Rapporto sulla politica economica esterna 2009. Messaggi concernenti accordi economici internazionali e Rapporto concernente le misure tariffali adottate nel 2009

Riassunto


Rapporto sulla politica economica esterna 2009. Messaggi concernenti accordi economici internazionali e Rapporto concernente le misure tariffali adottate nel 2009

10.009

Rapporto

sulla politica economica esterna 2009

Messaggi concernenti accordi economici internazionali

e

Rapporto concernente le misure tariffali adottate nel 2009

del 13 gennaio 2010

Onorevoli presidenti e consiglieri,

visto l'articolo 10 della legge federale del 25 giugno 1982 sulle misure economiche esterne (RS 946.201; «legge»), vi sottoponiamo il presente rapporto e i suoi allegati

(n. 11.1.1. e 11.1.2), di cui vi invitiamo a prendere atto (art. 10 cpv. 1 della legge).

Nel contempo, fondandoci sull'articolo 10 capoverso 3 della legge, vi sottoponiamo tre messaggi concernenti accordi economici internazionali. Vi proponiamo di approvare i seguenti accordi:

- l'accordo di libero scambio tra gli Stati dell'AELS e l'Albania, l'accordo agricolo tra la Svizzera e l'Albania (n. 11.2.1 e allegati);

- l'accordo di libero scambio tra gli Stati dell'AELS e la Serbia, l'Accordo agricolo tra la Svizzera e la Serbia (n. 11.2.2 e allegati);

- gli accordi concernenti la protezione degli investimenti con il Lesotho, la

Cina e il Tagikistan (n. 11.2.3).

In applicazione dell'articolo 10 capoverso 4 della legge e fondandoci sull'articolo 13 capoversi 1 e 2 della legge del 9 ottobre 1986 (RS 632.10) sulla tariffa delle dogane, sull'articolo 6a della legge federale del 13 dicembre 1974 sull'importazione e l'esportazione dei prodotti agricoli trasformati (RS 632.111.72) e sull'articolo 4 capoverso 2 della legge del 9 ottobre 1981 (RS 632.91) sulle preferenze tariffali, vi sottoponiamo il rapporto e il disegno di decreto federale concernente le misure tariffali (n. 11.3), proponendovi di approvare le misure ivi enumerate.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

13 gennaio 2010 In nome del Consiglio federale svizzero:

La presidente della Confederazione, Doris Leuthard

La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova

Compendio

Obiettivi del Consiglio federale

L'anno in rassegna è stato caratterizzato dagli effetti della crisi economicofinanziaria sull'attività economica nazionale e internazionale. Nonostante interventi record e le misure di sostegno varate dai governi nei Paesi industrializzati e di quelli emergenti, per la prima volta dopo la Seconda guerra mondiale le organizzazioni internazionali come il FMI prevedono un calo dell'economia globale.

Quando tutti i mercati di sbocco più importanti si dibattono in difficoltà economiche, le economie orientate alle esportazioni come quella svizzera vengono duramente toccate. Anche l'economia svizzera, che nel raffronto internazionale si è ben comportata, farà registrare una crescita negativa nel 2009. In questo contesto, la politica economica esterna del Consiglio federale ha perseguito una doppia strategia. Da un lato, il Consiglio federale si è impegnato energicamente nell'ambito delle organizzazioni internazionali competenti contro il protezionismo finanziario e commerciale che si andava delineando, dall'altro ha adottato misure volte a sostenere l'attività economica, a rafforzare la concorrenza sul mercato interno e a migliorare le condizioni quadro per la nostra economia d'esportazione. Dopo aver approvato una serie di misure nel novembre 2008, nei mesi di febbraio e agosto ha varato due pacchetti di misure di stabilizzazione di cui ha profittato principalmente il mercato interno. La conclusione di nuovi accordi di libero scambio ha facilitato l'apertura di nuovi mercati e ha migliorato le opportunità dell'economia d'esportazione di poter beneficiare concretamente della ripresa non appena si verificherà.

Gli obiettivi del Consiglio federale prospettati nel rapporto sulla politica economica esterna 2008 (FF 2009 535) erano già incentrati prioritariamente sul superamento della crisi finanziaria e delle sue ripercussioni sull'economia d'esportazione. Le misure summenzionate sono quindi coerenti con le intenzioni espresse allora dal Consiglio federale e sono conformi con i suoi obiettivi. Il consolidamento e lo sviluppo delle relazioni con l'UE e il rafforzamento della normativa multilaterale dell'OMC hanno assunto un ruolo importante nella definizione degli obiettivi. Come mostra il presente rapporto, sono stati raggiunti progressi sostanziali soprattutto nelle relazioni con l'UE. Anche nelle trattative del Ciclo di Doha nel quadro dell'OMC era percepibile nel secondo semestre una maggiore pressione, sia a livello di classe politica sia tra gli esperti, tanto che la conclusione dei negoziati entro il prossimo anno appare difficile ma non da escludere del tutto. Il bilancio della situazione di inizio dicembre fatto dalla conferenza ministeriale dell'OMC che avrà luogo nel primo trimestre del 2010 svolgerà un ruolo importante.

Come di consueto, il Consiglio federale riferirà in modo dettagliato e approfondito nel rapporto sulla sua gestione in merito allo stato dei lavori relativi ai suoi obiettivi per il 2009. In...

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