Rapporto sull'estremismo (in risposta al Postulato 02.3059 del gruppo popolare democratico del 13 marzo 2002)
Foglio Federale numero 38, 28 Settembre 2004 › Seccion Unica
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Rapporto sull'estremismo (in risposta al Postulato 02.3059 del gruppo popolare democratico del 13 marzo 2002)
Rapporto sull'estremismo (in adempimento del postulato 02.3059 del gruppo democratico-cristiano del 14 marzo 2002) del 25 agosto 2004 Onorevoli presidenti e consiglieri, in adempimento del postulato presentato il 14 marzo 2002 dal gruppo democraticocristiano «Rapporto sull'estremismo. Aggiornamento» ci pregiamo sottoporvi il presente rapporto affinché ne prendiate atto. Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione. 25 agosto 2004 In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Joseph Deiss La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz Compendio Nella primavera del 2002, il Partito popolare democratico PPD ha chiesto con un postulato al Consiglio federale un rapporto circostanziato sul fenomeno dell'estremismo e sulle sue ripercussioni sulla sicurezza in Svizzera. Il presente resoconto fornisce una valutazione della situazione, informazioni su tutte le attività e gli intenti dei movimenti estremisti, descrive il potenziale di pericolo dei gruppi estremisti violenti e delle loro attività. Esso espone inoltre il piano del Consiglio federale per riconoscere tempestivamente i pericoli e prevenirli. Le attività degli estremisti sono potenzialmente violente e possono minacciare la sicurezza interna di un Paese. Si tratta dunque d'individuare tempestivamente e d'impedire le possibili azioni violente delle organizzazioni estremiste. Il fronte degli estremisti di destra è costituito da molti piccoli gruppi. Spesso essi non sono strutturati e dispongono di scarsa organizzazione, cambiando spesso composizione e nome. Il fronte degli estremisti di destra in Svizzera non ha una visione del mondo unitaria, né usufruisce di una base comune. Si stima che attualmente vi siano in Svizzera circa 1000 estremisti di destra. Anche il fronte degli estremisti di sinistra in Svizzera comprende numerosi gruppi, nella maggior parte dei casi collegati tra loro. Una parte degli esponenti delle organizzazioni di orientamento neomarxista o leninista è impegnato anche all'interno dei gruppi anarchici. Il fronte è costituito da circa 2000 militanti. Questa cifra non comprende i sostenitori occasionali e i simpatizzanti del Black Block, che intervengono solo a margine di eventi concreti. Il conflitto tra i due fronti estremisti opposti tende ad aggravarsi ed è condotto in modo sempre più radicale, in primo luogo dagli estremisti di sinistra. Ne consegue che il movimento degli estremisti di sinistra, chiaramente più presente nell'ambiente urbano, si sta imponendo sugli estremisti di destra nelle maggiori città, quali Zurigo e Basilea. I gruppi estremisti stranieri sfruttano il margine di manovra relativamente ampio di cui usufruiscono grazie ai diritti fondamentali. Le raccolte di denaro e le azioni di propaganda tuttavia si ripercuotono in maniera limitata sulla sicurezza interna. Dopo le violente azioni di protesta dei gruppi estremisti turchi di origine curda negli anni Novanta, la situazione si è in generale tranquillizzata. Diversi gruppi sono tuttavia in grado di commettere in qualsiasi momento atti di estremismo violento e vi è tuttora il rischio di manifestazioni di protesta e di solidarietà. Come in altri Paesi europei, anche in Svizzera tra gli estremisti con motivazioni religiose spiccano i gruppi islamisti. Essi tentano di rafforzare il proprio influsso in particolare sulla comunità musulmana, soprattutto nei centri islamici e nelle moschee. In Svizzera vi sono numerose istituzioni umanitarie che raccolgono denaro presso i propri connazionali e presso la popolazione, ma non vi sono prove che finanzino direttamente il terrorismo. Alcuni membri di queste organizzazioni estremiste sfruttano il nostro Paese anche come via di transito o luogo di soggiorno, ma 4426 fino ad oggi i gruppi islamici in Svizzera non hanno sviluppato attività terroristiche in senso stretto. Tendenze estremiste emergono anche in occasione di manifestazioni sportive e in seno all'esercito. In singoli casi gli attivisti di gruppi estremisti violenti tentano di ottenere un permesso di soggiorno richiedendo l'asilo. Coloro che si trovano legal-mente nel nostro Paese come pure i gruppi che vi si trovano illegalmente di solito agiscono sotto copertura. L'influenza esercitata dai mass media sia sulla nascita, sia sul modo in cui l'estremismo è percepito, è notevole. Per gli attivisti è di primaria importanza assicurarsi una forte presenza nei mass-media. I gruppi estremisti hanno inoltre scoperto rapidamente i vantaggi delle nuove tecnologie dell'informazione per la loro propaganda. Internet offre loro una piattaforma sfruttabile in vario modo e con un'estensione rapida a livello mondiale. Di conseguenza, quasi tutti i gruppi estremisti violenti noti dispongono di una propria pagina web. Attualmente la sicurezza interna della Svizzera non è minacciata seriamente da alcun gruppo estremista. In sing...
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