Politica del personale di carriera e organizzazione del servizio esterno presso il Dipartimento federale degli affari esteri. Rapporto della Commissione della gestione del Consiglio nazionale

Riassunto


Politica del personale di carriera e organizzazione del servizio esterno presso il Dipartimento federale degli affari esteri. Rapporto della Commissione della gestione del Consiglio nazionale

Politica del personale di carriera

e organizzazione del servizio esterno

presso il Dipartimento federale degli affari esteri

Rapporto della Commissione della gestione del Consiglio nazionale

del 22 agosto 2002

«Je ne connais pas de métier plus divers que celui du diplomate. Il n'en est point où il y ait moins de règles précises et plus de traditions, point où il faille plus de persévérance pour réussir et où le succès dépende davantage du hasard des circonstances, point où une discipline exacte soit aussi nécessaire et qui exige de celui qui l'exerce un caractère plus ferme et un esprit plus indépendant.»

Jules Cambon, Le Diplomate, Hachette, Paris, 1926, page 9.

«(...) un soir j'entendis un diplomate spirituel, à qui l'on demandait s'il se rendait bientôt à son poste, répondre qu'il ne se pressait pas, qu'il attendait : &ltJ'étais bien jeune encore, ajouta-t-il, quand M. de Talleyrand m'a dit, comme instruction essentielle de conduite : N'ayez pas de zèle!>»

Sainte-Beuve, Portraits de femmes, Madame de Staël, II.

«Un ambassadeur est un homme envoyé dans une cour pour y représenter avec faste, ensuite pour y traiter des affaires s'il en survient, enfin pour rendre compte de ce qu'il observe, supposé que les ministres qui l'ont envoyé veulent être instruits. C'est un espion autorisé par le droit des gens.»

Etienne Bonnot de Condillac, Dictionnaire des synonymes

Osservazione

Le funzioni (capomissione, segretario generale, ambasciatore ecc. ...) utilizzate nel presente rapporto si applicano a persone di ambo i sessi.

Compendio

Nel quadro del suo programma di attività 2000-2002, la Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) ha deciso di effettuare un'ispezione della diplomazia svizzera.

La Commissione è partita dalla constatazione che l'ambiente in cui si svolgono le relazioni internazionali ha subito negli ultimi quindici anni profondi cambiamenti. Con la caduta del muro di Berlino, il numero di Stati è cresciuto. I confini geografici e funzionali sono gradatamente scomparsi, lasciando il posto a organizzazioni internazionali. Sempre più questioni sono regolate multilateralmente in seno a organizzazioni internazionali. La maggior parte dei problemi, siano essi di natura politica, economica, culturale, commerciale, ambientale o relativi ai diritti dell'uomo, sono interdipendenti, e richiedono un approccio globale e l'intervento di agenti di tutti i dipartimenti federali. Le informazioni sono diffuse praticamente in tempo reale. Lo sviluppo di nuove tecnologie permette inoltre di avere accesso, in qualsiasi momento, a molte informazioni senza il bisogno di trovarsi sul posto. Una volta occorrevano mesi per l'installazione di un'ambasciata.

Questa evoluzione ha eroso in parte il monopolio del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) nelle relazioni con l'estero e rimette in questione l'efficacia delle strutture attuali.

Come gestisce questi cambiamenti il DFAE? La Confederazione ha ancora bisogno di un corpo diplomatico e di un corpo consolare i cui membri sono trasferiti ogni quattro anni? Quali sono i compiti delle nostre rappresentanze e quest'ultime sono in grado di svolgerli? La rete delle rappresentanze è adatta alle nostre ambizioni politiche e alla difesa dei nostri interessi nazionali?

Ecco un elenco delle domande a cui la CdG-N ha cercato di dare una risposta. La Commissione ha articolato le sue attività intorno a due assi tematici: si dovevano da una parte esaminare i principi e le modalità che regolano il reclutamento, l'impiego e la gestione del personale diplomatico e consolare e dall'altra conside-rare la coerenza tra la rete delle rappresentanze e la politica in materia di presenza e influsso della Svizzera nel mondo nonché valutare l'organizzazione delle rappresentanze.

Il DFAE conta circa 2500 agenti di cui quasi la metà fa parte del cosiddetto personale soggetto all'obbligo del trasferimento, cioè del personale che può essere assegnato alle differenti rappresentanze all'estero Questo personale è soggetto a una normativa speciale che diverge, per certi punti, dalla regolamentazione applicabile al resto degli impiegati dell'amministrazione federale. Diversamente da quest'ultima che applica il sistema basato sulla funzione e recluta i suoi agenti per occupare dei posti determinati, il DFAE applica il sistema di carriera. L'agente reclutato tramite concorso tra i 25 e i 35 anni diventa membro di un corpo gerarchizzato, in cui passerà tutta la sua vita professionale, superando differenti livelli e occupando diversi posti in Svizzera e all'estero.

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Per la CdG-N, il principio del concorso e quello della carriera si sono affermati. Il sistema attuale presenta incontestabilmente dei vantaggi. Permette di dotare in qualsiasi momento tutti i posti all'estero del personale necessario e di assicurare il funzionamento permanente e duraturo delle rappresentanze. Il sistema basato sulla carriera porta tuttavia a un certo conformismo nell'approccio ai pro...

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