Messaggio concernente un credito quadro per l'ambiente globale e una modifica della legge federale sulla protezione dell'ambiente

Riassunto


Messaggio concernente un credito quadro per l'ambiente globale e una modifica della legge federale sulla protezione dell'ambiente

02.079

Messaggio

concernente un credito quadro per l'ambiente globale e una modifica della legge federale sulla protezione dell'ambiente

del 6 novembre 2002

Onorevoli presidenti e consiglieri,

Con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, il disegno di un decreto federale concernente un credito quadro per l'ambiente globale e una modifica della legge federale sulla protezione dell'ambiente.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

6 novembre 2002 In nome del Consiglio federale svizzero:

Il presidente della Confederazione, Kaspar Villiger

La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz

Compendio

Con il presente messaggio, il Consiglio federale sottopone alle Camere federali un credito quadro di 125 milioni di franchi della durata di almeno quattro anni per il finanziamento di attività nell'ambito della politica ambientale internazionale e una revisione di legge (art. 52a LPAmb) al fine di istituire una base legale. Questo credito quadro assicura la continuazione dell'impegno della Svizzera iniziato nel 1991 con 145 milioni di franchi del credito del giubileo per il 700esimo anniversario della Confederazione Svizzera (totale 700 mio fr.) e proseguito nel 1998 con un credito quadro di 88,5 milioni di franchi (FF 1998 2871). Il messaggio spiega perché e come questo impegno debba protrarsi per i prossimi anni. I fondi richiesti integrano le risorse della cooperazione svizzera allo sviluppo.

Il credito quadro proposto consentirà alla Svizzera di partecipare alla terza ricapitalizzazione del GEF (Global Environment Facility - Fondo globale per l'ambiente) e del Fondo multilaterale per l'ozono come pure di fondi specifici nell'ambito della Convenzione sul clima. La recente ricapitalizzazione di questi fondi per l'ambiente risponde a una situazione ambientale globale in continuo peggioramento.

Il sistema ambientale globale con le sue molteplici diramazioni, le molte convenzioni e protocolli, con strutture di gestione e competenze talvolta completamente diverse l'una dall'altra, richiede, quale elemento centrale, che la politica e le soluzioni auspicate siano garantite nella loro attendibilità. Un ruolo eminente è svolto in tal senso anche dai meccanismi di applicazione e di finanziamento di accordi ambientali e dei loro protocolli. È dunque estremamente importante che il loro assetto sia coerente ed efficace: la concentrazione su pochi strumenti di finanziamento ben funzionanti favorisce un simile risultato. Il GEF rappresenta attualmente lo strumento di finanziamento globale più rilevante per l'applicazione delle convenzioni e dei protocolli in ambito ambientale. Dal 1991, il GEF ha finanziato con 4 miliardi di dollari di mezzi propri oltre 1000 progetti in quattro settori prioritari: il clima, la biodiversità, le acque internazionali e - limitatamente a Paesi in transizione - la protezione dello strato d'ozono. Con questi investimenti sono stati mobilitati altri 11 miliardi di dollari in cofinanziamenti da diverse fonti. Il GEF deve fungere, mediante progetti innovativi ed efficienti, da catalizzatore di nuovi investimenti e di condizioni quadro favorevoli per l'ambiente globale. Il Protocollo di Montreal del settembre 1987 concernente le sostanze che impoveriscono lo strato di ozono delinea la tabella di marcia verso la rinuncia alle sostanze che distruggono lo strato di ozono stratosferico d'importanza vitale. Esso impegna sia i Paesi industrializzati sia i Paesi in sviluppo. Per fare in modo che i Paesi in sviluppo rinuncino del tutto a queste sostanze, il Fondo per l'ozono deve poter fruire delle risorse necessarie.

Il Consiglio federale, rilevata l'efficacia del GEF e del Fondo per l'ozono, che il messaggio tratta in dettaglio, è convinto che questi meccanismi di finanziamento debbano essere ricapitalizzati. Essi sostengono obiettivi che il Consiglio federale ha già proposto: nel rapporto del 1° ottobre 1990 relativo alla politica di sicurezza della Svizzera (FF 1990 III 684) , nel rapporto del 29 novembre 1993 sulla politica

estera della Svizzera negli anni Novanta (FF 1994 I 130), nel rapporto del 15 novembre 2000 sulla politica estera 2000 (FF 2001 201) e, nel contesto delle relazioni con i Paesi in sviluppo, nel rapporto del 7 marzo 1994 sulle relazioni Nord-Sud della Svizzera negli anni Novanta (Linee direttrici Nord-Sud; FF 1994 II 1099).

Messaggio

1 Parte generale

1.1 Introduzione

Dieci anni fa, la comunità internazionale, in occasione del vertice sulla Terra svoltosi al massimo livello politico, ha stabilito che i problemi che incombono sull'ambiente globale minacciano le basi vitali dell'umanità e possono essere combattuti con efficacia soltanto attraverso la cooperazione internazionale. Nel 1992, in occasione della storica Conferenza sull'ambiente e lo sviluppo dell'ONU (UNCED) di Rio de Janeiro, sono state firmate anche due convenzioni della massima importanza inerenti all'ambiente globale: la Convenz...

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