Messaggio concernente l'iniziativa popolare federale 'per una domenica senz'auto ogni stagione - una prova per quattro anni (Iniziativa per le domeniche)'

Riassunto


Messaggio concernente l'iniziativa popolare federale 'per una domenica senz'auto ogni stagione - una prova per quattro anni (Iniziativa per le domeniche)'

99.094

Messaggio

sull'iniziativa popolare «per una domenica senz'auto ogni stagione - una prova per quattro anni (iniziativa per le domeniche)»

del 1° dicembre 1999

Onorevoli presidenti e consiglieri,

Vi sottoponiamo il messaggio relativo all'iniziativa popolare «per una domenica senz'auto ogni stagione - una prova per quattro anni (iniziativa per le domeniche)» e vi proponiamo di sottoporla, senza controprogetto, al popolo e ai Cantoni con la raccomandazione di respingerla.

Alleghiamo il pertinente disegno di decreto federale.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

1° dicembre 1999 In nome del Consiglio federale svizzero:

La presidente della Confederazione, Ruth Dreifuss

Il cancelliere della Confederazione, François Couchepin

Compendio

L'iniziativa popolare «per una domenica senz'auto ogni stagione - una prova per quattro anni (iniziativa per le domeniche)» è stata presentata alla Cancelleria federale il 1° maggio 1998, corredata di 111 718 firme valide e sotto forma di progetto già elaborato. Gli autori propongono di mettere a libera disposizione della popolazione, una domenica per ogni stagione, le piazze e le strade pubbliche, che sarebbero per l'occasione chiuse al traffico motorizzato privato, eccezion fatta per i mezzi di trasporto pubblici. Spetterebbe al Consiglio federale definire le eccezioni a tutela dell'interesse pubblico. In un primo tempo, il divieto di circolazione si applicherebbe per un quadriennio. Nel corso del quarto anno successivo alla prima domenica senz'auto, popolo e Cantoni dovrebbero pronunciarsi nuovamente per decidere se introdurre tale misura a tempo indeterminato.

I promotori dell'iniziativa intendono offrire alla popolazione spazio per nuovi incontri e giornate d'azione speciali. L'iniziativa non vuole essere una misura che impone un divieto e non è diretta contro l'automobile. Si tratta piuttosto di dare alla popolazione l'occasione di fare qualcosa di diverso durante quattro giorni l'anno. Chiudendo al traffico motorizzato piazze e strade, si libererebbero aree da usare con fantasia: manifestazioni sulle autostrade, ciclorally, inline skate, feste di quartiere o escursioni su passi alpini per chi usa la bicicletta ogni giorno. Si potrebbero così anche provare nuove forme di mobilità. Ma soprattutto, anche gli utenti meno protetti potrebbero usare l'infrastruttura stradale in tutta sicurezza. L'iniziativa, oltre che contribuire a migliorare la salute pubblica, potrebbe inoltre essere un'opportunità di rilanciare il turismo svizzero.

Il Consiglio federale ritiene che la qualità della vita non vada migliorata prescrivendo «giornate d'azione speciali». In particolare, è del parere che i divieti non incitino a comportamenti corretti. Va rilevato inoltre che l'iniziativa si ripercuoterebbe in modo diverso sulla popolazione: coloro che hanno un accesso limitato o addirittura non hanno accesso ai mezzi di trasporto pubblici verrebbero ingiustamente penalizzati. Le conseguenze negative si farebbero sentire anche nei settori economici connessi al turismo, in particolare nelle regioni periferiche: settore alberghiero, fer...

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