Messaggio relativo alla legge federale sulla produzione e la cultura cinematografiche (Legge sul cinema, LCin)
Foglio Federale numero 45, 14 Novembre 2000 › Seccion Unica
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Messaggio relativo alla legge federale sulla produzione e la cultura cinematografiche (Legge sul cinema, LCin)
00.078Messaggio relativo alla legge federale sulla produzione e la cultura cinematografiche(Legge sul cinema, LCin)del 18 settembre 2000Onorevoli presidenti e consiglieri,Con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, il disegno di legge federale sulla produzione e la cultura cinematografiche.Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.18 settembre 2000 In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Adolf Ogi La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-HotzCompendioDall'entrata in vigore, nel 1962, dell'attuale legge sulla cinematografia, gli sviluppi sociali, tecnologici e economici hanno determinato, a livello mondiale, enormi cambiamenti nel settore cinematografico e dell'audiovisivo, il che rende necessario adeguare la politica in favore della cultura cinematografica. Gli strumenti dell'attuale legge sulla cinematografia sono ormai sorpassati.Giusta l'articolo 71 della Costituzione federale del 18 aprile 1999 la Confederazione può promuovere la produzione e la cultura cinematografiche svizzere e emanare prescrizioni per promuovere la molteplicità e la qualità dell'offerta cinematografica. Il presente disegno di legge vuole, oltre che tener conto dei bisogni e della situazione attuali, garantire anche a media e lunga scadenza una base solida e adeguata alla produzione e alla cultura cinematografiche in Svizzera. Il disegno di nuova legge federale sulla produzione e la cultura cinematografiche poggia su due pilastri: uno strumentario moderno della promozione cinematografica e una regolamentazione liberale, che garantisce però la sopravvivenza della molteplicità cinematografica, unica oggi in Europa. "La qualità grazie alla molteplicità", questo il leitmotiv della nuova legge federale sulla produzione e la cultura cinematografiche. Il film viene definito indipendentemente dai procedimenti tecnici.Gli obiettivi e le direttive della politica di promozione della cinematografia devono essere contenuti in principi di promozione limitati nel tempo, emanati dal Dipartimento federale dell'interno. Gli strumenti di promozione sono definiti in modo selettivo e in dipendenza del successo. L'adeguatezza e l'efficacia dei principi e degli strumenti di selezione sono verificate regolarmente. Il finanziamento della produzione e della valorizzazione di film sarà garantito per mezzo di un credito quadro pluriennale il cui importo sarà fissato dal Parlamento.Il disegno di legge contiene inoltre, come previsto dalla Costituzione federale, prescrizioni relative alla promozione della molteplicità e della qualità dell'offerta cinematografica. Nel settore della distribuzione e della proiezione l'attuale obbligo di autorizzazione è sostituito da un semplice obbligo di registrazione, basato su criteri puramente formali. Gli obblighi d'informazione e di notifica devono permettere di raccogliere i dati necessari all'espletamento dei compiti della Confederazione nell'ambito della politica della cultura cinematografica. Nonostante le richieste in questo senso avanzate nell'ambito della procedura di consultazione, si rinuncia a prevedere un obbligo di autorizzazione per la costruzione di grandi complessi cinematografici. Siffatto obbligo sarebbe infatti troppo dirigistico e difficile da appli-care. In una dichiarazione comune di PROCINEMA e CINESUISSE, il 7 agosto 2000 le organizzazioni mantello del settore cinematografico hanno annunciato a Locarno la loro volontà di contribuire, per mezzo di provvedimenti decisi volontariamente tra di loro, a garantire la molteplicità dell'offerta cinematografica. Soltanto se questi provvedimenti non si rivelano efficaci verrà riscossa una tassa volta alla promozione della molteplicità dell'offerta. Le prescrizioni relative alla distribuzione e alla proiezione sono pertanto estremamente liberali e rispettano l'auto-nomia dei partecipanti al mercato.Il disegno di legge disciplina infine i compiti della Commissione federale della cinematografia.Il disegno di legge garantisce una promozione della cinematografia all'avanguardia e stabilisce un giusto equilibrio tra le esigenze di liberalizzazione e la garanzia della qualità. Quest'ultima non può, nell'interesse del pubblico, essere lasciata alle sole forze del mercato in un mercato cinematografico dominato da oligopoli.Messaggio1 Parte generale 1.1 Situazione inizialeTra i bisogni primari di una società vi è quello di volersi e potersi esprimere - per mezzo della parola, dell'immagine, dei suoni. La volontà e la possibilità di esprimersi sono caratteristiche di importanza fondamentale per l'anima di una società, la sua storia e il suo sviluppo. L'identità di una società è caratterizzata da storie proprie, da una propria coscienza, da forme espressive proprie.Da oltre cento anni le immagini in movimento sotto forma di storie, documenti del t...
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