Rapporto del Consiglio federale sulla prevenzione della corruzione (in risposta al postulato concernente la «Prevenzione della corruzione» presentato il 30 giugno 1999 dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale)

Riassunto


Rapporto del Consiglio federale sulla prevenzione della corruzione (in risposta al postulato concernente la «Prevenzione della corruzione» presentato il 30 giugno 1999 dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale)

ad 99.3388

Rapporto del Consiglio federale sulla prevenzione della corruzione

(in risposta al postulato concernente la «Prevenzione della corruzione» presentato il 30 giugno 1999 dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale)

del 16 giugno 2003

Onorevoli presidenti e consiglieri,

vi sottoponiamo il rapporto sulla prevenzione della corruzione con preghiera di prenderne atto.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

16 giugno 2003 In nome del Consiglio federale svizzero:

Il presidente della Confederazione, Pascal Couchepin

La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz

Rapporto

1 Introduzione

Il postulato concernente la «prevenzione della corruzione» (99.3388), datato 30 giugno 1999, è stato formulato dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale in occasione della revisione delle norme del diritto penale che reprimono la corruzione (99.026). Il postulato, trasmesso dal Consiglio nazionale il 7 ottobre 1999, ha il seguente tenore:

«La Confederazione elabora in collaborazione con i Cantoni regolamentazioni modello allo scopo di prevenire la corruzione. Devono essere esaminate le seguenti misure:

- regolamentazione in merito all'accettazione di regali personali e di vantaggi da parte di agenti delle amministrazioni pubbliche;

- introduzione del principio del doppio controllo nei settori dell'amministrazione in cui sono adottate decisioni di ampia portata finanziaria - segnatamente nell'ambito delle aggiudicazioni di commesse e degli acquisti pubblici;

- istituzione obbligatoria, negli stessi settori, di servizi interni di controllo e di revisione;

- rotazione periodica degli agenti responsabili(nelle funzioni particolarmente esposte alla corruzione);

- aumento dell'effettivo del personale addetto ai controlli finanziari;

- inserimento del tema corruzione nei corsi di conduzione per quadri e nei seminari di formazione.»

Il presente rapporto è opera di un gruppo di lavoro presieduto dall'Ufficio federale del personale e composto da rappresentanti di varie istanze della Confederazione: il Controllo federale delle finanze, la Direzione per lo sviluppo e la cooperazione, l'Ufficio federale di giustizia, l'Aggruppamento dell'armamento ...

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