Rapporto sulla politica economica esterna 2008. Messaggi concernenti accordi economici internazionali e Rapporto concernente le misure tariffali prese nel 2008

Riassunto


Rapporto sulla politica economica esterna 2008. Messaggi concernenti accordi economici internazionali e Rapporto concernente le misure tariffali prese nel 2008

09.007

Rapporto

sulla politica economica esterna 2008

Messaggi concernenti accordi economici internazionali e

Rapporto concernente le misure tariffali prese nel 2008

del 14 gennaio 2009

Onorevoli presidenti e consiglieri,

visto l'articolo 10 della legge federale del 25 giugno 1982 sulle misure economiche esterne (RS 946.201; «legge») vi sottoponiamo il presente rapporto e i suoi allegati

(n. 11.1.1 e 11.1.2). Vi proponiamo di prenderne atto (art. 10 cpv. 1 della legge).

Nel contempo, fondandoci sull'articolo 10 capoverso 3 della legge, vi sottoponiamo tre messaggi concernenti accordi economici internazionali. Vi proponiamo di approvare l'accordo di libero scambio tra gli Stati dell'AELS e il Canada e l'accordo agricolo tra la Svizzera e il Canada (n. 11.2.1 e allegati), gli accordi concernenti la protezione degli investimenti con il Turkmenistan e il Madagascar (n. 11.2.2) e l'accordo internazionale del 2007 sul caffè (n. 11.2.3).

In applicazione dell'articolo 10 capoverso 4 della legge e fondandoci sull'articolo 13 capoversi 1 e 2 della legge del 9 ottobre 1986 sulla tariffa delle dogane (RS 632.10) e sull'articolo 4 capoverso 2 della legge del 9 ottobre 1981 sulle preferenze tariffali (RS 632.91), vi sottoponiamo il rapporto e il disegno di decreto federale concernente le misure tariffali prese nel 2008 proponendovi di approvare le misure tariffali

(n. 11.3).

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

14 gennaio 2009 In nome del Consiglio federale svizzero:

Il presidente della Confederazione, Hans-Rudolf Merz

La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova

Compendio

Obiettivi del Consiglio federale

Il 2008 è stato caratterizzato in Svizzera dal passaggio rapido e inatteso da una situazione di boom economico a una minaccia di recessione. Nel primo semestre le ripercussioni della crisi immobiliare negli Stati Uniti hanno colpito principalmente il settore finanziario, nel secondo semestre la crisi finanziaria ha colpito tutta l'economia. Parallelamente, il declino economico degli Stati Uniti ha cominciato a interessare il resto del mondo. Alcuni indicatori annunciano una recessione globale che andrà oltre la correzione ciclica normale dopo una lunga fase di crescita economica. Si è addirittura parlato della prima vera crisi economica mondiale dagli anni Trenta.

La Svizzera è stata colpita sotto diversi aspetti dalle evoluzioni nel settore degli affari e della politica economica esterna. È evidente che il degrado economico che colpisce i principali mercati di destinazione si faccia sentire in modo particolare in un Paese fortemente dipendente dalle esportazioni. La politica economica esterna ha quindi dovuto fornire il suo contributo alle misure di stabilizzazione del Consiglio federale per intervenire contro il declino congiunturale. Deve in particolare proseguire in modo sistematico i negoziati degli accordi di libero scambio e provvedere ad accelerarne l'attuazione rafforzando gli sforzi messi in atto dall'Osec a favore della nostra economia d'esportazione. Le istituzioni finanziarie e i comitati di vigilanza internazionali devono dal canto loro impegnarsi molto concretamente per superare la crisi finanziaria e esaminare gli strumenti di regolazione in modo impe-dire per quanto possibile nuove crisi. La crisi economica mondiale ha ridato slancio al Ciclo di Doha, dal momento che gli Stati del G-20, in occasione della loro riunione di metà novembre, hanno affermato all'unanimità che anche l'OMC deve contribuire a rimettere in piedi l'economia mondiale. Occorre di conseguenza risolvere quanto prima i problemi in sospeso.

Nel 2008, il Consiglio federale ha organizzato la sua politica economica attorno a tre obiettivi principali: i negoziati svolti all'OMC nell'ambito del Ciclo di Doha, la cooperazione con l'UE e l'estensione della rete di accordi di libero scambio con partner esterni all'UE e all'AELS. Esso accorda grande priorità al messaggio sulla revisione parziale della legge federale del 6 ottobre 1995 sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC) e al finanziamento delle misure di politica economica e commerciale nell'ambito della cooperazione allo sviluppo. Si è infine fissato l'obiettivo di decidere sulla procedura da seguire per rafforzare il coordinamento tra la politica economica esterna e la cooperazione allo sviluppo (cfr. compendio del rapporto sulla politica economica esterna 2007).

Il Consiglio federale presenterà nei dettagli la realizzazione degli obiettivi nel suo rapporto sulla gestione. Il rapporto sulla politica economica esterna offre tuttavia l'occasione per trarre un bilancio provvisorio riguardo ad alcuni aspetti fondamentali. Come mostrano il riassunto qui di seguito e i capitoli del rapporto, la rete di accordi di libero scambio è stata ampliata e la cooperazione con l'UE è stata raf-

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forzata nel 2008. Non si sa ancora, al momento di andare in stampa, se è st...

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