Messaggio relativo all'iniziativa popolare «Parità di diritti per i disabili» e a un disegno di legge federale sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili

Riassunto


Messaggio relativo all'iniziativa popolare «Parità di diritti per i disabili» e a un disegno di legge federale sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili

00.094

Messaggio

relativo all'iniziativa popolare «Parità di diritti

per i disabili» e a un disegno di legge federale sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili

dell'11 dicembre 2000

Onorevoli presidenti e consiglieri,

Con il presente messaggio vi sottoponiamo un disegno di decreto concernente l'iniziativa popolare «Parità di diritti per i disabili». Vi proponiamo di sottoporlo senza controprogetto diretto al voto del popolo e dei Cantoni con la raccomandazione di respingere l'iniziativa.

Nel contempo vi sottoponiamo un disegno di legge federale sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili e un disegno di decreto federale sul finanziamento dei provvedimenti presi in favore dei disabili nel settore dei trasporti pubblici, proponendovi di adottare entrambi i disegni.

Infine, vi proponiamo di togliere di ruolo il seguente intervento parlamentare:

1999 M 99.3192 Legge sulla parità di trattamento delle persone andicappate (N 08.10.99, Jost Gross; E 06.06.00).

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

11 dicembre 2000 In nome del Consiglio federale svizzero:

Il presidente della Confederazione, Adolf Ogi

La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz

Compendio

La questione dell'uguaglianza fra i disabili e i non-disabili è uno degli argomenti politici di maggior rilievo di questi ultimi anni. Strettamente collegato alla politica dei diritti umani, si iscrive nel contesto di una politica di tolleranza e di solidarietà fra tutti i membri di una stessa società. In questo senso l'obiettivo generale dell'iniziativa popolare «Parità di diritti per i disabili» merita il sostegno del Consiglio federale. La nuova Costituzione federale del 18 aprile 1999 ha già fatto sua questa idea, incaricando i legislatori della Confederazione e dei Cantoni di eliminare gli svantaggi esistenti nei confronti dei disabili (art. 8 cpv. 4). Visto che l'obiettivo non è messo in discussione, si tratta di sviluppare lo strumento più idoneo ad attuare una politica di uguaglianza nei riguardi dei disabili.

L'iniziativa popolare è stata depositata presso la Cancelleria federale il 14 giugno 1999, sotto forma di progetto elaborato. Chiede l'introduzione nella Costituzione federale di una nuova disposizione che assegni il mandato legislativo di provvedere per la parità dei diritti dei disabili e di prevedere provvedimenti per eliminare e compensare svantaggi nei loro confronti. Chiede inoltre che l'accesso a edifici e impianti e l'utilizzazione di installazioni e prestazioni destinate al pubblico siano garantiti per quanto ragionevolmente esigibili dal profilo economico.

Il mandato legislativo previsto dall'iniziativa è formulato in modo aperto. Anche sotto tale aspetto non presenta differenze di rilievo rispetto a quello che già figura all'articolo 8 capoverso 4 della Costituzione federale. È invece diverso per quanto concerne la garanzia d'accesso a edifici o di utilizzazione di prestazioni. Questa garanzia introduce infatti un diritto soggettivo a livello costituzionale, che interessa sia i privati che gli enti pubblici. Si applica a tutti gli edifici e impianti accessibili al pubblico, siano essi nuovi o esistenti. Concerne le prestazioni di ogni genere indipendentemente dal fatto che siano offerte da privati o dallo Stato. Prevede una regolamentazione identica per gli edifici e per le prestazioni. In tal modo la regolamentazione comporta un obbligo di adeguamento che deve essere adempito con l'entrata in vigore della norma costituzionale. L'unico limite riconosciuto è il rispetto del principio di proporzionalità, considerato in particolare sotto l'aspetto economico.

Considerato che il diritto d'accesso o di utilizzazione è applicabile direttamente, la sua attuazione spetterebbe ai tribunali, almeno fintanto che i legislatori non abbiano legiferato. L'attuazione implica però scelte politiche che andrebbero prese nell'ambito di procedure legislative democratiche. Inoltre un diritto d'accesso formulato in modo così aperto avrebbe ripercussioni finanziarie notevoli per i privati e per le imprese private interessate nonché per gli enti pubblici. Per questi motivi, il Consiglio federale propone di sottoporre l'iniziativa popolare «Parità di diritti per i disabili» al voto del popolo e dei Cantoni con la raccomandazione di respingerla.

L'articolo 8 capoverso 4 della Costituzione federale assegna ai vari legislatori il mandato imperativo di eliminare svantaggi esistenti nei confronti dei disabili. Per ottemperare al mandato, e rispondere nel contempo a una mozione parlamentare

(99.3192) accolta dalle due Camere nel giugno 2000, il Consiglio federale ha dato avvio all'elaborazione di un disegno di legge. Ritiene infatti che l'emanazione di una legge sia il miglior modo per promuovere l'obiettivo principale dell'iniziativa popolare, vale a dire l'uguaglianza del disabile. Per quanto attiene al diritto soggettivo, una legge federale presenta rispetto...

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