Analisi della situazione attuale e dei rischi per la Svizzera dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001. Rapporto del Consiglio federale al Parlamento

Riassunto


Analisi della situazione attuale e dei rischi per la Svizzera dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001. Rapporto del Consiglio federale al Parlamento

Analisi della situazione attuale e dei rischi per la Svizzera dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001

Rapporto del Consiglio federale al Parlamento

del 26 giugno 2002

Onorevoli presidenti e consiglieri,

Vi sottoponiamo, affinché ne prendiate atto, il rapporto Analisi della situazione attuale e dei rischi per la Svizzera dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

26 giugno 2002 In nome del Consiglio federale svizzero:

Il presidente della Confederazione, Kaspar Villiger

La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz

Riassunto

I.

Dopo gli avvenimenti dell'11 settembre 2001, con diversi interventi alle Camere numerosi parlamentari e partiti hanno incaricato il Consiglio federale di redigere un'analisi della situazione attuale e dei rischi per la Svizzera. Accanto alla descrizione e alla valutazione della situazione attuale risultava infatti necessario analizzare le nuove forme di minaccia, come il terrorismo moderno, la criminalità ambientale, la cibercriminalità, il contrabbando, le armi e la loro proliferazione nonché la criminalità organizzata, al fine di individuare le lacune esistenti nella loro repressione.

Il presente rapporto di analisi della situazione attuale e dei rischi si riferisce in particolare alle questioni sollevate dalle due mozioni, di uguale denominazione, del Partito radicale-democratico (CN) e Merz (CS) (Ottimizzare i servizi d'informazione e la protezione dello Stato; 01.3545 e 01.3569), nonché dalle due interpellanze, pure di uguale denominazione, del Partito radicale-democratico (CN) e Fünfschilling (CS) (Valutazione della situazione attuale dopo gli attentati terroristici;

01.3552 e 01.3576). Il testo degli interventi, unitamente ai relativi pareri e risposte del Consiglio federale, sono riprodotti in appendice.

Il presente rapporto contiene una rappresentazione della situazione completa e attuale relativamente alle questioni sollevate con gli interventi parlamentari; indica dove sia necessario agire nella prevenzione e nella repressione del terrorismo, dell'estremismo violento e delle diverse forme di criminalità, tenuto conto dei mutamenti avvenuti nel contesto della nostra politica di sicurezza. Nei tre capitoli principali del rapporto «Analisi della situazione attuale», «Mezzi a disposizione e lacune» e «Misure attuate o previste» verranno presentate, a partire dall'esposizione della situazione attuale che servirà da indice esplicativo, le differenti misure legislative o strumentali già adottate o in corso di attuazione; si rinvierà inoltre a quelle che, a mente del Consiglio federale, dovrebbero essere oggetto di rapporti e proposte separati.

II.

L'analisi della situazione attuale giunge essenzialmente alle seguenti conclusioni: in base a un'analisi attuale degli scopi e dei modi di funzionare delle organizzazioni terroristiche, la probabilità di attentati contro la Svizzera o contro gli Svizzeri quali obiettivi diretti può essere ritenuta in generale remota. Tuttavia, considerati il potenziale e gli intenti delle organizzazioni terroristiche, è sempre possibile che la Svizzera, o i suoi abitanti, siano colpiti da atti terroristici. Le attività terroristiche o con rilevanza estremista in Svizzera non solo costituiscono una minaccia per la sicurezza interna, ma possono anche indurre gli Stati in diretto conflitto con le organizzazioni coinvolte a esercitare una pressione politica sulla Svizzera.

1658

In linea di massima, le ipotesi di rischio formulate nel rapporto sulla sicurezza interna 2000 non devono essere adeguate. Infatti, si sono soprattutto modificati la percezione delle dimensioni della nostra vulnerabilità quale società tecnologica moderna, la valutazione dei tempi necessari alla fase di preparazione e il valore riconosciuto alla cooperazione tra le diverse autorità a livello internazionale e nazionale.

Le economie nazionali altamente sviluppate e con molti collegamenti internazionali offrono tuttavia anche ad altre organizzazioni criminali la possibilità di manifestarsi. Le principali attività della criminalità organizzata sono il traffico di stupefacenti e di armi, la tratta di esseri umani, la corruzione, l'estorsione nonché il riciclaggio del denaro proveniente da tali attività. I possibili collegamenti trasversali tra criminalità organizzata e raggruppamenti terroristici sono fonte di preoccupazione. Sebbene non vi siano indizi del fatto che in Svizzera il crimine organizzato sia arrivato a esercitare una forte influenza sul mondo politico ed economico, si sono tuttavia potute scoprire attività più puntuali delle organizzazioni criminali, tendenti a sfruttare i vantaggi della nostra piazza economica e finanziaria.

III.

Per quanto concerne i mezzi a disposizione e le lacune, si può osservare che la lotta al terrorismo, all'estremismo violento e alla criminalità organizzata, e più in generale il mantenimento della sicurezza int...

Vedere l´intero contenuto di questo documento

Collegamenti sponsorizzati




ver las páginas en versión mobile | web

ver las páginas en versión mobile | web

© Copyright 2012, vLex. Tutti i Diritti Riservati.

Contenuti di vLex Svizzera

Esplora vLex

Per Professionisti

Per Soci

Società