Messaggio concernente il 9o credito quadro per contributi di investimento destinati alle imprese ferroviarie concessionarie per gli anni 2007-2010 e la conversione in mutuo rimborsabile condizionalmente del credito di costruzione concesso alla BLS

Riassunto


Messaggio concernente il 9o credito quadro per contributi di investimento destinati alle imprese ferroviarie concessionarie per gli anni 2007-2010 e la conversione in mutuo rimborsabile condizionalmente del credito di costruzione concesso alla BLS

06.027 Messaggio

concernente il 9o credito quadro per contributi di investimento destinati alle imprese ferroviarie concessionarie per gli anni 2007-2010

e la conversione in mutuo rimborsabile condizionalmente del credito

di costruzione concesso alla BLS

del 17 marzo 2006

Onorevoli presidenti e consiglieri,

con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, i seguenti disegni di atti legislativi:

- decreto federale concernente il 9o credito quadro per contributi di investimento destinati alle imprese ferroviarie concessionarie per gli anni 2007-2010;

- decreto federale concernente la conversione in mutuo rimborsabile condizionalmente del credito di costruzione accordato alla BLS.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

17 marzo 2006 In nome del Consiglio federale svizzero:

Il presidente della Confederazione, Moritz Leuenberger

La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz

Compendio

Le Camere federali hanno rinviato al Consiglio federale la Riforma delle ferrovie 2. La riforma del finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria, chiesta dal Parlamento, non potrà pertanto entrare in vigore il 1° gennaio 2007 nella forma proposta dal Consiglio federale. Dato che l'8° credito quadro per il promovimento delle imprese di trasporto concessionarie sarà esaurito alla fine del 2006, si dovrà trovare una soluzione transitoria per il finanziamento degli investimenti nell'infrastruttura (mantenimento della qualità e investimenti di ampliamento) delle imprese ferroviarie concessionarie (dette anche ferrovie private). Tale soluzione transitoria consiste nella continuazione degli strumenti precedenti, adeguati dove necessario alle nuove condizioni, entro i limiti permessi dalla legislazione vigente. Il Consiglio federale chiede pertanto al Parlamento di approvare con un primo decreto federale un 9° credito quadro per contributi di investimento alle imprese ferroviarie concessionarie per gli anni 2007-2010.

Il credito chiesto ammonta a 600 milioni di franchi. Esso si basa sugli importi previsti nel piano finanziario attuale della Confederazione. Le richieste delle imprese di trasporto concessionarie per gli anni 2007-2010 hanno dovuto essere ridotte di 750 milioni di franchi (quota della Confederazione circa 550 mio. fr.). Il livello dei mezzi finanziari così messi a disposizione non è tuttavia sufficiente a medio e lungo termine né per il mantenimento della qualità, né per gli investimenti di ampliamento tra il 2007 e il 2010. Se non vi sono cambiamenti e i mezzi non possono essere aumentati, a medio termine non è esclusa la soppressione di determinate tratte per motivi di sicurezza. Il mancato svolgimento della manutenzione causa inoltre costi di risanamento sproporzionati, e anche questo può condurre alla soppressione di tratte.

Con le FFS il Consiglio federale ha nuovamente concluso una convenzione sulle prestazioni conformemente all'articolo 8 della legge sulle FFS. L'approvazione di tale convenzione e del relativo limite di spesa è chiesto in un messaggio a parte. Per le ferrovie private si continuerà per il momento ad applicare una cadenza di ordinazione annuale sulla base della legge sulle ferrovie. Secondo il diritto vigente i Can-toni sono obbligati a versare importanti contributi finanziari, indipendentemente dall'importanza delle tratte per lo svolgimento del traffico. Per ora si rinuncia a proporre una modifica di queste competenze e si intende mantenere l'attuale finanziamento misto da parte di Confederazione e Cantoni.

Come in passato la messa a disposizione dell'infrastruttura (cioè l'esercizio e la manutenzione della stessa nonché l'ammortamento) è indennizzata annualmente dalla Confederazione e dai Cantoni. Questa parte del finanziamento dell'infrastruttura non è oggetto del presente messaggio, deve però essere presa in considerazione. Il credito quadro qui presentato concerne il finanziamento di quegli investimenti che superano il volume di ammortamento della singola impresa. Per motivi storici

questi investimenti variano fortemente da impresa a impresa. Di conseguenza gli strumenti di finanziamento che suddividono in questo modo il volume degli investimenti sono problematici. Co...

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