Rapporto e messaggio concernente gli strumenti adottati nel 1997, 1998 e 1999 dalla Conferenza internazionale del lavoro in occasione delle sue 85a, 86a e 87a sessioni e sulla Convenzione (n. 144) concernente le consultazioni tripartite volte a promuovere l'attuazione delle norme internazionali del lavoro, 1976

Riassunto


Rapporto e messaggio concernente gli strumenti adottati nel 1997, 1998 e 1999 dalla Conferenza internazionale del lavoro in occasione delle sue 85a, 86a e 87a sessioni e sulla Convenzione (n. 144) concernente le consultazioni tripartite volte a promuovere l'attuazione delle norme internazionali del lavoro, 1976

99.078

Rapporto e messaggio

concernente gli strumenti adottati nel 1997, 1998 e 1999

dalla Conferenza internazionale del lavoro in occasione delle sue 85 a,

86a e 87a sessioni e sulla Convenzione (n. 144) concernente

le consultazioni tripartite volte a promuovere l'attuazione delle norme internazionali del lavoro, 1976

del 20 settembre 1999

Onorevoli presidenti e consiglieri,

Conformemente all'articolo 19 della Costituzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), vi sottoponiamo, per conoscenza e per approvazione, un rap-porto e messaggio concernente gli strumenti adottati in occasione delle sue 85a, 86a

e 87a sessioni dalla Conferenza internazionale del lavoro (CIL) e sulla Convenzione

(n. 144) concernente le consultazioni tripartite volte a promuovere l'attuazione delle norme internazionali del lavoro, 1976. Il presente rapporto e messaggio è accompagnato da un disegno di modifica dell'articolo 82 della legge militare, nonché da un disegno di decreto federale relativo a due di questi strumenti.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

20 settembre 1999 In nome del Consiglio federale svizzero:

La presidente della Confederazione, Ruth Dreifuss

Il cancelliere della Confederazione, François Couchepin

Compendio

Il presente testo si suddivide in sei parti. Dopo l'introduzione, la seconda parte analizza la Convenzione (n. 181) adottata dalla CIL nel 1997 in occasione della sua 85a sessione, inerente alle agenzie di collocamento private, e la relativa raccomandazione n. 188. La terza parte è dedicata all'emendamento della Costituzione dell'OIL per permettere alla CIL l'abrogazione di convenzioni ormai obsolete. La quarta parte informa sull'importante dichiarazione dell'OIL del 1998 sui principi e diritti fondamentali del lavoro e la quinta commenta la raccomandazione (n. 189) sulle condizioni generali per incentivare la creazione di posti di lavoro nelle piccole e medie imprese (PMI). Nella sesta parte si propone la ratifica della Convenzione

(n. 182) sulle forme più manifeste di sfruttamento del lavoro infantile, adottata dalla CIL nel 1999 in occasione della sua 87a sessione. Nella settima parte, si propone anche la ratifica della Convenzione (n. 144) sulle consultazioni tripartite volte a promuovere l'attuazione delle norme internazionali del lav oro.

La Convenzione (n. 181) sulle agenzie di collocamento private offre a queste ultime un quadro relativamente flessibile in cui svolgere la loro attività pur definendo i diritti e i doveri delle parti interessate. Essa assicura la protezione degli interessi dei lavoratori e determina condizioni quadro favorevoli per le agenzie di collocamento pubbliche e private. In tal modo l'OIL reagisce al crescente dinamismo e alle profonde mutazioni delle strutture del mercato del lavoro registrati nel corso degli ultimi decenni e che hanno messo in risalto l'importanza delle agenzie di collocamento private. La Svizzera può abbracciare l'orientamento e i principi di questa nuova Convenzione, poiché il nostro Paese fa parte di quelli che da tempo autorizzano le agenzie di collocamento private. Tuttavia, alcune disposizioni della Convenzione in questione non corrispondono alla nostra legge nazionale. È il caso, per esempio, del congedo maternità o parentale pagato, del divieto di porre a carico dei lavoratori, in maniera diretta o indiretta, in tutto o in parte, onorari o altre spese, e della fissazione dei salari minimi. Vengono così parzialmente rimessi in questione principi fondamentali della nostra struttura economica che sono oggetto di revisione. Inoltre, una ratifica della Convenzione implicherebbe un sovraccarico di lavoro nel settore del controllo che non appare opportuno né dal punto di vista finanziario né da quello politico. Il Consiglio federale rinuncia quindi a proporre di ratificare la Convenzione.

L'emendamento della Costituzione dell'OIL che consente alla CIL l'abrogazione di convenzioni ormai obsolete si iscrive nell'ambito di una riflessione a lunga scadenza sulla politica normativa dell'organizzazione. Nell'ambito dell'OIL sono state adottate ben 182 convenzioni, di cui alcune sullo stesso oggetto, e la cui ratifica in certi casi comporta la denuncia di convenzioni anteriori. Dopo il Vertice mondiale per lo sviluppo sociale di Copenaghen (1995), l'OIL si è prefissa quale attività prioritaria la promozione delle norme cosiddette fondamentali e l'elaborazione di un processo di eliminazione di norme di scarsa attualità e spesso di natura estremamente tecnica. L'emendamento della costituzione autorizza quindi la CIL ad abrogare con una maggioranza di due terzi dei delegati presenti quelle convenzioni

che sono divenute prive di oggetto. La Svizzera si è da tempo espressa a favore di una maggiore coerenza del sistema normativo dell'OIL. Pe...

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