Collaborazione tra l'Amministrazione federale e le organizzazioni non governative. Rapporto di sintesi del Controllo parlamentare dell'amministrazione alla Commis-sione della gestione del Consiglio degli Stati

Riassunto


Collaborazione tra l'Amministrazione federale e le organizzazioni non governative. Rapporto di sintesi del Controllo parlamentare dell'amministrazione alla Commis-sione della gestione del Consiglio degli Stati

Collaborazione tra l'Amministrazione federale e le organizzazioni non governative

Rapporto di sintesi del Controllo parlamentare dell'amministrazione alla Commissione della gestione del Consiglio degli Stati

del 10 giugno 2009

L'essenziale in breve

A causa delle continue domande concernenti i flussi finanziari, l'impiego dei mezzi finanziari e le relazioni di dipendenza tra l'Amministrazione federale e le ONG (organizzazioni non governative), la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati ha incaricato nel 2008 il Controllo parlamentare dell'amministrazione di esaminare la collaborazione tra l'Amministrazione federale e le ONG. Si trattava di valutare in che modo l'Amministrazione gestisce questa collaborazione. È stato verificato se la collaborazione è appropriata dal punto di vista economico, in particolare se l'Amministrazione previene adeguatamente possibili cambi di destinazione dei mezzi, l'erogazione di sussidi per prassi abitudinaria, l'emergere di monopoli e altri rischi insiti in tale collaborazione.

Nel presente rapporto sono riportate sinteticamente le conclusioni principali. Per una visione globale dei risultati, rimandiamo al rapporto completo (www. parlament.ch > Commissioni > Controllo parlamentare dell'amministrazione).

Nel quadro di un esame empirico, abbiamo valutato dettagliatamente 14 cooperazioni effettuando più di trenta colloqui con esperti e analizzando molti documenti. Il CPA ha collaborato strettamente con il dottor Marcel Egger (Egger, Dreher & Partner Unternehmensberatung, Berna), che ha svolto gran parte dei rilevamenti empirici e dell'esame.

L'analisi era incentrata sulla collaborazione tra l'Amministrazione federale e le ONG nel settore della cooperazione con i Paesi del Sud, che sono di competenza della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC). A fini comparativi, abbiamo esaminato in che modo sono gestite le cooperazioni con le ONG nel settore agricolo (Ufficio federale dell'agricoltura) e in quello ambientale (Ufficio federale dell'ambiente). Nell'anno di riferimento 2007, la DSC ha speso quasi 180 milioni di franchi per cooperazioni con ONG. Nell'Ufficio federale dell'agricoltura, le relative spese ammontano a 150 milioni di franchi e nell'Ufficio federale dell'ambiente a poco più di 13 milioni di franchi.

Globalmente, dall'analisi emergono importanti differenze per quel che concerne le basi legali e le modalità di gestione delle cooperazioni.

Nel settore della cooperazione allo sviluppo, le norme legali sono formulate in modo talmente generico che occorre chiedersi se siano ancora in grado di soddisfare le odierne esigenze del principio della legalità, in particolare quella dell'adeguata precisione delle disposizioni legali per l'erogazione di aiuti finanziari. In uno dei casi esaminati nel settore agricolo, la situazione monopolistica di un fornitore è definita a livello di legge: viene così impedita ogni concorrenza senza che ciò sia economicamente adeguato. Inoltre, la prassi nel settore ambientale evidenzia che i meccanismi legali - l'obbligo di pubblicare le aggiudicazioni mediante trattativa privata e la possibilità di ricorrere - non bastano per imporre il principio dell'aggiudicazione concorrenziale contenuto nel diritto sugli acquisti pubblici.

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Le modalità di gestione e di controllo delle cooperazioni differiscono molto non solo da un settore all'altro ma anche all'interno di uno stesso ufficio. Occorre sottolineare che solo in 5 dei 14 casi esaminati vi sono misure di controllo in grado di escludere cambi di destinazione di una certa entità. Anzi, riteniamo che in uno solo dei casi esaminati le misure preventive prese per evitare l'emergere di situazioni monopolistiche siano sufficienti. Dalla nostra analisi emergono debolezze che possono compromettere il successo e l'efficacia della collaborazione con le ONG per quanto riguarda l'applicazione di procedure di aggiudicazione concorrenziali, il calcolo degli aiuti finanziari, le decisioni di aggiudicazione in caso di relazioni di partenariato, le modalità di conteggio dei costi e delle prestazioni e, infine, le misure preventive e i controlli in ambito contabile per evitare i cambi di destinazione. Le lacune non concernono in modo equivalente tutte le cooperazioni esaminate: anzi, dal confronto trasversale, risulta che in alcuni casi si applicano metodi adeguati per evitarle. Tuttavia questi ultimi non sono ancora applicati né dappertutto né sistematicamente. È comunque positivo che i punti deboli siano stati, almeno in parte, individuati dall'Amministrazione stessa e che in molti casi si stia andando nella direzione giusta.

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Indice

L'essenziale in breve 1224

Abbreviazioni 1227

1 Introduzione 1228

1.1 Contesto, mandato e struttura del rapporto 1228

1.2 Sulla nozione di ONG 1229

1.3 Problematica 1229

1.4 Esame e metodologia 1231

1.5 Le basi legali 1233

1.6 Ambiti politici e flussi finanziari esaminati 1234 ...

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