino. Il MPC rende noto inoltre che Bellasi ha pronunciato accuse estremamente gravi nei confronti di diverse persone. Il divisionario Peter Regli, capo del Gruppo servizio informazioni dello Stato maggiore generale, è presente alla conferenza stampa e si dimostra più preciso. Rivela che Bellasi l'avrebbe accusato di aver finanziato l'istituzione di tale servizio, cosa che Regli smentisce categoricamente. Il capo del DDPS annuncia di aver dato seguito alla richiesta di Regli di essere messo in congedo con effetto immediato. La direzione del Gruppo servizio informazioni è affi-data al sostituto del capo dello Stato maggiore generale, divisionario Martin von Orelli.

- Il 23 e in seguito il 25 agosto 1999, l'avvocato di Bellasi lascia intendere che il suo cliente avrebbe agito per ordine dei suoi superiori, in particolare di Regli. Quest'ultimo avrebb...

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